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ASL TO4, NurSind: ''Il risanamento dei conti non può ricadere sul personale sanitario''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 10/07/2026

NurSind dal territorioPiemonte

La segreteria territoriale NurSind di Torino, denuncia il peso del piano di contenimento della spesa imposto dalla Regione Piemonte: preoccupano il blocco delle assunzioni, il recupero di 69 milioni di euro e il futuro dei servizi territoriali.


di Giuseppe Provinzano

"Mentre la Regione Piemonte assicura che non esiste alcun blocco delle assunzioni, nelle aziende sanitarie cresce la preoccupazione per gli effetti concreti delle misure di contenimento della spesa. A lanciare uno dei segnali più forti è il NurSind ASL TO4, che denuncia il rischio di far ricadere il riequilibrio economico sull'unica risorsa già oggi al limite della sostenibilità: il personale sanitario. Al centro della vicenda c'è la richiesta rivolta all'azienda sanitaria di recuperare ben 69 milioni di euro, la cifra più elevata dell'intero Piemonte".


ASL TO4, NurSind: "Il risanamento dei conti non può ricadere sul personale sanitario"

TORINO, 10/07/2026 - La prospettiva di una sospensione delle procedure di reclutamento e il piano regionale di contenimento della spesa accendono il confronto all'interno dell'ASL TO4. A prendere posizione è il NurSind, che esprime forte preoccupazione per le possibili ricadute sull'organizzazione dei servizi e sulle condizioni di lavoro degli operatori, chiedendo un immediato confronto con la Regione e con l'azienda sanitaria.

A destare particolare allarme è la richiesta avanzata dalla Regione Piemonte all'ASL TO4 di recuperare 69 milioni di euro, un obiettivo economico che rappresenta il valore più elevato tra tutte le aziende sanitarie regionali. Una scelta che, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, appare difficilmente conciliabile con il percorso di rafforzamento della sanità territoriale avviato negli ultimi mesi.

"La richiesta di recupero di 69 milioni di euro rappresenta il valore più alto assegnato alle aziende sanitarie piemontesi e, allo stato attuale, non trova alcuna motivazione tecnica condivisa. Una sproporzione che solleva forti perplessità sui criteri adottati e che appare in evidente contrasto con gli obiettivi di potenziamento dell'assistenza territoriale", dichiarano Giuseppe Summa segretario territoriale e Antonio De Feo dirigente del NurSind Torino.

Il sindacato evidenzia come l'azienda abbia recentemente investito nell'attivazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture previste dalla riforma dell'assistenza territoriale che, per funzionare realmente, necessitano di personale dedicato e di un adeguato piano di assunzioni.

Secondo il NurSind, qualsiasi progetto di riorganizzazione deve partire da un'analisi concreta dei fabbisogni assistenziali, evitando che le esigenze di equilibrio finanziario compromettano la capacità del sistema sanitario di garantire servizi efficienti e continuità assistenziale.

"Condividiamo la necessità di una riorganizzazione e di un utilizzo appropriato delle risorse, ma non possiamo accettare che la quadratura del bilancio regionale venga perseguita sulle spalle dei professionisti sanitari. Il ricorso sistematico allo straordinario, che già oggi sostiene gran parte dell'attività ospedaliera, non può trasformarsi nella risposta ordinaria alle carenze di organico", sottolineano ancora Summa e De Feo.

La posizione del sindacato arriva mentre continua il confronto tra Regione e organizzazioni sindacali sul piano di revisione della spesa sanitaria. Pur ribadendo che una ricognizione organizzativa possa rappresentare un passaggio utile, il NurSind ritiene indispensabile che ogni scelta venga accompagnata da dati trasparenti e da una reale valutazione delle necessità assistenziali, soprattutto per le figure professionali oggi maggiormente carenti.

Per il sindacato, il rischio concreto è quello di chiedere agli operatori di sostenere ulteriori sacrifici in un contesto già caratterizzato da organici ridotti, turni particolarmente gravosi e un ricorso allo straordinario che, da misura eccezionale, è diventato ormai parte integrante dell'organizzazione dei servizi.

"Il tavolo di confronto regionale dovrà coinvolgere pienamente anche l'ASL TO4. Serve chiarezza sul piano organizzativo, sul fabbisogno reale di personale e sulle strategie future. La sostenibilità economica è un obiettivo doveroso, ma non può essere raggiunta penalizzando chi ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità pubblica", concludono i rappresentanti del NurSind ASL TO4.

Sul piano politico resta inoltre aperto il tema del coinvolgimento delle istituzioni locali. Di fronte a un piano di rientro di tale portata, osserva il sindacato, sarebbe auspicabile una partecipazione attiva anche dei rappresentanti del territorio, affinché il percorso di riequilibrio economico non comprometta la qualità dell'assistenza né il futuro dei servizi sanitari destinati ai cittadini.