NurSind incontra Caruso: ''Sanità siciliana in affanno. Sui Pronto Soccorso i conti non tornano''
Carenza di personale e indennità di Pronto Soccorso e 118 al centro del confronto. Confermate nuove assunzioni per la sanità territoriale. NurSind: "Sulle risorse dei PS i conti non tornano"
di Giuseppe Provinzano
"La nuova sanità territoriale non può crescere indebolendo gli ospedali e trasferendo personale da servizi che già lavorano con organici insufficienti. È il messaggio portato dal NurSind direttamente all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso. Ma sul tavolo c’è anche una partita economica ancora tutta da chiarire: quella dell’indennità di Pronto Soccorso. Il sindacato ritiene che vi siano ingenti risorse ancora da quantificare, sulle quali è in corso una ricostruzione documentale per accertare quanto effettivamente spetti alla Sicilia e, di conseguenza, ai professionisti dell’emergenza-urgenza".
NurSind: "Ospedali al limite e sui Pronto Soccorso i conti non tornano"
PALERMO, 08/09/2026 – Ospedali sempre più in difficoltà, organici insufficienti, nuove strutture territoriali da rendere pienamente operative e una partita ancora aperta sulle risorse destinate al personale dei Pronto Soccorso. È stato un confronto a tutto campo quello tra il NurSind e l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, negli uffici dell’Assessorato di Piazza Ottavio Ziino a Palermo.
Per il sindacato erano presenti Salvo Calamia, Segretario Regionale NurSind Sicilia, Salvatore Vaccaro, Vice Segretario Nazionale NurSind, e Alfredo Guerriero, Vice Segretario Regionale NurSind Sicilia.
NurSind: "La situazione sta implodendo"
Il primo fronte riguarda la carenza di personale infermieristico e di supporto. L’avvio di Case di Comunità, Ospedali di Comunità, COT e degli altri servizi della nuova assistenza territoriale ha richiesto personale che, in diverse realtà, è stato reperito attingendo anche dagli organici già esistenti.
Per il NurSind il rischio è evidente: far crescere il territorio impoverendo contemporaneamente gli ospedali.
A rendere ancora più difficile il quadro sono i limiti raggiunti sul fronte delle dotazioni organiche e dei tetti di spesa, che restringono i margini delle Aziende per procedere a nuovi reclutamenti.
"Siamo stati molto chiari con l’assessore: la situazione sta implodendo", afferma Salvo Calamia.
"Non possiamo continuare ad aprire nuovi servizi sottraendo personale a ospedali e strutture che hanno già organici insufficienti. Servono ulteriori risorse e un piano straordinario di assunzioni".
Proprio su questo fronte Caruso ha confermato l’impegno assunto, dando mandato agli uffici competenti di predisporre un decreto per destinare ulteriori risorse alle Aziende sanitarie, così da ampliare i margini economici disponibili per affrontare la carenza di personale.
CdC, Ospedali di Comunità e COT: la strada delle nuove assunzioni
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la necessità di dotare Case di Comunità, Ospedali di Comunità e COT di personale dedicato, evitando che la loro piena attivazione continui a poggiare sullo spostamento di professionisti da altri servizi.
La questione era già stata discussa in un precedente confronto. In quella sede i dirigenti dell’Assessorato avevano confermato la disponibilità delle risorse economiche destinate agli Infermieri di Famiglia e Comunità, finanziamenti già assegnati alle Aziende e finalizzati allo sviluppo della rete territoriale.
Il NurSind Sicilia aveva quindi avanzato la proposta di procedere attraverso un concorso unico regionale, con l’obiettivo di accelerare il reclutamento del personale necessario. Una possibilità accolta positivamente dall’assessore Caruso e sulla quale erano stati annunciati gli opportuni approfondimenti tecnici.
"La nuova assistenza territoriale deve avere propri organici", sottolinea Alfredo Guerriero.
"Le risorse disponibili devono tradursi in nuove assunzioni, perché non è sostenibile continuare a coprire i nuovi servizi indebolendo quelli già esistenti".
La prospettiva, dunque, è quella di rafforzare gli organici attraverso nuove assunzioni, separando progressivamente il fabbisogno della rete territoriale da quello delle strutture ospedaliere.
Indennità di Pronto Soccorso, NurSind: "Ci sono risorse da recuperare"
Uno dei passaggi più delicati del confronto ha riguardato l’indennità di Pronto Soccorso.
La questione era stata sollevata formalmente dal NurSind Sicilia già il 27 giugno, quando il sindacato aveva chiesto alla Regione di verificare le risorse assegnate alla Sicilia, i criteri di riparto e la loro effettiva destinazione. Nella stessa nota erano state segnalate incongruenze tra le somme previste dalla normativa nazionale e quelle risultanti ripartite o programmate a favore delle Aziende siciliane.
Durante l’incontro Salvatore Vaccaro ha illustrato all’assessore e ai suoi collaboratori la documentazione sulla quale il NurSind sta lavorando, compresi gli atti CIPESS, evidenziando gli elementi che, secondo il sindacato, renderebbero necessario rivedere il calcolo delle risorse.
Il punto, in questa fase, non è indicare una cifra definitiva. Il NurSind sta ricostruendo l’esatta entità delle somme e ritiene che si tratti di risorse ingenti, che dovranno essere puntualmente quantificate attraverso il confronto con gli uffici competenti e il necessario chiarimento ministeriale.
"Abbiamo rappresentato, documenti alla mano, perché riteniamo che il calcolo debba essere rivisto", spiega Vaccaro.
"Stiamo ricostruendo puntualmente l’entità delle risorse e gli elementi in nostro possesso indicano somme ingenti che potrebbero spettare alla Sicilia. Prima di parlare di cifre definitive vogliamo completare tutte le verifiche, ma su queste risorse intendiamo andare fino in fondo".
La vicenda era stata affrontata anche nel precedente confronto di luglio. Su sollecitazione del NurSind era stata posta la questione al Ministero della Salute, dal quale si attende ancora un chiarimento sulla corretta ripartizione.
L’Assessorato, dopo il nuovo confronto, procederà con un ulteriore sollecito.
"Abbiamo scelto il confronto istituzionale e attendiamo il riscontro del Ministero", continua Vaccaro.
"Se però non arriveranno risposte, siamo pronti a valutare tutte le iniziative necessarie affinché le eventuali risorse spettanti vengano recuperate e riconosciute ai lavoratori".
La posizione si inserisce nel percorso avviato formalmente a giugno, quando il NurSind aveva già annunciato la possibilità di assumere ulteriori iniziative qualora fossero rimaste incertezze sulla destinazione delle risorse stanziate per il personale dell’emergenza-urgenza.
Anche il 118 sul tavolo regionale
Il confronto con Caruso ha riguardato anche il 118 siciliano. Il NurSind ha annunciato che presenterà all’Assessorato una nota contenente proprie proposte sul futuro del sistema, con particolare attenzione all’adeguamento delle tariffe, alla sicurezza degli equipaggi e alla distribuzione delle ambulanze sul territorio.
Secondo il sindacato, serve una riflessione complessiva sull’organizzazione della rete, con un piano capace di rivedere la presenza e la distribuzione dei mezzi in funzione delle reali esigenze territoriali.
L’assessore Caruso ha manifestato la propria disponibilità a ricevere e valutare le proposte che il NurSind presenterà, con l’obiettivo condiviso di individuare soluzioni sostenibili nell’interesse dei cittadini e del sistema dell’emergenza-urgenza.
"Presenteremo proposte concrete e sostenibili", conclude Calamia.
"Dagli ospedali al territorio, dai Pronto Soccorso al 118, servono scelte capaci di rafforzare realmente il sistema e di mettere i professionisti nelle condizioni di lavorare in sicurezza".
Ora la prova dei fatti
Il confronto di Palermo apre adesso una fase decisiva. Da una parte c’è l’urgenza di rafforzare gli organici e accompagnare l’apertura della nuova rete territoriale con personale aggiuntivo; dall’altra resta da sciogliere il nodo delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso, sulle quali il NurSind continuerà la propria ricostruzione in attesa del chiarimento ministeriale.
Sullo sfondo resta anche il futuro del 118, per il quale il sindacato presenterà le proprie proposte. Per il NurSind, dunque, il confronto con l’Assessorato non si esaurisce con l’incontro di Palermo: saranno i prossimi atti a misurare la capacità di trasformare gli impegni assunti in risposte concrete per i professionisti e per la sanità siciliana.
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