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Anni di docenze senza compenso: il Tribunale dà ragione agli infermieri

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 06/03/2026

La SentenzaLeggi e sentenze

 

Diversi infermieri impegnati nelle attività di insegnamento nei corsi di laurea delle professioni sanitarie avrebbero svolto docenze universitarie senza ricevere il compenso previsto. A ricostruire la vicenda è l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) Firenze-Pistoia, che da anni segue il caso insieme ai professionisti coinvolti.

La questione riguarda incarichi di insegnamento svolti negli anni passati all’interno dei corsi universitari delle professioni sanitarie. Nonostante l’attività didattica sia stata regolarmente svolta, secondo quanto riferito dall’Ordine molti infermieri non avrebbero ricevuto i pagamenti dovuti per le docenze.

Dopo anni senza risposte da parte delle amministrazioni coinvolte, nel luglio 2023 i professionisti hanno inviato una formale messa in mora a tutti gli enti interessati nella gestione dei corsi: Università degli Studi di Firenze, Aou Careggi, Ospedale Meyer, Asl Toscana Centro e Regione Toscana. L’iniziativa, tuttavia, non ha portato a riscontri concreti.

Nel 2024 è stato avviato anche un tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Firenze, che però non ha portato ad alcun accordo tra le parti.

Di fronte allo stallo, alcuni infermieri hanno deciso di rivolgersi al giudice del lavoro. Nel corso del procedimento sono stati emessi diversi decreti ingiuntivi per il pagamento delle somme dovute. Le amministrazioni coinvolte hanno però presentato opposizione ai decreti.

Durante il giudizio, ogni ente ha contestato di essere il soggetto responsabile del pagamento delle docenze, attribuendo la competenza ad altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dei corsi universitari.

La questione è stata chiarita dalla sentenza del Tribunale di Firenze del 20 febbraio 2026, che ha stabilito come il soggetto tenuto a corrispondere i compensi per le docenze sia l’Università degli Studi di Firenze.

Secondo l’Opi Firenze-Pistoia, la decisione rappresenta un precedente importante anche per altri casi analoghi di docenze infermieristiche universitarie non pagate.

Già nei giorni precedenti alla sentenza alcune amministrazioni avrebbero manifestato la disponibilità a regolarizzare i pagamenti. Nelle buste paga di febbraio 2026, infatti, alcuni professionisti avrebbero iniziato a ricevere le somme relative alle docenze svolte negli anni precedenti.

Il presidente dell’Opi Firenze-Pistoia, David Nucci, invita comunque gli infermieri interessati a verificare attentamente gli importi ricevuti, per accertare che corrispondano alle attività didattiche effettivamente svolte.

In alcuni casi, infatti, le somme accreditate potrebbero risultare inferiori rispetto a quanto dovuto, rendendo necessario un ulteriore approfondimento con i legali che hanno seguito la vicenda.

La decisione del Tribunale riporta così l’attenzione sul ruolo degli infermieri nella formazione universitaria e sulla necessità di garantire il corretto riconoscimento economico delle attività didattiche svolte all’interno dei percorsi accademici delle professioni sanitarie.