Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: selezione 50 infermieri a 50 euro l’ora. Link per partecipare
L’ASL Taranto ha pubblicato una manifestazione di interesse per formare un elenco di 50 infermieri destinati all’assistenza sanitaria durante la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. Possono partecipare professionisti dipendenti e non dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. Le attività si svolgeranno dal 17 agosto al 4 settembre 2026 nelle sedi sportive distribuite tra le province di Taranto, Brindisi, Lecce e Bari.
La Regione Puglia rafforza l’organizzazione sanitaria in vista della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, la manifestazione sportiva internazionale che dal 21 agosto al 3 settembre richiamerà in Puglia atleti, delegazioni, tecnici e pubblico provenienti da numerosi Paesi.
Il Dipartimento regionale Promozione della Salute ha autorizzato l’ASL Taranto ad avviare le procedure necessarie per reclutare il personale che dovrà garantire la copertura sanitaria durante le competizioni, gli allenamenti e le attività preparatorie. L’iniziativa rientra nell’accordo di collaborazione sottoscritto tra la Regione e il Comitato organizzatore, con l’obiettivo di assicurare in tutte le sedi il rispetto degli standard assistenziali previsti per un evento di rilevanza internazionale.
L’azienda sanitaria procederà attraverso due manifestazioni di interesse finalizzate alla formazione di elenchi di professionisti idonei. Una procedura riguarderà 40 medici, mentre l’altra consentirà di individuare 50 infermieri, aperta sia al personale già dipendente dal Servizio sanitario nazionale sia ai professionisti esterni.
Domande entro il 28 luglio
L’avviso per il personale infermieristico è stato pubblicato il 16 luglio 2026 e prevede la possibilità di presentare domanda fino al 28 luglio. Le date delle eventuali selezioni o delle successive fasi di convocazione dovranno essere comunicate dall’ASL.
La procedura non si configura come un concorso ordinario per l’assunzione stabile, ma come una manifestazione di interesse destinata alla creazione di un elenco dal quale l’azienda potrà attingere per coprire le esigenze organizzative legate ai Giochi.
Il personale selezionato sarà impegnato per un periodo più ampio rispetto alle sole giornate di gara. Sebbene le competizioni siano programmate dal 21 agosto al 3 settembre, i servizi sanitari dovranno essere garantiti dal 17 agosto al 4 settembre 2026, così da includere la preparazione delle sedi, gli allenamenti, l’arrivo delle delegazioni e le attività immediatamente successive alla conclusione dell’evento.
Compenso fissato a 50 euro lordi per ogni ora
Il compenso previsto per gli infermieri è pari a 50 euro lordi l’ora. La modalità contrattuale varierà in base alla posizione professionale dei candidati.
Per il personale già dipendente dell’ASL Taranto, l’attività dovrà essere svolta al di fuori dell’orario ordinario di servizio e sarà remunerata come prestazione aggiuntiva, secondo quanto previsto dall’articolo 32 del CCNL del Comparto Sanità 2022-2024. La partecipazione non potrà quindi sovrapporsi ai turni già programmati né compromettere il rispetto dei riposi e dei limiti sull’orario di lavoro.
Gli infermieri non dipendenti dall’azienda o dal Servizio sanitario nazionale potranno invece essere incaricati attraverso un contratto libero-professionale oppure mediante una prestazione occasionale, in relazione ai requisiti posseduti e alla durata dell’impegno richiesto.
La cifra indicata nell’avviso è lorda e sarà quindi soggetta al trattamento fiscale, previdenziale e contributivo applicabile alla specifica tipologia di rapporto.
Le sedi operative in quattro province pugliesi
L’assistenza sanitaria non sarà concentrata esclusivamente nella città di Taranto, ma interesserà una rete molto più ampia di impianti e strutture distribuiti in diverse province pugliesi. Gli infermieri potranno essere assegnati a Taranto e nei comuni di Castellaneta, Crispiano, Grottaglie, Martina Franca, Massafra, Montemesola, Pulsano, San Giorgio Jonico, Sava, Statte e Torricella. Altre attività saranno organizzate nella provincia di Brindisi, con particolare riferimento a Fasano e Francavilla Fontana, oltre che a Lecce e a Conversano, in provincia di Bari.
L’ampiezza territoriale dell’evento richiederà un’organizzazione capace di garantire una risposta sanitaria omogenea, nonostante le differenze logistiche tra impianti, sedi di allenamento e comuni coinvolti.
Per i candidati sarà quindi importante verificare non soltanto la propria disponibilità temporale, ma anche la possibilità di raggiungere le diverse sedi indicate dall’organizzazione, tenendo conto degli orari delle competizioni e degli eventuali turni prolungati.
Il ruolo degli infermieri durante le competizioni
Gli infermieri selezionati saranno chiamati a contribuire alla copertura sanitaria degli eventi, garantendo assistenza ad atleti, componenti delle delegazioni, personale tecnico, addetti all’organizzazione e spettatori.
Il loro impiego potrà comprendere la valutazione iniziale dei bisogni assistenziali, la gestione delle prime cure, il monitoraggio dei parametri vitali, il supporto nelle urgenze, l’attivazione dei percorsi di emergenza e il raccordo con il sistema territoriale e con le strutture ospedaliere.
La presenza infermieristica sarà particolarmente rilevante nelle discipline sportive caratterizzate da un rischio maggiore di traumi, malori, disidratazione, colpi di calore o eventi cardiovascolari. L’attività dovrà inoltre integrarsi con quella dei medici, dei soccorritori e delle centrali operative, all’interno di un piano sanitario condiviso.
La complessità non sarà legata soltanto alle eventuali emergenze cliniche, ma anche alla gestione simultanea di più sedi, alla presenza di un numero elevato di persone e alla necessità di garantire continuità durante allenamenti e competizioni.
Un impegno aggiuntivo che dovrà rispettare riposi e sicurezza
Per il personale già dipendente, il ricorso alle prestazioni aggiuntive potrà rappresentare un’opportunità economica, ma richiederà particolare attenzione alla sostenibilità dei turni.
L’attività sanitaria svolta durante i Giochi dovrà essere compatibile con l’orario ordinario, con i riposi giornalieri e settimanali e con la necessità di non aumentare il rischio di affaticamento professionale. Il compenso elevato non può infatti trasformarsi in un incentivo a concentrare un numero eccessivo di ore senza adeguati periodi di recupero.
Spetterà all’ASL organizzare la programmazione in modo da garantire non soltanto la copertura numerica delle postazioni, ma anche la sicurezza degli operatori e delle persone assistite. In un evento distribuito su più settimane e su numerosi comuni, la gestione delle disponibilità sarà uno degli aspetti più delicati dell’intero piano.
Una manifestazione internazionale che richiede una rete sanitaria dedicata
I Giochi del Mediterraneo rappresentano uno degli appuntamenti sportivi più importanti ospitati dall’Italia nel 2026 e richiederanno un’organizzazione sanitaria capace di rispondere a esigenze molto diverse, dalle cure di base alle urgenze tempo-dipendenti.
L’autorizzazione al reclutamento di 40 medici e 50 infermieri conferma la volontà della Regione di predisporre una rete dedicata, evitando di affidare l’intera gestione alle sole risorse ordinarie già impegnate nei servizi sanitari locali.
La vera sfida sarà integrare il personale reclutato con il sistema di emergenza territoriale, gli ospedali, le postazioni mobili e le strutture presenti nelle sedi di gara, assicurando protocolli chiari, comunicazioni rapide e una catena di responsabilità definita.
Per gli infermieri si tratta di un’occasione professionale particolare, che consentirà di lavorare in un contesto internazionale, multidisciplinare e ad alta intensità organizzativa. Allo stesso tempo, la selezione rappresenterà un banco di prova per la capacità del sistema sanitario pugliese di garantire assistenza durante una manifestazione complessa senza indebolire i servizi ordinari destinati alla popolazione.
Qui per il bando: https://portale.inpa.gov.it/ui/public-area/login
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