Sembra destinata a non esaurirsi la polemica scatenata dalla presa di posizione dell’Ordine dei medici del Friuli Venezia Giulia contro i protocolli infermieristici dell’area emergenza 118.

In un comunicato avevano manifestato la netta contrarietà alle competenze infermieristiche in tema di emergenza, paventando l’abuso di professione per gli infermieri rei di seguire i protocolli incriminati.

Sulla questione è intervenuta la Regione Friuli, auspicando invece al confronto ed all’apertura di un dialogo tra le due parti, e lo ha fatto all’indomani della convocazione nella giornata di ieri del Creu (Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza)del quale fanno parte sia medici direttori delle strutture di emergenza urgenza delle Aziende sanitarie della regione sia personale infermieristico esperto in emergenza.

A giudizio del Creu, l'intervento dell'Ordine dei medici vuole interrompere l'accordo sancito lo scorso 5 dicembre 2017 che prevede un confronto sui temi del soccorso territoriale e non tiene conto del fatto che la rete dell'emergenza regionale si è strutturata su un modello organizzativo che è evoluto nell'arco degli ultimi trenta anni. I protocolli, secondo il Comitato, intendono sostanzialmente uniformare a livello regionale le attività di soccorso territoriale in situazioni di emergenza urgenza per garantire trattamenti equi, appropriati ed efficaci alla popolazione”, conclude la nota della Regione.

 

da Quotidiano Sanità