Infermieri. Come calcolare la pensione gestione separata secondo la normativa vigente
Gli infermieri che lavorano in regime di libero professionista hanno l’obbligo di iscriversi alla gestione Separata dell’Inps, per il versamento dei contributi previdenziali.
Vediamo quindi quali sono i requisiti per ottenerla e come si calcola.
Requisiti per ottenerla
Gli iscritti alla gestione Separata possono ottenere:
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la pensione anticipata contributiva a 63 anni e 7 mesi di età, con un minimo di 20 anni di contributi e un assegno pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè a 1.268,40 euro;
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la pensione anticipata ordinaria, con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomo, o 41 anni e 10 mesi, se donna;
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la pensione di vecchiaia ordinaria, a 66 anni e 7 mesi di età, con un minimo di 20 anni di contributi e un assegno minimo pari a 1,5 volte l’assegno sociale;
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la pensione di vecchiaia contributiva, con un minimo di 70 anni e 7 mesi di età e 5 anni di contributi;
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la pensione supplementare, con un minimo di 66 anni e 7 mesi di età (se si ha diritto alla pensione principale presso un’altra gestione).
La pensione può essere ottenuta anche in regime di cumulo, computo o totalizzazione. I requisiti aumenteranno di 5 mesi nel 2019.
Come calcolarla
La pensione nella gestione Separata si calcola col sistema contributivo.
Il calcolo si basa sui contributi effettivamente versati nel corso dell’attività lavorativa, rivalutati e trasformati in rendita da un coefficiente che aumenta all’aumentare dell’età pensionabile.
Per ricavare l’assegno di pensione a partire dai contributi, bisogna:
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rivalutare i contributi accantonati ogni anno (che appaiono nell’estratto conto della gestione Separata, non è necessario ricavarli a partire dal reddito), in base alla media mobile quinquennale della crescita della ricchezza nazionale, ovvero all’incremento del Pil nominale, che comprende anche il tasso di inflazione che si registra anno per anno;
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sommare i contributi rivalutati, ottenendo così il montante contributivo;
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moltiplicare il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione, una cifra espressa in percentuale che varia in base all’età, ottenendo così la pensione annua;
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dividere l’importo per 13, per ottenere la pensione mensile.
Ad oggi i coefficienti di trasformazione, che trasformano il montante contributivo della gestione Separata in pensione, risultano i seguenti, sino al 31 dicembre 2018:
se ci pensiona a 57 anni il coefficiente è pari a: 4,246%
se ci pensiona a 58 anni: 4,354%
59: 4,468%
60: 4,589%
61: 4,719%
62: 4,856%
63: 5,002%
64: 5,159%
65: 5,326%
66: 5,506%
67: 5,700%
68: 5,910%
69: 6,135%
70: 6,378%
da la Legge per tutti
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