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Assunzioni infermieri, NurSind: Numeri insufficienti, l’emergenza resta

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 13/02/2026

LiguriaNurSind dal territorio

Bandi annunciati in Liguria, ma i numeri non reggono: tra mobilità e rinunce il rischio è l’ennesima estate critica

"La distanza tra annunci e realtà nei reparti continua a pesare sulle spalle degli infermieri. Anche questa volta, dietro numeri che sembrano rassicuranti, si nasconde il rischio di un sistema che non regge. Il NurSind riporta il dibattito sul terreno della concretezza, là dove la sanità si misura ogni giorno: negli organici reali e nella tenuta dei servizi".

Chiavari, 13/02/2026. L’annuncio dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, sull’apertura di bandi per l’assunzione di un centinaio di infermieri, cinquanta destinati all’ASL 4 e cinquanta all’ASL 5, viene accolto con forte prudenza dal NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche. Una prudenza che nasce dall’esperienza quotidiana e da numeri che, secondo il sindacato, non raccontano l’intera verità.

Il problema non è solo quanti infermieri si annunciano, ma quanti effettivamente entreranno in servizio e per quanto tempo. La distanza tra programmazione e realtà operativa resta ampia e rischia di lasciare scoperti i servizi, soprattutto nei mesi estivi, quando il sistema è già sotto pressione.

"Il numero di infermieri che mancano è molto più alto di quello annunciato"sottolinea Ylenia Catania, segretaria territoriale NurSind di Genova. "Il nuovo bando, nella migliore delle ipotesi, porterà ad assumere meno unità di quelle previste".

Uno degli aspetti più critici evidenziati dal NurSind riguarda la mancata considerazione della mobilità, un fattore strutturale che incide pesantemente sugli organici. Senza tenerne conto, ogni nuova assunzione rischia di essere neutralizzata nel giro di poche settimane.

"I numeri che la Regione mette su carta non corrispondono mai a quelli che poi entrano realmente in servizio",
evidenzia ancora Catania. "Bisognerebbe considerare mobilità, infortuni, maternità. La verità è che servirebbero ben oltre cento infermieri per coprire queste carenze".

Il rischio concreto, denuncia il sindacato, è quello di un sistema che rincorre l’emergenza senza mai prevenirla. Non tutte le persone che partecipano ai bandi accettano l’assunzione e, tra chi entra, molti chiedono subito il trasferimento verso altre realtà.

"Potremmo assumere cinquanta infermieri e perderne trenta il giorno dopo per effetto della mobilità", avverte il NurSind. "Così ci prepariamo, ancora una volta, a un’estate di emergenza".

Per il NurSind, la questione non è ideologica ma profondamente concreta: senza una programmazione realistica, basata sui carichi di lavoro e sulla tenuta degli organici nel tempo, ogni annuncio rischia di restare sterile. E a pagare il prezzo più alto sono sempre gli infermieri in servizio e i cittadini che chiedono assistenza.