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Congedo parentale, dal 2026 estensione a 14 anni, ma non per tutti: novità e categorie escluse

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 23/03/2026

Leggi e sentenzeProfessione e lavoro

 

Con la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), il governo introduce una modifica significativa alla disciplina del congedo parentale, ampliando il periodo entro cui i genitori lavoratori dipendenti possono usufruirne. Una misura che punta a rafforzare il sostegno alle famiglie e ad adattare i tempi di cura alle esigenze reali della crescita dei figli.

Più tempo per i genitori lavoratori dipendenti

La novità principale riguarda l’estensione del limite temporale: il congedo parentale potrà essere utilizzato fino ai 14 anni di vita del figlio, rispetto ai precedenti 12.

Il cambiamento interessa esclusivamente i lavoratori dipendenti e si applica:

  • dalla fine del congedo di maternità per la madre;
  • dalla data di nascita per il padre.

In caso di adozione o affidamento, il congedo potrà essere fruito entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia, ma comunque non oltre il compimento della maggiore età.

Restano invariati, invece, i limiti complessivi di durata del congedo, sia individuali sia tra i genitori.

Regole diverse per autonomi e gestione separata

La riforma non è uniforme per tutte le categorie.

  • Per i lavoratori iscritti alla Gestione separata, il limite resta fermo a 12 anni.
  • Per i lavoratori autonomi, invece, il congedo parentale continua a essere limitato al primo anno di vita del figlio (o entro un anno dall’ingresso in famiglia).

Una distinzione che mantiene differenze già esistenti nel sistema di tutele.

Quando entra in vigore

Le nuove regole si applicano dal 1° gennaio 2026.

Questo significa che:

  • i periodi di congedo fruiti fino al 31 dicembre 2025 restano soggetti al vecchio limite dei 12 anni;
  • dal 2026, tutti i genitori dipendenti con figli sotto i 14 anni potranno accedere al congedo secondo le nuove tempistiche.

Domande online aggiornate

Dal punto di vista operativo, l’INPS ha aggiornato l’8 gennaio 2026 la procedura telematica per la richiesta del congedo parentale. Le domande devono essere presentate attraverso il servizio online dedicato a maternità e paternità.

È prevista anche una soluzione per chi, nei primi giorni dell’anno, non ha potuto inoltrare la richiesta: sarà possibile presentare domanda anche in un secondo momento per periodi già fruiti tra il 1° gennaio e la data di aggiornamento del sistema.

Le sedi territoriali dell’INPS, in questi casi, dovranno tenere conto dell’impossibilità tecnica di inviare la domanda in anticipo.