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Digiuno intermittente, la revisione scientifica smonta il mito della dieta miracolosa

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 19/05/2026

Professione e lavoroStudi e analisi

 

Il digiuno intermittente è stato raccontato negli ultimi anni come una delle strategie più efficaci per perdere peso e migliorare la salute metabolica. Dai social ai blog sul benessere, fino alle testimonianze delle celebrità, questo regime alimentare è diventato una vera tendenza globale. Ma una nuova revisione scientifica internazionale invita alla cautela: i benefici potrebbero essere molto più limitati di quanto spesso si sostiene.

La ricerca, che ha analizzato 22 studi clinici randomizzati condotti tra il 2016 e il 2024 su quasi 2.000 partecipanti in diversi Paesi, ha confrontato il digiuno intermittente con le normali raccomandazioni dietetiche o con l’assenza di interventi specifici. Il risultato principale è netto: rispetto alle diete tradizionali, il digiuno intermittente produce “poche o nessuna differenza clinicamente significativa” nella perdita di peso e nella qualità della vita.

Cosa emerge dallo studio

Gli studiosi hanno preso in esame diverse forme di digiuno intermittente, tra cui:

  • alimentazione a tempo limitato;
  • digiuno a giorni alterni;
  • digiuno periodico;
  • versioni modificate del digiuno alternato.

L’ipotesi alla base di questi regimi è che lunghi intervalli senza assumere calorie possano favorire il metabolismo dei grassi, migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre il peso corporeo. Tuttavia, l’analisi dei dati racconta una realtà più sfumata.

Secondo i ricercatori, il digiuno intermittente “può determinare differenze minime o nulle” rispetto alle classiche indicazioni alimentari per quanto riguarda:

  • perdita di peso;
  • miglioramento della qualità della vita;
  • riduzione degli eventi avversi.

Anche la possibilità di ottenere una riduzione del 5% del peso corporeo non è risultata significativamente superiore rispetto ai regimi dietetici convenzionali.

Benefici limitati anche rispetto a chi non segue alcuna dieta

Lo studio ha confrontato il digiuno intermittente anche con persone che non seguivano alcun programma alimentare specifico o erano inserite in liste d’attesa.

In questo caso si osserva una lieve perdita di peso, ma gli autori sottolineano che l’effetto resta contenuto e non sufficiente a definire il digiuno intermittente come una soluzione decisiva contro sovrappeso e obesità.

Il nodo della sostenibilità

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dagli studiosi riguarda la sostenibilità nel lungo periodo. Gran parte delle ricerche incluse nella revisione si è fermata entro i 12 mesi di osservazione, rendendo difficile capire se il digiuno intermittente possa produrre benefici duraturi.

Gli autori sottolineano che medici e pazienti dovrebbero valutare attentamente “la disponibilità e la capacità reale” di mantenere questo stile alimentare nel tempo, considerando esigenze personali, abitudini quotidiane e qualità della vita.

Gli esperti: servono studi più lunghi

La revisione scientifica evidenzia inoltre diverse lacune ancora aperte. Nessuno degli studi analizzati ha fornito dati completi sulla soddisfazione dei partecipanti, sull’impatto sul diabete o sulle altre patologie associate all’obesità.

Per questo i ricercatori chiedono nuovi studi di lunga durata e più rappresentativi delle diverse popolazioni mondiali, comprese quelle dei Paesi a basso e medio reddito.

Una moda da ridimensionare?

Il messaggio finale degli studiosi non è una bocciatura totale del digiuno intermittente, ma un invito al realismo. Per alcune persone può rappresentare un metodo pratico per controllare l’alimentazione. Tuttavia, le prove scientifiche attuali non dimostrano vantaggi sostanziali rispetto a una normale dieta ipocalorica ben strutturata.

In altre parole, più che una “formula miracolosa”, il digiuno intermittente sembra essere semplicemente una delle tante possibili strategie per ridurre le calorie assunte. E, almeno secondo le evidenze disponibili oggi, non necessariamente la più efficace.

 

da: Garegnani LI, Oltra G, Ivaldi D, Burgos MA, Andrenacci PJ, Rico S, Boyd M, Radler D, Escobar Liquitay CM, Madrid E. Intermittent fasting for adults with overweight or obesity. Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, Issue 2. Art. No.: CD015610. DOI: 10.1002/14651858.CD015610.pub2. Accessed 19 May 2026.