PNRR e sanità territoriale: gara unica da 5,5 milioni, NurSind e Le Lampare chiedono certezze
Case e Ospedali di Comunità, cambia la strategia di acquisto: semplificazione amministrativa e attese ancora aperte
"La sanità territoriale non vive di delibere, ma di servizi funzionanti, professionisti messi nelle condizioni di lavorare e comunità che vedono rispettati i propri diritti. È su questo equilibrio, spesso fragile, che si gioca la credibilità del PNRR nella sanità pubblica".
Cariati, 15/02/2025. Con l’approvazione della delibera n. 115/2026, l’Azienda sanitaria provinciale interviene nuovamente sulla programmazione degli acquisti destinati alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità finanziati con fondi PNRR. L’atto modifica la precedente delibera n. 3171 del 17 dicembre 2025 e ridefinisce in modo significativo la strategia di gara per l’acquisizione di arredi, dotazioni sanitarie e apparecchiature informatiche.
La nuova impostazione prevede il superamento della suddivisione in sette lotti, sostituita da un lotto unico tramite Accordo Quadro con un solo operatore economico. Una scelta che, secondo quanto riportato nel provvedimento, punta a semplificare l’iter procedurale e a garantire il rispetto delle tempistiche imposte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il quadro economico complessivo supera i 5,5 milioni di euro, IVA inclusa, destinati alle strutture dell’Azienda.
Nel perimetro degli interventi è ricompresa anche Cariati, sia per la Casa di Comunità sia per l’Ospedale di Comunità. Un elemento che conferma la rilevanza strategica del territorio, ma che riporta al centro una questione ormai ricorrente: quando queste strutture diventeranno pienamente operative e con quali servizi reali.
Sulla vicenda, nelle scorse settimane, è intervenuto con forza il NurSind, che ha sollecitato chiarimenti puntuali sui tempi di attuazione e sulle ricadute concrete degli investimenti.
Il NurSind ha evidenziato come la semplificazione amministrativa non possa tradursi in un allungamento dei tempi, ricordando che il PNRR rappresenta un’occasione irripetibile solo se produce servizi funzionanti e condizioni di lavoro adeguate per i professionisti sanitari.
Accanto alla voce del sindacato delle professioni infermieristiche, continua anche la mobilitazione dei territori. Il movimento Le Lampare bassojoniocosentino ha infatti annunciato che manterrà alta l’attenzione su tutti i passaggi amministrativi, seguendo passo dopo passo l’evoluzione dell’iter e chiedendo il rispetto delle disposizioni normative previste per le strutture di Cariati.
Parallelamente, resta infatti aperta la questione del presidio “Vittorio Cosentino”, che in base alla normativa vigente dovrebbe essere configurato come Casa della Salute, Ospedale di Comunità e Ospedale di Zona Disagiata. Una configurazione che, allo stato attuale, attende ancora piena applicazione.
In particolare, si attendono indicazioni chiare sui tempi di ripristino delle funzioni essenziali, tra cui un Pronto Soccorso operativo con presenza stabile dell’anestesista, l’attivazione dei posti letto di Medicina oggi interessati da lavori, un Laboratorio Analisi con operatività estesa e la piena funzionalità della piattaforma logistica per l’elisoccorso.
Per il NurSind non è accettabile che i territori continuino ad attendere risposte mentre le scadenze del PNRR avanzano, perché senza servizi attivi e personale valorizzato, la sanità territoriale resta un progetto incompiuto.
Le richieste di certezze arrivano dunque sia dai professionisti sanitari sia dalle comunità locali, in un fronte che unisce sindacato e cittadinanza attiva. Un segnale chiaro: la sanità di prossimità non può essere solo programmata, deve essere resa concreta, accessibile e sicura.
Il PNRR può rappresentare una svolta storica. Ma, come ricordano il NurSind e il movimento Le Lampare, il tempo delle attese è finito.
di