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Avellino, pronto soccorso nel caos: rissa al triage, NurSind chiede pene severe

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 15/03/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Notte di violenza all’ospedale Moscati di Avellino, pazienti messi in salvo dal personale sanitario. Il NurSind: “Aggredire in un luogo di cura è inaccettabile”.

di Giuseppe Provinzano

"La violenza contro il personale sanitario non è più un’emergenza sporadica ma un fenomeno strutturale che mette a rischio la sicurezza degli operatori e la continuità dell’assistenza ai cittadini. Quanto accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino riporta al centro del dibattito pubblico il tema della tutela di chi lavora in prima linea nei luoghi di cura".

La giornata nazionale contro le aggressioni al personale sanitario era stata appena celebrata quando, poche ore dopo, la realtà ha mostrato il suo volto più duro. Nella notte il pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino è stato teatro di una violenta rissa tra accompagnatori, degenerata all’interno dell’area triage e capace di seminare paura tra pazienti e operatori. Una scena che il NurSind definisce senza mezzi termini come una notte di follia, in cui solo la prontezza del personale sanitario e l’intervento delle forze dell’ordine hanno impedito che la situazione degenerasse in tragedia.


Avellino, 15/03/2026. Ancora una volta il pronto soccorso diventa il simbolo di una tensione crescente che coinvolge il personale sanitario in tutta Italia. La notte appena trascorsa al presidio ospedaliero Moscati di Avellino ha mostrato quanto fragile possa diventare l’equilibrio di un luogo di cura quando esplode la violenza.

Secondo quanto ricostruito, una rissa scoppiata tra alcuni accompagnatori si è rapidamente estesa fino all’area del triage, trasformando per lunghi minuti il pronto soccorso in una scena di caos e paura. Pazienti e operatori sanitari si sono ritrovati nel mezzo di una situazione potenzialmente esplosiva, con il rischio concreto che l’assistenza potesse essere compromessa.

A evitare il peggio è stato soprattutto il sangue freddo di chi, in quel momento, era in servizio.

“Proprio ieri è stata celebrata la giornata nazionale contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario. Stanotte, invece, il pronto soccorso si è trasformato in un vero far west. Il peggio è stato evitato grazie all’intervento del personale sanitario che ha immediatamente messo al riparo i pazienti dalla violenza esplosa nell’area triage.”
Romina Iannuzzi e Michele Rosapane – NurSind Avellino

La scena descritta dagli operatori è quella di una notte di paura e tensione, in cui pazienti e personale si sono trovati improvvisamente a fare i conti con una violenza improvvisa e incontrollata.

Il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, esprime forte indignazione per quanto accaduto e chiede che episodi di questo tipo non restino impuniti.

“Auspichiamo pene severe per chi si rende protagonista di atti di violenza all’interno di un luogo di cura, mettendo a rischio l’assistenza e la sicurezza dei pazienti. Aggredire o creare disordini in ospedale significa compromettere il diritto alla salute di tutti.”

Nel commentare l’accaduto, il sindacato riconosce anche l’impegno della Direzione strategica dell’ospedale Moscati nel rafforzare negli ultimi mesi le misure organizzative per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai sanitari. Tuttavia, quanto accaduto dimostra come alcuni episodi restino difficilmente prevedibili e possano degenerare in pochi minuti.

“L’attuale Direzione Strategica del Moscati sta lavorando per rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza. Tuttavia quanto accaduto stanotte rappresenta un evento imprevedibile che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.”

Fondamentale, in questo contesto, è stato anche l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e del personale di vigilanza, che hanno riportato la situazione sotto controllo evitando un epilogo drammatico.

“Un ringraziamento va alle forze dell’ordine, intervenute prontamente insieme ai vigilantes per ristabilire la sicurezza e scongiurare il peggio.”

L’episodio riaccende i riflettori su una piaga che il NurSind denuncia da anni: quella delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. Un fenomeno che, nonostante campagne di sensibilizzazione e nuove norme, continua a manifestarsi con preoccupante frequenza proprio nei luoghi dove si dovrebbe trovare cura e protezione.

Per il sindacato, quanto accaduto ad Avellino è l’ennesima dimostrazione che la sicurezza negli ospedali deve diventare una priorità nazionale, non solo attraverso norme più severe ma anche mediante un rafforzamento concreto dei sistemi di prevenzione e protezione.