È stato pubblicata su Biomarkers di Epidemiol del Cancro Prev; 27 (1); 25-40 una meta-analisi per identificare se il lavoro notturno a lungo termine aumenta i rischi di tumori comuni nelle donne. Riconosciuta la correlazione diretta tra il rischio di cancro nelle donne in incremento con l'accumulo di anni di lavoro notturno. Complessivamente le infermiere che effettuano turni notturni hanno un notevole aumento di rischio per :

  • il cancro al seno del 58% 
  • il cancro gastrointestinale del 35%
  • il 28% di contrarre il cancro del polmone

Lo stabilisce lo studio che ha esaminato 61 articoli su 114.628 casi per un totale di 3.909.152 partecipanti provenienti da Europa, Nord America, Asia e Australia. L’analisi e le stime di rischio sono state eseguite con modelli statistici e matematici per esplorare possibili fonti di eterogeneità e per valutare quantitativamente l’effetto dose-risposta cumulativo del lavoro notturno sul rischio di cancro al seno.

L’obiettivo di queste analisi ha lo scopo di aiutare a sancire e attuare misure efficaci per proteggere i lavoratori turnisti notturni. 

Invece per tutta risposta il governo italiano, nella determinazione del lavoro usurante, ha aumentato il numero di notti/annuo necessario per accedere alla pensione anticipata, occorre aver cumulato almeno 35 anni di contributi e più di 62 anni (approfondimenti: vedi INPS Lavori Usuranti).

Nessuna previsione, ad esempio della variabilità di genere, che purtroppo pesa notevolmente nella manifestazione delle sintomatologie stress-lavoro correlato e tumori, o di riduzione delle ore settimanali per i lavoratori h.24.

Alla luce delle evidenze scientifiche, anche l’indennità retributiva del turno notte degli operatori sanitari del comparto, appare assolutamente inadeguata ed iniqua, consta di una misera somma aggiuntiva complessiva di 2,74 Euro lorde per ogni ora di servizio prestata tra le ore 22 e le ore 6 (CCNL 7.4.99 Art. 21). Neppure ad oggi si osservano, nonostante il rischio per le infermiere impiegate in turnazioni h.24 sia molto elevato, progetti di screening gratuiti e frequenti per la diagnosi precoce delle patologie tumorali più frequenti.

Siamo ancora lontani in Italia, dall’attuare condizioni di lavoro europee sicure per la salute dei professionisti sanitari.

 

Fonte
http://cebp.aacrjournals.org/content/27/1/25

 

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