Cariati, assistenza pediatrica ancora insufficiente: il NurSind alza la voce
Un’ora di ambulatorio a settimana per centinaia di bambini: famiglie in difficoltà e sanità territoriale sotto pressione
19/12/2025. A Cariati la sanità territoriale continua a mostrare tutte le sue fragilità, e a pagarne il prezzo più alto sono ancora una volta i bambini e le loro famiglie. Nonostante la recente nomina della pediatra di libera scelta Dott.ssa Vittoria Paletta, avvenuta lo scorso 27 novembre da parte dell’ASP di Cosenza, la situazione dell’assistenza pediatrica resta fortemente critica. Una presenza ambulatoriale limitata a circa un’ora a settimana non può garantire risposte adeguate ai bisogni di centinaia di piccoli pazienti, soprattutto in una fascia d’età delicata come quella tra zero e sei anni.
È un quadro che emerge con chiarezza dalle numerose segnalazioni giunte dai cittadini, genitori preoccupati che faticano ad accedere alle cure pediatriche di base e che vivono quotidianamente l’ansia di non avere un punto di riferimento sanitario stabile per i propri figli. Una criticità che diventa ancora più grave nei mesi invernali, quando infezioni respiratorie e patologie stagionali aumentano il fabbisogno assistenziale.
In questo contesto, il NurSind di Cosenza, insieme al movimento civico Le Lampare Basso Jonio Cosentino, ha deciso di intervenire con determinazione, riportando la questione all’attenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale e delle istituzioni locali.
"Una sola ora settimanale di attività ambulatoriale non è compatibile con il diritto alla salute dei bambini", sottolinea il NurSind, evidenziando come l’attuale organizzazione non garantisca continuità assistenziale né equità di accesso alle cure.
Il sindacato rimarca come la nomina della pediatra, resa nota anche dal Comune di Cariati e dal sindaco, rappresenti solo un primo passo, insufficiente però a colmare il vuoto assistenziale lasciato dal trasferimento del precedente titolare. I bambini precedentemente in carico sono stati inseriti in un elenco separato e affidati temporaneamente alla nuova pediatra, ma questa soluzione tampone non può diventare strutturale.
"Serve un intervento immediato dell’ASP affinché venga rafforzata la presenza sul territorio o, in alternativa, si proceda rapidamente allo scorrimento della graduatoria", ribadisce il NurSind, a tutela della salute pubblica e della serenità delle famiglie.
L’obiettivo è chiaro: assicurare a Cariati un servizio pediatrico adeguato, continuativo e dignitoso, che non costringa i genitori a spostamenti forzati o a soluzioni di fortuna, e che restituisca fiducia in una sanità di prossimità sempre più sotto pressione.
Il NurSind chiama in causa anche le autorità politiche locali, a partire dal sindaco, affinché esercitino fino in fondo il proprio ruolo di garanzia sanitaria sul territorio comunale. La salute dei bambini non può essere affidata a presenze simboliche o a equilibri precari: richiede scelte concrete, responsabilità condivise e risposte tempestive.
La vertenza aperta a Cariati non è un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di un sistema che fatica a garantire servizi essenziali nelle aree periferiche. Ed è proprio da qui che il NurSind rilancia la sua battaglia per una sanità territoriale più forte, accessibile e realmente vicina ai cittadini.
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