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Infermieri e sanitari fuori ruolo: dopo la denuncia del NurSind interviene l’ASL

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 15/03/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Dopo la denuncia del NurSind Salerno sugli infermieri e OSS impiegati negli uffici, l’Azienda interviene con una comunicazione interna. Tomasco: «Positiva la presa di posizione, ma restano disparità di trattamento intollerabili».

di Giuseppe Provinzano

Quando l’organizzazione del lavoro nella sanità si allontana dalle competenze professionali per cui gli operatori sono stati formati, il rischio non riguarda soltanto i lavoratori ma l’intero sistema di assistenza. È una questione di equità, di efficienza e soprattutto di qualità delle cure. Proprio su questo terreno si inserisce la nuova presa di posizione del NurSind Salerno, che torna a sollevare il tema dell’utilizzo improprio del personale sanitario all’interno dell’azienda sanitaria locale.


Il caso già sollevato dal NurSind

La vicenda si inserisce in un contesto già portato all’attenzione pubblica nei giorni scorsi dal NurSind Salerno. Come raccontato nel precedente approfondimento pubblicato da Infermieristicamente “Salerno, infermieri e OSS negli uffici mentre i reparti restano scoperti. La denuncia del NurSind” — il sindacato delle professioni infermieristiche aveva denunciato l’impiego di numerosi infermieri e operatori socio-sanitari in attività amministrative mentre nei reparti ospedalieri si continua a segnalare una cronica carenza di personale.

Un quadro che aveva acceso i riflettori su una gestione delle risorse umane considerata squilibrata tra attività burocratiche e assistenza diretta ai pazienti.

La comunicazione della Direzione del personale

A riaccendere ora il dibattito è stata una recente comunicazione interna della Direzione del personale dell’ASL Salerno, con la quale le strutture aziendali sono state richiamate a verificare eventuali anomalie nell’organizzazione del lavoro e nell’assegnazione delle mansioni.

Un intervento che il NurSind Salerno accoglie con favore perché rappresenta un primo riconoscimento di un problema che il sindacato denuncia da tempo.

"Accogliamo con favore questa presa di posizione perché finalmente si riconosce un problema che denunciamo da anni", afferma Biagio Tomasco, segretario territoriale del NurSind Salerno.
"Ma non possiamo ignorare un dato evidente: se oggi si deve richiamare nuovamente l’attenzione su queste situazioni significa che in troppe strutture le indicazioni già fornite in passato non sono state applicate".

Professionisti utilizzati fuori dal proprio profilo

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche il fenomeno riguarda diversi servizi sanitari nei quali operatori continuano a svolgere attività che non corrispondono al proprio profilo professionale.

Nel tempo questo meccanismo avrebbe finito per consolidarsi, trasformando situazioni eccezionali in una sorta di normalità organizzativa.

"Ci sono casi che sembrano usciti da un vero paradosso organizzativo", spiega Tomasco.
"In alcune realtà troviamo infermieri impegnati in attività di fisioterapia e fisioterapisti che si occupano di procedure amministrative o di acquisti. È come se il sistema si fosse capovolto".

Le conseguenze sull’organizzazione dei reparti

Per il NurSind, questo modello organizzativo produce effetti pesanti sia sul personale sia sull’efficienza complessiva dei servizi sanitari.

Da una parte ci sono professionisti impiegati in modo improprio, dall’altra reparti che continuano a lavorare con organici ridotti e carichi assistenziali sempre più elevati.

"Il risultato è che c’è chi svolge mansioni diverse da quelle per cui è stato assunto e chi, invece, è costretto a lavorare costantemente sotto pressione per coprire le carenze di personale", sottolinea Tomasco.
"Si tratta di una disparità di trattamento che non può più essere tollerata".

La richiesta di trasparenza

Il NurSind Salerno chiede ora che l’azione avviata dalla Direzione aziendale prosegua con determinazione e soprattutto con criteri di piena trasparenza.

Per il sindacato è necessario individuare con precisione dove il problema persiste e quali responsabilità organizzative possano essere emerse.

"Chiediamo alla direzione aziendale di proseguire con decisione nell’azione di riorganizzazione", conclude Tomasco.
"Ma chiediamo anche trasparenza: è giusto sapere quali strutture non hanno rispettato le indicazioni e quali provvedimenti verranno adottati. Solo così si potrà davvero ristabilire un sistema equo e funzionale".

Il NurSind Salerno annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione e non esclude ulteriori segnalazioni qualora emergano nuovi casi di utilizzo improprio del personale sanitario.