Toscana, fondi PS bloccati: NurSind attacca, ''dove sono i milioni per gli infermieri?''
di
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 28/04/2026
In Toscana esplode il caso delle risorse mai erogate al personale dei pronto soccorso: il NurSind incalza la Regione e chiede risposte immediate e tempi certi
di Giuseppe Provinzano
"Questa non è una storia che nasce oggi. È una vicenda che abbiamo seguito passo dopo passo, raccontando una frattura sempre più evidente tra ciò che viene annunciato e ciò che realmente arriva agli infermieri. Dalle linee guida regionali contestate, alle piazze, fino alle diffide formali: il filo rosso è sempre lo stesso. Il lavoro nell’emergenza-urgenza viene riconosciuto a parole, ma nei fatti resta ancora sospeso. E oggi quel sospeso ha un valore preciso: milioni di euro mai erogati".
Firenze, 28/04/2026. Non è un episodio isolato, ma l’ultimo capitolo di una tensione che da mesi attraversa la sanità toscana. Già nelle scorse settimane il NurSind Toscana aveva denunciato come le scelte regionali sull’indennità di pronto soccorso finissero per non valorizzare realmente il lavoro degli infermieri, con criteri di distribuzione ritenuti penalizzanti e lontani dallo spirito contrattuale .
Una linea che ha progressivamente alimentato il conflitto, sfociato prima nella mobilitazione sindacale e poi nella richiesta formale di un confronto istituzionale urgente, condivisa da più sigle, per ottenere risposte concrete sul riconoscimento economico del personale dell’emergenza-urgenza .
Oggi, però, il livello dello scontro cambia. Perché non si parla più solo di criteri o interpretazioni, ma di risorse già stanziate e mai arrivate.
Al centro della denuncia del NurSind ci sono milioni di euro destinati al personale dei pronto soccorso e rimasti bloccati. Fondi previsti dalle leggi di bilancio, disponibili, ma ancora fermi.
A ricostruire il quadro è il segretario regionale del NurSind Toscana, Giampaolo Giannoni, che parla di circa due milioni di euro relativi agli anni 2023 e 2024 ancora non erogati, a cui si aggiunge un milione e mezzo di oneri riflessi, mentre sul 2025 si apre un ulteriore vuoto di tre milioni di euro.
Una cifra complessiva che assume un peso concreto in un contesto già segnato da carichi assistenziali elevati, carenza di personale e crescente difficoltà nel rendere attrattivi i pronto soccorso.
“E il quadro peggiora guardando al 2025, dove mancano all’appello altri 3 milioni di euro. In totale, si parla di cifre pesanti che spettano di diritto a infermieri e operatori del pronto soccorso, ma che restano inspiegabilmente sospese. La domanda è diretta e non più rinviabile: dove sono questi soldi? E soprattutto, perché in altre regioni sono già stati distribuiti mentre qui no? Pretendiamo risposte immediate, tempi certi e l’erogazione senza ulteriori rinvii. Perché la pazienza del personale sanitario, già messa a dura prova, è finita”, attacca con forza Giampaolo Giannoni, segretario regionale NurSind Toscana.
Il punto, ormai, è politico oltre che amministrativo. Perché il tema non riguarda solo l’entità delle risorse, ma la loro effettiva destinazione e il rispetto degli impegni.
Il NurSind, protagonista di tutta la vertenza sin dall’inizio, rilancia così una battaglia che non è più solo sindacale ma di credibilità istituzionale: riconoscere davvero il lavoro degli infermieri dell’emergenza-urgenza, anche nei fatti e non solo nelle dichiarazioni.
Dopo mesi di tensioni, proteste e richieste formali, la domanda resta una sola. E questa volta non può più restare senza risposta. Dove sono finiti quei soldi?