Giornata internazionale delle ostetriche: il NurSind denuncia carenze e reparti scoperti
Da Avellino Iannuzzi e Rosapane: “Ancora oggi turni senza ostetriche. Così si mette a rischio la sicurezza nascita”
di Giuseppe Provinzano
"In sanità ci sono professioni che non fanno rumore, ma che sostengono interi percorsi di cura. Le ostetriche sono tra queste. Custodi della nascita, garanti di sicurezza e umanizzazione, rappresentano una presenza silenziosa ma decisiva nei momenti più delicati della vita. Eppure, proprio nel giorno in cui il mondo le celebra, emerge con forza una contraddizione che non può più essere ignorata: il loro ruolo resta troppo spesso sottovalutato, quando non addirittura messo in difficoltà da carenze organizzative e strutturali.
È in questo scenario che la voce del NurSind di Avellino si leva con chiarezza, trasformando la ricorrenza del 5 maggio in un’occasione di verità e responsabilità.
Avellino, 05/05/2026, Oggi, si celebra la Giornata Internazionale delle Ostetriche. Ma mentre in tutta Italia si susseguono messaggi celebrativi, il NurSind sceglie una linea diversa: meno retorica e più verità. Una presa di posizione netta che riporta al centro il valore di queste professioniste e, allo stesso tempo, le criticità che ne compromettono il lavoro quotidiano.
A firmare l’intervento sono Romina Iannuzzi, Segretario Territoriale NurSind, e Michele Rosapane, Segretario Aziendale NurSind, che pongono l’attenzione su un paradosso sempre più evidente: figure fondamentali per il sistema sanitario, ma ancora poco valorizzate e spesso lasciate sole.
“Le ostetriche sono protagoniste del percorso nascita: seguono la gravidanza, il parto e il post-partum, garantendo assistenza clinica e supporto umano alla donna.”
dichiarano Romina Iannuzzi e Michele Rosapane
Un ruolo centrale, che unisce competenze tecniche e capacità relazionali, contribuendo in modo determinante alla qualità dell’assistenza e al benessere materno e neonatale.
“Accanto alla competenza clinica, queste professioniste offrono ascolto e assistenza personalizzata, ma operano in condizioni sempre più difficili.”
Il NurSind accende i riflettori su una realtà fatta di carenze di personale e modelli organizzativi non più adeguati.
“La mancanza di organico e l’organizzazione ormai superata mettono a dura prova il lavoro delle ostetriche e rischiano di incidere sulla qualità dell’assistenza.”
Eppure, le evidenze scientifiche parlano chiaro: una gestione ostetrica dei percorsi nascita riduce i tagli cesarei e migliora l’esperienza delle donne.
“Valorizzare le ostetriche significa migliorare gli esiti clinici e aumentare la soddisfazione delle pazienti.”
Il punto più critico, tuttavia, resta l’organizzazione dei servizi. Nel 2026, sottolinea il sindacato, persistono situazioni che non possono più essere tollerate.
“È inaccettabile che esistano ancora reparti di Ostetricia e Ginecologia senza una presenza ostetrica stabile nei turni.”
denunciano con fermezza Iannuzzi e Rosapane
Una carenza che si traduce in un rischio concreto per la sicurezza del percorso nascita e per la qualità dell’assistenza.
Da qui l’appello alle Aziende Sanitarie, chiamate a un cambio di rotta deciso.
“È tempo di riformare i modelli organizzativi, migliorare le condizioni di lavoro e garantire migliori outcome materni e neonatali.”
In questa giornata simbolica, il NurSind sceglie quindi di andare oltre la celebrazione e di lanciare un messaggio chiaro: senza ostetriche valorizzate e presenti, non può esserci una sanità davvero sicura e di qualità.
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