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Malore a un soccorritore del 118: il NurSind lancia l’allarme su organici e stress

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/02/2026

NurSind dal territorioSicilia

In provincia di Ragusa l’ennesimo episodio riaccende i riflettori su un sistema sotto pressione e sul peso che grava sugli operatori dell’emergenza

Ci sono notizie che non dovrebbero mai diventare “routine”. Quando a stare male è chi ogni giorno corre per salvare vite, il problema non è il singolo episodio, ma il sistema che lo rende possibile. In Sicilia il servizio di emergenza-urgenza 118 continua a reggersi sulla tenuta psicofisica degli operatori, spesso oltre il limite. Il NurSind torna a denunciare una situazione ormai strutturale, che mette a rischio lavoratori e cittadini.


Ragusa, 17/02/2026. Nel pomeriggio del 14 febbraio, a Vittoria, in provincia di Ragusa, un soccorritore del 118 è stato colto da un malore improvviso durante un intervento di emergenza. Un episodio grave, che si inserisce in una scia di eventi simili già verificatisi in altre postazioni dell’Isola e che riaccende con forza il tema delle condizioni di lavoro nel sistema dell’emergenza sanitaria siciliana.

A intervenire con una presa di posizione netta è il NurSind, che da tempo segnala criticità ormai croniche. Il sindacato delle professioni infermieristiche non parla di fatalità, ma di conseguenze dirette di carenze di organico, stress operativo e pressione costante su chi garantisce il servizio sul territorio.

“Siamo seriamente preoccupati per la situazione in cui verte il 118 siciliano. L’ennesimo episodio di malore che ha colto un soccorritore del 118 mette in evidenza tutte le criticità negli organici e lo sforzo a cui sono chiamati i lavoratori nel garantire la propria presenza sul territorio”, scrive il NurSind in una nota ufficiale, chiedendo alla Regione Siciliana l’attivazione immediata di un tavolo di confronto per individuare soluzioni urgenti a tutela della salute degli operatori e della funzionalità del servizio.

Il racconto dell’accaduto restituisce l’immagine di una professionalità che non viene meno neanche nei momenti più critici. L’équipe stava per prestare le prime cure al paziente quando uno dei soccorritori si è sentito male. I colleghi hanno mantenuto lucidità e prontezza, allertando immediatamente la centrale operativa e richiedendo l’invio di un secondo mezzo, evitando che l’emergenza si trasformasse in tragedia.

“Siamo vicini al lavoratore che ha accusato il malore e gli auguriamo una pronta guarigione. Plaudiamo tutti gli operatori sanitari che, come sempre, dimostrano preparazione e professionalità”, dichiarano il segretario regionale NurSind Sicilia Salvo Calamia e il segretario territoriale NurSind Ragusa Giuseppe Savasta.

Ma l’episodio di Vittoria non è isolato. Il NurSind ricorda come situazioni analoghe si siano già verificate in altre postazioni, segnale evidente di un sistema che opera in affanno. Le criticità segnalate riguardano postazioni scoperte, equipaggi senza medico, ambulanze ferme per carenza di personale o per manutenzione, condizioni che finiscono per riversarsi direttamente sugli operatori in servizio e sulla qualità della risposta sanitaria ai cittadini.

“Rileviamo serie defezioni negli organici delle diverse postazioni sparse su tutto il territorio dell’Isola. A questo si aggiungono stress e pressione costanti per chi presta servizio nel 118. Il sistema è in grave emergenza e necessita di un intervento immediato e risolutivo da parte della Regione Siciliana”, sottolinea ancora il NurSind.

L’allarme lanciato dal sindacato non riguarda solo la tutela dei lavoratori, ma la tenuta stessa del servizio di emergenza-urgenza, un pilastro fondamentale del diritto alla salute. Continuare a ignorare questi segnali significa esporre a rischio chi soccorre e chi viene soccorso.