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Denunce, processi, aggressioni: quando l’azienda paga la difesa dell’infermiere

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 02/02/2026

Contratto Nazionale

 

 

Chi lavora ogni giorno in corsia lo sa bene: l’esercizio della professione infermieristica comporta responsabilità elevate, decisioni rapide e, non di rado, il rischio di contenziosi o situazioni conflittuali. Il CCNL Comparto Sanità 2022–2024 interviene su questo terreno delicato con gli articoli 54 e 55, ridefinendo in modo più chiaro la tutela legale dei professionisti sanitari.

Articolo 54 – Patrocinio legale: quando l’azienda paga la difesa

L’articolo 54 disciplina i casi in cui un infermiere si trovi coinvolto in un procedimento civile o penale per fatti legati al servizio svolto.

Quando scatta la tutela automatica

Se il procedimento nasce per atti o fatti connessi all’attività lavorativa e non esiste un conflitto di interesse, l’Azienda o l’Ente:

  • si fa carico di tutte le spese legali,

  • copre tutti i gradi di giudizio,

  • include anche consulenti tecnici e fasi preliminari.

La difesa viene affidata a un legale scelto dall’azienda, ma il dipendente deve essere informato e dare il proprio assenso. È previsto anche un margine di scelta: l’infermiere può proporre un avvocato o un consulente tecnico di fiducia, e l’azienda valuta se accettare.

Se l’infermiere vuole un legale diverso

Se la tutela diretta dell’azienda non viene applicata, oppure se l’infermiere preferisce comunque un proprio legale:

  • deve comunicarlo formalmente all’azienda,

  • l’azienda ha 15 giorni per esprimere un eventuale diniego motivato.

In questo caso, le spese sono inizialmente a carico del dipendente. Tuttavia, se il procedimento si conclude in modo favorevole (assoluzione, archiviazione, non luogo a procedere), l’azienda rimborsa le spese legali, entro limiti precisi:

  • non oltre quanto avrebbe speso se avesse gestito direttamente la difesa,

  • mai sotto i parametri minimi ministeriali forensi.

Questo vale anche nei casi in cui all’inizio fosse stato ipotizzato un conflitto di interesse poi risultato insussistente.

Quando le spese restano sempre a carico del dipendente

Se l’azienda nega formalmente l’autorizzazione e l’infermiere sceglie comunque un proprio legale, anche in caso di esito favorevole, le spese non vengono rimborsate.

Attenzione a dolo e colpa grave

C’è un punto chiave da non sottovalutare:
se il dipendente viene condannato con sentenza definitiva per dolo o colpa grave, l’azienda recupera tutte le spese sostenute, comprese quelle eventualmente anticipate per la difesa.

Copertura assicurativa

I costi sostenuti dall’azienda per la responsabilità civile sono coperti da polizze assicurative dedicate, già previste dal contratto nazionale.

Articolo 55 – Patrocinio legale in caso di aggressioni

L’articolo 55 affronta un tema purtroppo sempre più attuale: le aggressioni al personale sanitario.

Sicurezza come obbligo aziendale

Il CCNL ribadisce un principio fondamentale:
l’azienda ha il dovere di garantire la sicurezza del lavoratore e di adottare tutte le misure necessarie per tutelarlo sul luogo di lavoro.

Difesa legale garantita in caso di aggressione

Se un infermiere subisce un’aggressione da parte di terzi:

  • l’azienda si fa carico di tutte le spese legali,

  • copre ogni grado di giudizio,

  • include consulenti tecnici e fasi preliminari.

Anche qui, il dipendente viene informato e può proporre un legale di fiducia, che l’azienda valuta.

L’azienda può costituirsi parte civile

Un passaggio importante: nei casi di aggressione, l’azienda può costituirsi parte civile nel processo.
Questo rafforza la posizione del lavoratore e manda un segnale chiaro: l’aggressione al personale sanitario non è un fatto “privato”, ma un attacco al servizio pubblico.

Supporto psicologico

Il contratto introduce anche una tutela spesso trascurata:
su richiesta del dipendente, l’azienda può garantire supporto psicologico dopo un’aggressione.

Assicurazione dedicata

Per rendere effettive queste tutele, l’azienda può attivare polizze assicurative specifiche o strumenti analoghi.

In sintesi: cosa deve sapere un infermiere

  • Se agisci correttamente nell’esercizio della professione, la difesa legale è un tuo diritto, non un favore.

  • La comunicazione con l’azienda è fondamentale: ogni scelta di legali va sempre formalizzata.

  • In caso di aggressione, non sei solo: l’azienda deve sostenerti sul piano legale e, se necessario, psicologico.

  • Dolo e colpa grave restano una linea rossa: in quei casi la tutela viene meno.