AORN Caserta, NurSind alza la voce: sicurezza e personale non si negoziano
Dalla contrattazione integrativa emergono assunzioni, tutele e nuove criticità. Pascale: "Non si governa la sanità ignorando i professionisti"
di Giuseppe Provinzano
"La qualità dell'assistenza passa inevitabilmente dalla qualità delle relazioni sindacali e dall'ascolto di chi vive quotidianamente i reparti. Quando il confronto si trasforma in un semplice adempimento formale, il rischio è quello di perdere il contatto con la realtà organizzativa delle aziende sanitarie. Dalla contrattazione integrativa dell'AORN di Caserta arriva invece un messaggio chiaro: la tutela dei lavoratori, la sicurezza e la valorizzazione delle professioni sanitarie devono tornare al centro delle scelte aziendali. E NurSind, ancora una volta, sceglie di far sentire la propria voce".
CASERTA, 20/06/2026 - Non solo questioni economiche o adempimenti contrattuali. L'incontro di contrattazione integrativa che si è svolto il 19 giugno presso l'AORN di Caserta ha rappresentato un momento di confronto su alcuni dei nodi più delicati che interessano quotidianamente infermieri, operatori socio sanitari e professionisti impegnati nei percorsi assistenziali.
Al centro del dibattito si è imposta innanzitutto la questione delle relazioni sindacali e del ruolo delle RSU, che secondo NurSind devono continuare a rappresentare il presidio democratico attraverso il quale i lavoratori partecipano attivamente alle scelte che incidono sull'organizzazione del lavoro.
"Non abbiamo potuto far altro che ribadire un principio fondamentale: la democrazia partecipativa può essere garantita soltanto attraverso il dialogo e il confronto tra RSU, organizzazioni sindacali e dirigenza aziendale", afferma Gennaro Pascale, Segretario Territoriale NurSind Caserta.
"I recenti tentativi di delegittimare i componenti della RSU sono stati prontamente contrastati da NurSind, richiamando l'attenzione sulla corretta applicazione della norma contrattuale e sul ritardo nella convocazione dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione."
Proprio l'Organismo Paritetico per l'Innovazione è stato uno dei temi sui quali il sindacato ha insistito maggiormente. Per NurSind non si tratta di un organismo meramente consultivo, ma di uno strumento indispensabile per affrontare in modo strutturato problematiche che riguardano la sicurezza, il benessere organizzativo e la gestione delle risorse umane.
La segreteria territoriale ha inoltre evidenziato come il crescente fenomeno della mobilità verso altre aziende sanitarie non possa essere liquidato come un fatto fisiologico.
La fuga dei professionisti rappresenta un indicatore di disagio organizzativo che richiede analisi, ascolto e risposte concrete.
Sul fronte del personale infermieristico, l'Amministrazione ha assunto l'impegno di favorire la concessione dei periodi di aspettativa richiesti dai dipendenti, valutando anche l'ipotesi di richiedere proroghe per consentire la presa di servizio presso altre amministrazioni.
Contestualmente, NurSind ha accolto positivamente l'avvio delle procedure di sostituzione degli infermieri in aspettativa attraverso lo scorrimento della graduatoria degli idonei, richiamando però l'attenzione sulla necessità di garantire ai neoassunti la formazione obbligatoria prevista dal Decreto Legislativo 81/2008.
Altro passaggio significativo ha riguardato l'imminente inserimento di 31 Operatori Socio Sanitari.
Per il sindacato, le nuove assunzioni devono rappresentare una risposta concreta alle difficoltà assistenziali vissute nei reparti, soprattutto nel periodo estivo.
"Il reclutamento di Infermieri e Operatori Socio Sanitari deve avvenire a supporto dell'assistenza e per assicurare i diritti dei lavoratori, non per finalità diverse", sottolinea Pascale.
"L'eccessivo ricorso al lavoro straordinario deve indurre una seria riflessione sull'organizzazione delle risorse umane."
Tra i temi più delicati affrontati durante il confronto figura la nuova piastra operatoria. NurSind ha ribadito che l'attivazione di nuovi assetti organizzativi, il trasferimento temporaneo dei reparti e l'avvio di nuove attività non possono prescindere da un'attenta valutazione dei rischi.
Secondo il sindacato, l'attuale blocco operatorio non risulterebbe ancora adeguatamente ricompreso nel Documento di Valutazione dei Rischi con tutte le criticità correlate.
Per tale ragione è stata sollecitata una convocazione della Direzione Sanitaria e della Direzione Generale per affrontare le problematiche segnalate attraverso un tavolo tecnico dedicato.
Sul versante economico, è stata confermata l'erogazione dell'acconto della produttività 2026 con la busta paga del mese di luglio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prestazioni aggiuntive. Con l'approvazione del relativo regolamento aziendale, le unità operative potranno richiedere ore aggiuntive da destinare alle attività previste dall'articolo 32 del CCNL.
È previsto un compenso pari a 50 euro lordi onnicomprensivi per ora, destinato alle professioni sanitarie individuate dal regolamento.
Ma anche su questo punto NurSind ha avanzato una richiesta precisa.
"Abbiamo ribadito con fermezza la necessità di destinare una quota dei fondi economici alle attività aggiuntive per gli Operatori Socio Sanitari, parte integrante dell'équipe assistenziale nella riduzione delle liste d'attesa", conclude Pascale.
"Non si può parlare di efficienza del sistema senza riconoscere il contributo di tutte le professionalità coinvolte nell'assistenza."
L'incontro di Caserta restituisce così la fotografia di una sanità attraversata da profonde criticità organizzative, ma anche dalla volontà di chi rappresenta i lavoratori di trasformare il confronto sindacale in uno strumento di proposta, vigilanza e tutela.
E il messaggio lanciato da NurSind appare inequivocabile: sicurezza, partecipazione e dignità professionale non sono elementi negoziabili.
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