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Caserta, reparti sotto pressione all'AORN, il NurSind: ''Servono risposte subito''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/05/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Il NurSind chiede un piano urgente all’AORN Sant’Anna e San Sebastiano: “Personale allo stremo, servono risposte immediate”


di Giuseppe Provinzano

"C’è una parte della sanità italiana che continua a reggersi sul sacrificio silenzioso degli Operatori Socio Sanitari. Professionisti spesso invisibili nei grandi dibattiti pubblici, ma indispensabili nella quotidianità dei reparti. A Caserta il NurSind rompe il silenzio e porta sul tavolo della Direzione aziendale una richiesta destinata ad aprire un confronto importante: riconoscere anche al perosnale di supporto la possibilità di svolgere attività aggiuntive retribuite per fronteggiare una carenza ormai strutturale".


Caserta, 08/05/2026. All’A.O.R.N. Sant'Anna e San Sebastiano la tensione organizzativa legata alla carenza di Operatori Socio Sanitari continua a crescere. A lanciare l’allarme è il NurSind di Caserta, che con una nota indirizzata alla Direzione Strategica aziendale ha chiesto l’attivazione urgente di un progetto dedicato alle attività aggiuntive per il personale di supporto, sul modello di quanto già previsto per il personale infermieristico.

Nel documento, inviato al direttore generale Gennaro Volpe, al direttore sanitario Vincenzo Giordano, al direttore amministrativo Chiara Di Biase e ai vertici delle unità operative coinvolte, il sindacato descrive un quadro definito “grave e cronico”, segnato da continue scoperture di organico e da un utilizzo ormai sistematico degli ordini di servizio.

Secondo il NurSind, il personale OSS sta affrontando da mesi una pressione lavorativa crescente che rischia di produrre conseguenze pesanti sia sul piano organizzativo sia sul versante della sicurezza delle cure.

“Il sovraccarico di lavoro è diventato insostenibile e quotidiano. Gli operatori sono costretti a coprire continue emergenze organizzative con inevitabili ripercussioni sul benessere lavorativo e sulla qualità dell’assistenza garantita ai cittadini.”

La Segreteria Territoriale evidenzia come, nonostante l’avvio delle procedure di reclutamento previste dalla Delibera n. 345 del 29 aprile 2026, i tempi tecnici necessari per l’arrivo dei nuovi OSS non siano compatibili con l’emergenza attuale vissuta nei reparti dell’ospedale casertano.

Ed è proprio per questo che il NurSind propone una misura straordinaria e immediatamente attuabile: riconoscere agli OSS la possibilità di effettuare attività aggiuntive retribuite con una tariffa incentivante pari a 35 euro lordi l’ora, prendendo come riferimento gli strumenti già utilizzati dalla Regione Campania per il recupero delle liste d’attesa.

“L’estensione delle attività aggiuntive agli OSS rappresenta un atto di equità tra le figure del comparto sanitario, ma soprattutto uno strumento concreto per garantire continuità assistenziale e ridurre l’erosione del benessere psicofisico dei lavoratori.”

Nella proposta avanzata dal sindacato vengono anche individuate le possibili coperture economiche. Il NurSind suggerisce infatti di utilizzare le economie residue derivanti dal Fondo ALPI e dal Fondo Regionale per il Recupero delle Liste d’Attesa, evitando così ulteriori rallentamenti burocratici.

A firmare la richiesta sono i dirigenti sindacali della Segreteria Territoriale NurSind di Caserta: Susan Covelli, Gennaro Pascale, Pasquale De Rienzo, Silvestro Viola e Fabio Di Gioia, che chiedono ora un confronto urgente con la Direzione Amministrativa per definire rapidamente la progettualità.

L’iniziativa del NurSind riaccende così il dibattito sul ruolo strategico degli OSS nella sanità pubblica. Figure professionali fondamentali che, troppo spesso, continuano a operare in condizioni limite senza adeguati strumenti organizzativi e senza un reale riconoscimento economico del carico di lavoro sostenuto ogni giorno.