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ASReM, la mobilitazione porta i primi risultati: 31 posti per infermieri e sciopero sospeso

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/09/2026

MoliseNurSind dal territorio

Concorso per 16 infermieri a tempo indeterminato e mobilità per altri 15. NurSind, CISL FP e FIALS sospendono lo sciopero del 7 settembre dopo gli impegni assunti dall'Azienda


di Giuseppe Provinzano

"La mobilitazione comincia a produrre risultati concreti. In ASReM arrivano un concorso per 16 infermieri a tempo indeterminato e una mobilità per ulteriori 15 posti: complessivamente 31 posizioni che rappresentano una prima risposta sul fronte degli organici. Intanto NurSind, CISL FP e FIALS sospendono lo sciopero del 7 settembre dopo la sottoscrizione con l'Azienda di un documento programmatico con impegni e scadenze precise. La vertenza, però, non è chiusa: adesso saranno i fatti a misurare la reale volontà di ASReM di rispettare quanto concordato".


ASReM, la protesta porta i primi risultati: 31 posti per infermieri

CAMPOBASSO, 02/09/2026 - La vertenza sindacale in ASReM entra in una nuova fase. Dopo il confronto del primo settembre con i vertici aziendali, NurSind, CISL FP e FIALS, organizzazioni firmatarie del CCNL Sanità Pubblica 2022-2024, hanno deciso di sospendere lo sciopero proclamato per il 7 settembre 2026.

Alla base della decisione c'è la sottoscrizione di un documento programmatico attraverso il quale l'Azienda ha assunto dodici impegni con scadenze definite, intervenendo su alcune delle principali criticità organizzative e occupazionali segnalate dai sindacati.

La mobilitazione porta 31 posti per infermieri

Il primo risultato da mettere in evidenza riguarda proprio gli organici infermieristici. Grazie alla mobilitazione, ASReM ha indetto un concorso per 16 posti di infermiere a tempo indeterminato e una procedura di mobilità per ulteriori 15 infermieri.

Trentuno posti complessivi che rappresentano una prima risposta alle carenze di personale, uno dei temi centrali della vertenza.

L'Azienda si è inoltre impegnata ad effettuare una mappatura delle Unità Operative maggiormente in sofferenza, individuando il personale necessario a garantire la piena funzionalità dei servizi.

Gli altri impegni dell'ASReM

Il documento affronta anche la mobilità interna, che dovrà essere regolamentata attraverso specifiche linee guida, con la conclusione delle istruttorie entro 15 giorni. Entro settembre dovrà inoltre essere presentato il nuovo Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale, accompagnato da una ricognizione delle assunzioni effettuate dal primo luglio 2026 e delle relative assegnazioni nei reparti.

Tra gli altri impegni figurano interventi sugli incarichi di funzione, la liquidazione semestrale dello straordinario dal 2027, il regolamento sull'Age Management e le tempistiche per produttività e DEP.

Sul fronte delle stabilizzazioni, entro trenta giorni dovrà essere effettuata una ricognizione del personale che maturerà entro la fine del 2026 i requisiti previsti dalla Legge 234/2021.

Prevista, infine, l'istituzione di un tavolo permanente con convocazioni mensili sulle principali problematiche del personale, con il coinvolgimento anche dei Direttori dei Presidi e dei Distretti.

NurSind: ora gli impegni devono diventare fatti

La sospensione dello sciopero non equivale, dunque, alla conclusione della vertenza. NurSind, insieme alle altre organizzazioni firmatarie, continuerà a verificare il rispetto delle scadenze e l'effettiva attuazione degli impegni assunti dall'Azienda.

"Ora servono fatti concreti e rispetto delle scadenze".

La decisione di sospendere lo sciopero viene definita un atto di responsabilità e di fiducia, che non comporta però alcuna rinuncia alla tutela dei lavoratori e all'azione sindacale.

"Il documento sottoscritto non potrà ridursi a una semplice dichiarazione di intenti: ogni impegno dovrà tradursi in atti concreti, tempi certi e risultati verificabili".

Il primo segnale sul fronte infermieristico è già arrivato con 31 posti tra concorso e mobilità. Adesso l'attenzione si sposta sul rispetto dell'intero cronoprogramma e sulla capacità delle misure concordate di incidere realmente sulle condizioni di lavoro.

La sospensione dello sciopero, quindi, non chiude la vertenza: apre una nuova fase. E saranno i fatti a parlare.