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AORN Sala Operatoria Piastra, il NurSind Caserta proclama lo stato di agitazione

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/07/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Turni ritenuti insostenibili, carenza cronica di personale e ricorso sistematico allo straordinario: il sindacato annuncia la mobilitazione dal 6 luglio e chiede risposte immediate alla Direzione dell'AORN Sant’Anna e San Sebastiano.


di Giuseppe Provinzano

"Quando le criticità organizzative diventano strutturali e il personale è chiamato quotidianamente a garantire l'assistenza attraverso sacrifici continui, il rischio è che la tenuta del sistema venga messa seriamente alla prova. La tutela dei professionisti sanitari rappresenta un elemento imprescindibile per assicurare standard assistenziali elevati e prestazioni sicure. In questo contesto si inserisce la presa di posizione del NurSind Caserta, che sceglie la strada della mobilitazione per richiamare l'attenzione sulle condizioni operative della Sala Operatoria "Piastra" dell'AORN Sant'Anna e San Sebastiano".


CASERTA, 02/07/2026 - Il NurSind proclama lo stato di agitazione del personale del comparto in servizio presso la Sala Operatoria "Piastra" dell'AORN Sant'Anna e San Sebastiano, denunciando una situazione organizzativa ritenuta ormai non più sostenibile.

La decisione arriva al termine di un percorso caratterizzato da numerose segnalazioni indirizzate alla Direzione Strategica e, secondo l'organizzazione sindacale, rimaste prive di risposte concrete rispetto alle problematiche più volte evidenziate.

Al centro della vertenza vi sono le condizioni di lavoro degli operatori, chiamati quotidianamente a garantire la continuità assistenziale in un contesto segnato da una persistente carenza di personale e da un crescente ricorso alle prestazioni straordinarie.

«Dopo le innumerevoli note inviate alla Direzione Strategica e preso atto della perdurante assenza di risposte concrete alle criticità più volte segnalate, riteniamo che la situazione organizzativa abbia ormai superato la soglia della sostenibilità», afferma il NurSind Caserta.

Secondo il sindacato, i carichi di lavoro registrati negli ultimi mesi stanno determinando condizioni operative sempre più difficili, con ripercussioni che rischiano di incidere non soltanto sul benessere psicofisico dei professionisti, ma anche sulla qualità dell'assistenza erogata.

«Le attuali condizioni di lavoro, caratterizzate da turni di servizio massacranti, incidono inevitabilmente sulla corretta applicazione delle procedure, dei protocolli e degli standard di sicurezza», sottolinea il NurSind Caserta.

L'organizzazione sindacale evidenzia inoltre come la cronica insufficienza di organico continui a costringere l'Azienda a fare affidamento sul lavoro straordinario per assicurare la continuità delle attività assistenziali, trasformando una misura eccezionale in una pratica ordinaria.

«La grave e cronica carenza di personale costringe l'Azienda a un continuo ricorso al lavoro straordinario, con inevitabili ripercussioni sulla salute degli operatori e sulla qualità delle cure rese ai cittadini», evidenzia il NurSind.

Per tali motivazioni il sindacato guidato dal segretario territoriale Antonio Eliseo ha deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale del comparto afferente alla Sala Operatoria "Piastra", con decorrenza dal 6 luglio 2026, definendo la mobilitazione un atto di responsabilità volto a tutelare i lavoratori, garantire condizioni di lavoro dignitose e preservare la sicurezza delle prestazioni sanitarie.

«La tutela degli operatori sanitari è un presupposto imprescindibile per garantire la sicurezza dei pazienti e la qualità dell'assistenza», ribadisce il NurSind Caserta, confermando al contempo la disponibilità a un confronto serio e immediato con la Direzione Strategica.

L'organizzazione sindacale precisa infine che, in assenza di riscontri concreti e di interventi risolutivi, si riserva di intraprendere tutte le ulteriori iniziative previste dall'ordinamento a tutela dei professionisti coinvolti e del diritto dei cittadini a ricevere cure sicure e appropriate.