Dall’intelligenza artificiale alle magistrali cliniche: gli infermieri italiani guardano al futuro
A Firenze, il 23 e 24 maggio 2026, l'Auditorium dell'IRCCS Don Carlo Gnocchi ospita The Nursing Forum, un appuntamento nazionale che vuole ridefinire il modo in cui la comunità infermieristica si confronta, si aggiorna e costruisce visione sul proprio futuro. Non un congresso nel senso tradizionale del termine, ma uno spazio pensato per mettere in movimento idee, esperienze e competenze, con un format agile fatto di talk brevi, dialoghi e workshop pratici a numero limitato.
Una visione che mette al centro la cura
Il claim scelto dagli organizzatori, "Where Ideas Heal", dice già molto sull'impostazione dell'evento. Dal sito ufficiale emerge una visione precisa: ogni trasformazione nella salute nasce da un'idea che osa andare oltre l'esistente. Il Forum si presenta come uno spazio in cui il sapere si intreccia con l'immaginazione, l'esperienza diventa racconto e la cura si afferma come atto profondo di pensiero e relazione. In questa prospettiva, l'innovazione non è fine a sé stessa, ma strumento consapevole: tecnologia, ricerca e nuove pratiche si integrano per ampliare il senso della cura e rafforzare la responsabilità professionale. Le idee non restano astratte: si condividono, si contaminano, si trasformano in possibilità reali di cambiamento per le persone, le professioni e la società.
Come è strutturato
Il programma si articola in due percorsi complementari. Il primo è il Programma del Forum, dedicato a talk e dialoghi con esperti nazionali e internazionali sui temi chiave della sanità e della professione infermieristica. Il secondo è costituito dai Workshop, sessioni formative a numero limitato orientate alla pratica e all'approfondimento di competenze specifiche. I temi al centro della due giorni riflettono le tensioni più vive della professione infermieristica contemporanea: management sanitario e leadership, ricerca clinica e applicazione delle evidenze, intelligenza artificiale e trasformazione digitale, formazione avanzata, comunicazione e disseminazione del sapere infermieristico.
La prima giornata si apre con i saluti istituzionali e si articola in quattro sessioni di talk. La prima affronta management e futuro in sanità, mettendo a confronto voci autorevoli su governance clinica, gentilezza come competenza professionale, bilanciamento tra complessità assistenziale e skill mix, e ruolo del coordinatore nei sistemi complessi.
La seconda sessione sposta il fuoco sull'education e sul learning: si parla di magistrali a indirizzo clinico, di ricerca infermieristica come percorso professionale possibile, di simulazione come strumento per rendere visibile il valore del lavoro infermieristico, di people management nell'era della trasformazione organizzativa.
Il pomeriggio è dedicato alla ricerca e alla sua capacità di generare innovazione concreta, con contributi che vanno dall'assistenza nei contesti critici alla cura delle ustioni, dall'intelligenza artificiale applicata alla pratica clinica alla sostenibilità ambientale come dimensione etica della professione. Chiude la prima giornata la prima parte della sessione "Ideas that Heal", un award che premia la ricerca infermieristica capace di produrre cambiamento reale nella cura.
La seconda giornata si apre con la continuazione dell'award e si sviluppa attorno a una tavola rotonda di grande rilievo istituzionale, dedicata all'architettura dell'identità professionale: le principali società scientifiche infermieristiche italiane si confrontano in un dialogo pubblico coordinato da Rosario Caruso, con i rappresentanti di AIIAO, AICO, AISLeC, Aniarti, ASI, SIAN, ANIN, SIMMED, CNAI e ANIPIO.
È un momento che dice qualcosa di importante sul senso stesso del Forum: non limitarsi al singolo professionista, ma costruire un dialogo tra le istanze rappresentative della professione, per definire insieme dove sta andando l'infermieristica italiana. La sessione del pomeriggio è dedicata alla comunicazione e alla disseminazione del sapere infermieristico, con talk che affrontano la visibilità professionale, la medicina integrata, il ruolo dell'infermiere ricercatore nelle aziende sanitarie, la comunicazione ipnotica e la capacità di sensibilizzare attraverso le parole. La chiusura è affidata alla premiazione finale della sessione "Ideas that Heal".
Una community multidisciplinare
Chi porta la propria voce a questo Forum è una community straordinariamente eterogenea, nata per riunire professionisti della salute, infermieri, ricercatori, manager, formatori e figure impegnate nella comunicazione sanitaria, con l'obiettivo di far dialogare mondi che spesso restano separati. La sua forza sta proprio nella pluralità delle competenze coinvolte, che permette di affrontare l'evoluzione dell'infermieristica non solo come questione clinica, ma anche come tema culturale, organizzativo e sociale.
Tra i relatori figurano professori ordinari e associati di alcune delle principali università italiane, direttori di strutture complesse in grandi ospedali e IRCCS, ricercatori attivi nei campi dell'oncologia, della terapia intensiva, delle neuroscienze, delle infezioni ospedaliere e delle lesioni cutanee. C'è anche una voce internazionale, Kristina Stiles, dottoranda presso l'Università di Birmingham, che porta il punto di vista della ricerca britannica sull'assistenza ai grandi ustionati.
E c'è Antonio Maria Vizioli, infermiere inventore e co-fondatore di Fraido, che rappresenta qualcosa di meno frequente nei contesti accademici: l'infermiere che trasforma un'intuizione clinica in un'idea imprenditoriale. Non manca Francesco Smeragliuolo, infermiere e illustratore, autore di un libro dedicato alle storie di infermiere straordinarie, che porta al Forum la dimensione narrativa e visiva come strumento di costruzione identitaria.
Tra le dichiarazioni più significative emerge quella diffusa da Hamilton Dollaku, che descrive il Forum come un’iniziativa nata per “smuovere qualcosa” e per superare ciò che già esiste, non per adattarvisi.
Gli obiettivi del Forum
Il sito ufficiale sottolinea tre effetti attesi dall'esperienza del Forum: vedere la cura come atto di pensiero e relazione, riconoscere l'innovazione come scelta di significato e scoprire il valore delle idee condivise per generare futuro. In questa prospettiva, il Forum non si limita a offrire contenuti, ma vuole cambiare lo sguardo con cui i professionisti interpretano il proprio lavoro. Non è un semplice evento formativo, ma un laboratorio di pensiero in cui l'infermieristica si propone come protagonista del cambiamento nei sistemi di cura.
Gli organizzatori
L'evento è organizzato da iEditore e gode del patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Fondazione Don Carlo Gnocchi, della FNOPI e di numerosi ordini provinciali delle professioni infermieristiche. Il sostegno di tante società scientifiche e istituzioni non è un dettaglio formale: indica che il Forum ha saputo costruire una rete di fiducia che attraversa l'intera comunità infermieristica nazionale.
The Nursing Forum rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per chi vuole leggere il futuro dell'infermieristica attraverso la lente dell'innovazione, della ricerca e della responsabilità professionale. Per gli infermieri è un'occasione preziosa per confrontarsi su competenze avanzate, ricerca, organizzazione e innovazione in un contesto che valorizza il dialogo tra pratica e pensiero scientifico.
È anche un segnale importante sul piano culturale: la professione infermieristica viene raccontata come una realtà capace di produrre visione, non solo assistenza. In un tempo in cui i sistemi sanitari chiedono nuovi modelli organizzativi e nuove competenze, il Forum offre un terreno comune dove professionisti, ricercatori e formatori possono costruire insieme il futuro della cura: trasformando le idee in confronto, il confronto in relazione e la relazione in possibilità concrete di cambiamento per le persone e per i sistemi sanitari.
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