Ruggi di Salerno, NurSind: ''Basta polemiche, ai cittadini servono risposte''
Il sindacato delle professioni infermieristiche replica alle dichiarazioni del sindaco di Salerno e invita a sostenere il lavoro della nuova direzione aziendale: "Le criticità esistono da anni, ora occorre costruire soluzioni concrete".
di Giuseppe Provinzano
"Le difficoltà di accesso alle cure e i tempi di attesa continuano a rappresentare uno dei temi più delicati della sanità pubblica. Sul dibattito che nelle ultime ore ha coinvolto l'Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d'Aragona di Salerno interviene il NurSind, che invita a guardare oltre le polemiche e a concentrarsi sulle risposte che cittadini e operatori attendono da tempo. Per il sindacato delle professioni infermieristiche le criticità non sono nate oggi e richiedono interventi strutturali, programmazione e responsabilità condivise".
SALERNO, 25/06/2026 - Le criticità dell'Azienda Ruggi non sono una novità degli ultimi giorni e non possono essere affrontate attraverso uno scambio di accuse tra istituzioni. È questa la posizione espressa dal NurSind Salerno, che interviene sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Salerno riguardanti le difficoltà di accesso ai servizi dell'azienda ospedaliera.
Al centro della riflessione del sindacato vi sono soprattutto le liste d'attesa, i tempi di accesso alle prestazioni e le difficoltà organizzative che da anni interessano la struttura sanitaria salernitana, problematiche che secondo il NurSind richiedono un approccio concreto e non interventi dettati dall'emergenza del momento.
"Le difficoltà che oggi vengono evidenziate non sono una novità degli ultimi giorni, ma rappresentano una problematica che cittadini e operatori sanitari conoscono da anni. Le attese per le prestazioni e le difficoltà di accesso ai servizi sono questioni che necessitano di risposte concrete e di una programmazione capace di incidere realmente", dichiara il segretario generale provinciale del NurSind Salerno, Biagio Tomasco.
Per il sindacato delle professioni infermieristiche, il confronto sul futuro dell'Azienda Ruggi deve partire dalla consapevolezza che i problemi attuali sono il risultato di criticità consolidate nel tempo e che proprio per questo richiedono interventi strutturali e continuità amministrativa.
"Ci chiediamo se la situazione descritta sia una conseguenza immediata o se sia invece il risultato di una condizione che si è consolidata nel tempo. Le liste d'attesa sono un tema che richiede attenzione costante e non può essere affrontato soltanto quando diventa più visibile", prosegue Tomasco.
Il NurSind richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di consentire alla nuova direzione aziendale di svolgere il proprio lavoro senza pressioni o giudizi prematuri.
Secondo il sindacato, qualsiasi valutazione sull'operato del nuovo management deve essere effettuata dopo aver verificato i risultati delle azioni messe in campo, tenendo conto della complessità organizzativa di una delle principali aziende ospedaliere della Campania.
"Un nuovo management deve avere la possibilità di conoscere la realtà che si trova a gestire, individuare le criticità e mettere in campo le soluzioni. I risultati devono essere valutati alla fine di un percorso, non dopo pochi giorni dall'insediamento", sottolinea Tomasco.
Per il NurSind Salerno, il momento attuale richiede soprattutto collaborazione tra istituzioni, direzione aziendale e professionisti sanitari, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori.
"Il nostro obiettivo resta quello di garantire ai cittadini servizi migliori e agli operatori condizioni adeguate per svolgere il proprio lavoro. Serve il contributo di tutti: istituzioni, azienda e lavoratori della sanità. Le polemiche lasciano il tempo che trovano, mentre le soluzioni richiedono responsabilità e collaborazione", conclude il segretario generale del NurSind Salerno.
Una presa di posizione che riporta il confronto sul terreno delle soluzioni e della programmazione, indicando come priorità il superamento delle criticità che da anni incidono sull'accesso alle cure e sull'organizzazione dei servizi sanitari.
di