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Accordi disattesi e 2 milioni fermi: il NurSind incalza l’AST di Ascoli

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/04/2026

MarcheNurSind dal territorio

Bandi mai pubblicati e spettanze bloccate: cresce la pressione del NurSind sui vertici aziendali

di Giuseppe Provinzano

"C’è un limite oltre il quale l’attesa smette di essere fisiologica e diventa ingiustificabile. È il punto in cui gli accordi sottoscritti perdono valore se non si trasformano in atti concreti. Ed è proprio lì che si colloca oggi la denuncia del NurSind, che torna a far sentire con forza la propria voce a tutela dei professionisti sanitari".


17/04/2026. Il NurSind di Ascoli Piceno, guidato dal segretario territoriale Maurizio Pelosi, ha formalmente richiamato la Direzione dell’AST AP, diretta dal dott. Antonello Maraldo, chiedendo un intervento immediato su una serie di questioni rimaste irrisolte nonostante accordi già sottoscritti.

Al centro della vertenza vi è un nodo tanto chiaro quanto grave: bandi annunciati ma mai pubblicati e spettanze economiche ferme da anni, che continuano a generare malcontento e sfiducia tra i lavoratori.

“Ad oggi, però, codesta Amministrazione non ha ancora pubblicato i bandi conseguenti agli accordi sottoscritti. I lavoratori continuano pertanto a rimanere in attesa di risposte concrete su questioni già definite.”

La denuncia del NurSind non lascia spazio a interpretazioni. La mancata attuazione degli accordi riguarda ambiti fondamentali per l’organizzazione del lavoro e la crescita professionale: part-time, progressioni economiche DEP per più annualità e mobilità interna. Strumenti essenziali che, se bloccati, incidono direttamente sulla qualità della vita lavorativa e sull’efficienza dei servizi.

Ancora più delicata è la questione economica. Restano infatti irrisolti i pagamenti relativi ai festivi infrasettimanali degli anni 2020 e 2021, una partita aperta da troppo tempo e che coinvolge numerosi operatori.

“Non si è in presenza di importi secondari: tra le spettanze relative ai festivi infrasettimanali e le somme contrattate per i bandi DEP 2023, 2024 e 2025, ammontano a circa 2 milioni di euro le risorse tuttora ferme.”

Una cifra importante, che rende ancora più incomprensibile il ritardo e che alimenta la richiesta di interventi immediati. Per il NurSind, non si tratta più di sollecitazioni ma di una vera e propria presa di posizione a tutela dei lavoratori.

“Risorse che devono essere rese disponibili ai lavoratori attraverso atti concreti e tempestivi.”

Il sindacato rilancia quindi la necessità di un cambio di passo, chiedendo risposte rapide e soprattutto azioni tangibili. Il rischio, altrimenti, è quello di compromettere definitivamente il rapporto di fiducia tra personale sanitario e amministrazione.

La vicenda di Ascoli Piceno si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la sanità pubblica italiana, dove troppo spesso gli accordi restano sulla carta e i diritti faticano a tradursi in realtà operative. In questo contesto, il NurSind si conferma ancora una volta protagonista nel rivendicare con determinazione ciò che spetta agli operatori.

Ora la parola passa alla Direzione dell’AST AP. Ma il tempo, per i lavoratori, è già scaduto.