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NurSind Pescara. Carenza di personale, fino ad 8 notti al mese e turni massacranti in Ch Toracica

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La Redazione
Pubblicato il: 08/05/2018 vai ai commenti

AbruzzoComunicati StampaNurSind dal territorio

Nell’Unità operativa di Ch Toracica nella Asl di Pescara, la situazione sta per esplodere - . Il personale è costretto per assicurare la continuità assistenziale di 24 ore, ad effettuare turni di lavoro massacranti, rinunciando a riposi, a espletare doppie notti con solo lo smonto,così facendo il personale è stremato da questa turnazione inaccettabile – a denunciare la grave carenza di personale è Antonio Argentini, Segretario Territoriale NurSind Pescara - Spesso il personale è costretto per assicurare l’assistenza ad effettuare doppie notti che la legge permette solo in casi eccezionali per assenze improvvise ,ci sono infermieri che lavorano fino a 8 notti al mese .

Non dobbiamo dimenticare cosa dice la normativa in merito e cosa riportano gli studi in riferimento al mancato fisiologico riposo.

Lo stress lavorativo eccessivo con il mancato riposo favorisce le malattie e gli infortuni .Il personale è sottoposto ad uno stress psicofisico eccessivo che può essere causa di errori , a discapito del personale e dei pazienti .

Studi recenti (Tratto Dal Sito www.ipasvi.it Sonno, turno notturno e ricadute: analisi della letteratura di Davide Lastrucci , Lorenzo Righi, Carlo Federico Spatola ) dimostrano che gli straordinari oltre le 12 ore hanno incrementato 3 volte il rischio di cadere in errore e più del doppio il rischio di incorrere in un quasi-errore.

Si fa presente che con l’aumentare dell’età biologica sopra i 45 anni, l’individuo tollera con maggior difficoltà la turnistica, poiché il corpo non è in grado di riadattare il proprio orologio biologico al cambiamento continuo dei modelli di sonno imposti dal lavoro notturno.

Lo Statuto dei lavoratori Legge 20.05.1970 n° 300 art 9 , G.U. 27.05.1970 e il D.Lgs. 81/08 art. 15. L’art 5 c.9 del CCNL comparto sanità 2006-2008 del 10.04.08 presuppone che ai lavoratori interessati sia accordata una protezione appropriata tale da permettere di evitare che gli stessi, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori che perturbano l’organizzazione del lavoro, causino lesioni a se stessi, ad altri lavoratori o a terzi o danneggino la loro salute, a breve o a lungo termine.

Il Decreto Legislativo 8 Aprile 2003 N. 66 Articolo 1 Comma J ribadisce la necessità di riposo adeguato del lavoratore.

Non si può dunque che ribadire la situazione pericolosa ed in violazione di legge, e pertanto aggiunge Argentini, chiediamo la risoluzione delle problematiche esposte a tutela dell’operatore e dei pazienti attraverso il rispetto del diritto al riposo e recupero psicofisico con l’assegnazione di personale infermieristico e OSS.