Reggio Calabria, il NurSind denuncia gravi criticità nel reparto di Medicina del G.O.M.
Personale insufficiente, turni massacranti e carenze organizzative: il sindacato diffida l’azienda e chiede interventi immediati per sicurezza di pazienti e operatori
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono situazioni che maturano lentamente, giorno dopo giorno, fino a diventare impossibili da ignorare. Accade spesso nelle corsie degli ospedali, dove la professionalità degli operatori sanitari riesce per lungo tempo a compensare carenze organizzative e carichi di lavoro sempre più pesanti. Ma quando l’equilibrio si rompe e la sicurezza delle cure rischia di essere compromessa, la denuncia diventa un dovere. È in questo contesto che il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, accende i riflettori sulla situazione del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria".
Reggio Calabria, 10/03/2026. Secondo quanto riportato nella segnalazione sindacale, nel reparto si registrerebbe una grave carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari, con difficoltà nel garantire la copertura dei turni e la sostituzione del personale assente.
In alcune situazioni operative, riferiscono gli operatori, un solo infermiere si troverebbe a gestire contemporaneamente numerosi pazienti con condizioni cliniche anche complesse, una circostanza che rende estremamente difficile garantire livelli assistenziali adeguati.
A questo si aggiungono altre criticità segnalate dal personale sanitario, tra cui la presenza di attrezzature datate o non pienamente funzionanti e la difficoltà nel reperire alcuni presidi essenziali per l’assistenza quotidiana.
Secondo il sindacato, la carenza di operatori di supporto determinerebbe inoltre una situazione particolarmente delicata per l’organizzazione del lavoro. Gli infermieri, infatti, si troverebbero spesso costretti a svolgere anche attività che dovrebbero essere garantite dal personale di supporto, con un inevitabile impatto sul tempo dedicato alla pianificazione e all’assistenza infermieristica.
Vincenzo Marrari, segretario territoriale del NurSind di Reggio Calabria, parla senza mezzi termini di una situazione non più sostenibile.
“Il personale sanitario è costretto a lavorare in condizioni di costante pressione organizzativa. Le carenze strutturali e la mancanza di personale espongono gli operatori a rischi professionali e compromettono la sicurezza delle cure.”
Il sindacato evidenzia inoltre come il ricorso frequente a turni aggiuntivi e prolungati stia diventando una pratica sempre più diffusa per garantire la continuità assistenziale, con inevitabili ripercussioni sullo stress lavorativo e sulle responsabilità professionali degli operatori.
“Non è accettabile che le carenze organizzative vengano scaricate sui lavoratori. Servono interventi immediati per garantire condizioni di lavoro sicure e un’assistenza adeguata ai cittadini.”
Per queste ragioni il NurSind ha formalmente diffidato l’azienda sanitaria a intervenire con urgenza per ripristinare condizioni organizzative compatibili con la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti. In assenza di risposte concrete, il sindacato ha già annunciato la possibilità di rivolgersi agli organismi competenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
La vicenda riporta al centro del dibattito uno dei nodi più critici della sanità italiana: la carenza di personale e la crescente pressione sulle professioni sanitarie, una condizione che continua a mettere a dura prova il funzionamento quotidiano degli ospedali.
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