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CCNL Sanità, NurSind rilancia: incarichi, competenze avanzate e tutele concrete

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/06/2026

Contratto Nazionale

Dal confronto all'ARAN emergono proposte su trasparenza negli incarichi, recupero delle ore per gli incaricati di funzione e valorizzazione degli infermieri con laurea magistrale ad indirizzo clinico. Il 24 giugno il tavolo entrerà nel vivo degli aspetti economici.


di Giuseppe Provinzano

"I contratti non sono semplici raccolte di norme. Dentro ogni articolo si nascondono il riconoscimento di una professione, le opportunità di crescita, il valore attribuito alle competenze e la capacità di un sistema di trattenere i propri professionisti. Per questo il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Sanità rappresenta un passaggio cruciale per il futuro degli infermieri italiani. Non si tratta soltanto di definire regole o incrementi economici, ma di scegliere quale idea di professione si intenda costruire per gli anni a venire. In questo scenario, NurSind continua a portare al tavolo proposte concrete, con l'obiettivo di trasformare il confronto negoziale in un'occasione reale di cambiamento".


ROMA, 17/06/2026 - Un confronto giudicato nel complesso positivo sul piano del metodo, ma che richiede ancora significativi passi avanti sul merito. È questa la valutazione espressa dal NurSind al termine dell'ultimo incontro all'ARAN dedicato al rinnovo del CCNL del Comparto Sanità.

A rappresentare il sindacato delle professioni infermieristiche erano presenti il Vice Presidente Nazionale NurSind, Salvo Vaccaro, e il Segretario Organizzativo Nazionale NurSind, Stefano Barone, che hanno ribadito la necessità di costruire un contratto capace di valorizzare realmente le competenze professionali, garantire trasparenza nelle procedure e offrire nuove prospettive di sviluppo agli infermieri.

Il sindacato ha riconosciuto il lavoro svolto nei tavoli tecnici preparatori, sottolineando come il confronto abbia consentito di snellire alcuni passaggi del testo e di recepire parte delle osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali.

"Siamo complessivamente soddisfatti del lavoro svolto nei tavoli propedeutici agli incontri. Il confronto ha consentito di alleggerire il testo e di recepire alcune delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, seppur solo in parte. Restano però aspetti sui quali è necessario intervenire affinché il nuovo impianto contrattuale garantisca davvero trasparenza, valorizzazione delle competenze e pari opportunità."

Tra i temi sui quali il NurSind ha chiesto un deciso cambio di passo vi è quello relativo al conferimento degli incarichi in occasione del loro rinnovo.

Secondo il sindacato, non è sufficiente lasciare alle aziende la semplice facoltà di attivare una manifestazione di interesse per individuare il personale interessato a ricoprire incarichi differenti. Tale procedura dovrebbe diventare obbligatoria, attraverso la pubblicazione di specifici avvisi rivolti ai professionisti interessati.

"La manifestazione di interesse non può essere rimessa alla discrezionalità delle singole aziende. Deve diventare uno strumento necessario per assicurare trasparenza, pari opportunità e valorizzazione delle competenze presenti all'interno delle organizzazioni sanitarie."

 

Nel corso della discussione è stata avanzata una proposta ritenuta di particolare rilevanza: riconoscere anche agli incaricati di funzione la possibilità di scegliere, entro i limiti previsti dalla normativa vigente e dalla contrattazione integrativa, tra la corresponsione del compenso per il lavoro straordinario effettuato e la fruizione del recupero delle ore attraverso giornate intere di assenza dal servizio.

Secondo NurSind, non appare pienamente condivisibile un'interpretazione restrittiva che finisca per comprimere le modalità di utilizzo delle ore eccedenti maturate da questi professionisti.

Se il sistema già riconosce al dipendente la facoltà di optare tra il pagamento dello straordinario e il riposo compensativo, appare del tutto ragionevole consentire che tale recupero possa tradursi anche nella fruizione di intere giornate, all'interno del plafond previsto dalla disciplina contrattuale.

"Non chiediamo privilegi, ma strumenti di reale flessibilità. Chi svolge attività ulteriori legate agli incarichi di funzione deve poter scegliere se trasformare quell'impegno aggiuntivo in recuperi a giornata intera o nel corrispondente trattamento economico. È una misura di buon senso che valorizza il lavoro svolto e offre risposte concrete ai bisogni di conciliazione tra vita professionale e personale."

Secondo il NurSind, una soluzione di questo tipo rappresenterebbe un importante elemento di equilibrio organizzativo. Da un lato valorizzerebbe l'impegno aggiuntivo richiesto ai professionisti titolari di incarico; dall'altro potrebbe contribuire a un utilizzo più razionale delle risorse economiche destinate ai fondi per il lavoro straordinario.

"Chiediamo che la questione non venga considerata definitivamente chiusa. Esistono margini per individuare soluzioni equilibrate e sostenibili che consentano agli incaricati di funzione di scegliere tra il recupero a giornata intera o l'attribuzione del relativo compenso economico per le prestazioni straordinarie rese."

Il sindacato ha poi acceso i riflettori su un tema destinato a diventare sempre più centrale nel prossimo futuro, quello delle lauree magistrali ad indirizzo clinico. 

Ad oggi, il contratto non prevede ancora un percorso specifico per i futuri infermieri in possesso di una laurea magistrale ad indirizzo clinico, figure di recente introduzione nel panorama formativo. Per il NurSind è invece necessario essere proattivi e costruire fin da ora gli strumenti contrattuali che ne consentano la valorizzazione professionale. Così come il contratto ha già previsto l'inserimento di nuove figure, come quella dell'assistente infermiere, è opportuno definire anticipatamente anche un percorso di carriera per questi professionisti, affinché, una volta conseguito il titolo, possano trovare adeguato riconoscimento e collocazione all'interno dell'impianto normativo e contrattuale.

"Occorre essere proattivi e costruire oggi ciò che servirà domani. Non dobbiamo aspettare che il problema si presenti per cercare una soluzione. Se il contratto ha già saputo prevedere figure nuove, è giusto programmare fin da ora anche il riconoscimento dei futuri laureati magistrali ad indirizzo clinico, valorizzandone competenze e potenzialità."

Pur consapevoli della necessità di ulteriori passaggi istituzionali e dei necessari approfondimenti che il tema richiede, il NurSind ha chiesto all'ARAN un impegno concreto affinché queste professionalità trovino finalmente adeguato riconoscimento all'interno dell'impianto normativo e contrattuale.

"Non è soltanto una questione di carriera. Riconoscere queste competenze significa investire nella qualità dell'assistenza, trattenere nel Servizio sanitario professionisti altamente qualificati e offrire ai cittadini risposte sempre più appropriate a bisogni assistenziali in continua evoluzione."

Il confronto è tutt'altro che concluso. Il prossimo appuntamento è già fissato per il 25 giugno alle ore 11, quando il tavolo negoziale entrerà nel vivo delle tematiche economiche del rinnovo contrattuale. Un passaggio particolarmente atteso dagli operatori sanitari, chiamato a fornire risposte non soltanto sul piano normativo, ma anche sul fronte delle risorse e del riconoscimento economico delle professionalità del comparto.

Per il NurSind sarà un ulteriore banco di prova per verificare se alle aperture emerse nel confronto sapranno seguire scelte concrete e investimenti adeguati. Perché il rinnovo del contratto non può limitarsi ad aggiornare regole e procedure: deve rappresentare un'occasione reale per restituire dignità, prospettive e riconoscimento a chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario nazionale.