Sanità siciliana al bivio. Il NurSind alla Regione: ''Subito un piano straordinario di assunzioni''
L'assessore regionale Marcello Caruso apre al confronto con le organizzazioni sindacali. Al centro dell'incontro pronto soccorso, Case di Comunità, infermieri di famiglia e utilizzo delle risorse disponibili.
di Giuseppe Provinzano
"La sanità siciliana si trova davanti a un passaggio decisivo. Da una parte l'attuazione della riforma territoriale prevista dal DM 77, dall'altra ospedali che continuano a fare i conti con una cronica carenza di personale. In questo scenario, il confronto avviato dall'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso con le organizzazioni sindacali rappresenta un segnale importante, ma per il NurSind Sicilia è arrivato il momento di trasformare il dialogo in scelte concrete e immediate".
Sicilia, NurSind rilancia: "Servono assunzioni per salvare territorio e ospedali"
PALERMO, 08/07/2026 – Emergenza pronto soccorso, carenze di personale, Case di Comunità e utilizzo delle risorse economiche già disponibili per rafforzare gli organici. Sono stati questi i principali temi affrontati nel corso dell'incontro che si è svolto all'Assessorato regionale della Salute tra il neo assessore regionale Marcello Caruso e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Comparto Sanità 2022-2024.
Per il NurSind Sicilia erano presenti i segretari territoriali di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, Salvatore Terrana, Giuseppe Provinzano, Aurelio Guerriero, che hanno posto all'attenzione dell'Assessorato alcune delle principali criticità che interessano il sistema sanitario regionale, a partire dalle difficoltà che stanno vivendo le aree di emergenza e i pronto soccorso siciliani.
Il sindacato degli infermieri ha chiesto chiarimenti sulla relazione elaborata dalla commissione regionale incaricata di analizzare le problematiche dei pronto soccorso della Sicilia, documento che risulterebbe già completato ma che, ad oggi, non è stato ancora reso noto né condiviso con le parti sociali.
"Abbiamo chiesto che venga fatta chiarezza sulla relazione predisposta dalla commissione regionale sui pronto soccorso siciliani. Si tratta di un lavoro già ultimato che potrebbe offrire elementi importanti per affrontare in maniera strutturale le criticità esistenti", hanno evidenziato i rappresentanti del NurSind Sicilia.
Ampio spazio è stato dedicato anche all'avvio della rete territoriale prevista dal DM 77/2022, con particolare riferimento alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità.
Il NurSind ha sottolineato come, in molte realtà aziendali, l'attivazione dei nuovi servizi stia avvenendo attraverso una redistribuzione del personale già in servizio, con inevitabili ripercussioni sugli ospedali e sulle attività assistenziali.
"La costruzione della sanità territoriale è una sfida strategica che condividiamo pienamente, ma non può essere realizzata sottraendo personale ai reparti ospedalieri già in sofferenza. In molte aziende si sta assistendo a un progressivo indebolimento delle corsie per garantire l'avvio delle Case di Comunità", sottolinea il NurSind Sicilia.
Durante il confronto è emerso inoltre un elemento ritenuto particolarmente significativo dal sindacato: la possibile disponibilità delle risorse destinate negli anni scorsi agli Infermieri di Famiglia e Comunità, finanziamenti che potrebbero essere ancora utilizzabili per nuove assunzioni.
Secondo quanto riferito dai dirigenti dell'Assessorato, si tratterebbe di risorse strutturali, già assegnate alle aziende sanitarie, che potrebbero consentire l'avvio di procedure assunzionali dedicate, anche attraverso un concorso unico regionale.
"Se queste somme risultano ancora disponibili, occorre utilizzarle rapidamente per incrementare realmente gli organici. È necessario investire su nuove assunzioni e valorizzare professionisti giovani e adeguatamente formati, evitando di continuare a spostare personale già presente nei servizi ospedalieri e territoriali", evidenzia il NurSind Sicilia.
L'organizzazione sindacale ha inoltre chiesto un approfondimento sullo stato di attuazione del D.A. n. 10 del gennaio 2026, con il quale erano stati previsti finanziamenti specifici per la stabilizzazione del personale precario e per l'incremento delle ore lavorative del personale OSS e ausiliario.
"Abbiamo chiesto una verifica puntuale sull'utilizzo delle risorse assegnate alle Aziende sanitarie. È necessario capire se tali somme siano state impiegate integralmente per la stabilizzazione del personale e per l'aumento dell'orario di lavoro degli operatori ancora in regime part-time", afferma il NurSind Sicilia.
Nel corso dell'incontro, l'assessore Marcello Caruso ha manifestato la volontà di inaugurare una nuova stagione di confronto con le organizzazioni sindacali, annunciando la convocazione di un tavolo tecnico entro i prossimi giorni per approfondire le questioni emerse.
Il NurSind Sicilia ha accolto positivamente l'apertura al dialogo, ribadendo la disponibilità a partecipare attivamente ai processi decisionali e a contribuire con proposte concrete.
"La sanità siciliana necessita di programmazione, investimenti e coraggio. Le risorse disponibili devono tradursi in assunzioni, stabilizzazioni e potenziamento degli organici. Solo così sarà possibile costruire una sanità territoriale efficiente senza compromettere la tenuta degli ospedali", conclude il NurSind Sicilia.
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