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Lodi, rubate le chiavi in ospedale e l’auto a un’infermiera: NurSind chiede più sicurezza

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 03/11/2026

LombardiaNurSind dal territorio

Dopo il turno di notte scopre il furto negli spogliatoi e la scomparsa della vettura. Impicciché (NurSind): «La tutela di chi si prende cura degli altri deve essere una priorità».


di Giuseppe Provinzano

"Finire un turno di notte e scoprire che qualcuno ha violato lo spazio in cui si custodiscono i propri effetti personali. Poi raggiungere il parcheggio e non trovare più l’auto. Quanto accaduto a un’infermiera dell’ospedale Maggiore di Lodi riporta al centro una questione concreta: la sicurezza di chi lavora in corsia passa anche dalla protezione degli ambienti riservati al personale. Su questo il NurSind chiede risposte alla direzione".


NurSind: chiavi sottratte e auto rubata a un’infermiera, allarme sicurezza a Lodi

LODI, 03/11/2026 - È andata nello spogliatoio intorno alle 7.30 di sabato, al termine del servizio notturno in Ostetricia, e si è accorta che le chiavi dell’auto erano sparite. La conferma del furto è arrivata poco dopo: la sua Mazda grigia, acquistata di recente, non era più nel parcheggio pubblico accanto all’ex Cup.

L’episodio, che si inserisce in un contesto di precedenti segnalazioni di furti al Maggiore, ha suscitato la preoccupazione del NurSind di Lodi. Il sindacato delle professioni infermieristiche sollecita interventi per proteggere gli spazi destinati ai dipendenti e impedire accessi non autorizzati.

«Quanto accaduto negli spogliatoi dell’ospedale di Lodi è un episodio grave che non può essere sottovalutato», commenta Dario Impicciché, segretario territoriale NurSind di Lodi.

Per il sindacato, la possibilità di lasciare al sicuro i propri beni durante il servizio deve essere una condizione garantita. Gli spogliatoi sono ambienti di uso quotidiano per il personale: la loro protezione incide sulla serenità con cui i professionisti affrontano il lavoro.

«Come sindacato delle professioni infermieristiche NurSind, riteniamo indispensabile un intervento concreto per innalzare il livello di sicurezza degli spogliatoi. Chi lavora in ospedale deve poter svolgere il proprio servizio con serenità, senza la preoccupazione che i propri beni ed effetti personali siano esposti a furto».

Le richieste avanzate alla direzione riguardano il rafforzamento del controllo degli accessi, il ricorso alla videosorveglianza nelle aree consentite e una verifica complessiva delle protezioni degli ambienti riservati ai lavoratori.

«Chiediamo alla direzione di adottare misure adeguate: maggiore controllo degli accessi, sistemi di videosorveglianza nelle aree consentite e una verifica complessiva delle misure di sicurezza degli spazi riservati ai dipendenti. La tutela di chi si prende cura degli altri deve essere una priorità».

Sul fronte degli accertamenti, la denuncia relativa alla sottrazione della vettura è stata presentata ai carabinieri, mentre la polizia si sta occupando del furto delle chiavi nello spogliatoio. Il direttore amministrativo dell’ASST, Andrea Pellegrini, ha riferito di aver contattato gli agenti del posto di polizia e dell’avvenuta acquisizione delle prime immagini delle telecamere. L’esame delle ulteriori registrazioni è finalizzato a ricostruire gli accessi e individuare il responsabile.

Mentre proseguono le indagini, resta aperto il tema della prevenzione. La richiesta del NurSind è che alla ricostruzione del singolo furto si accompagni una verifica concreta della sicurezza interna: chi trascorre la notte ad assistere i pazienti deve poter concludere il proprio turno senza trovare violati gli spazi e i beni affidati alla protezione della struttura.