Turni fino a 13 ore allo IOR, NurSind diffida il Rizzoli
Bologna, il sindacato delle professioni infermieristiche denuncia turni con appena 30 minuti di pausa: "Così si mettono a rischio lavoratori e pazienti"
di Giuseppe Provinzano
"La tutela degli infermieri passa anche dal rispetto rigoroso dei tempi di lavoro e di recupero. Quando l'organizzazione dei turni supera i limiti previsti dalla normativa contrattuale, non è soltanto un diritto dei lavoratori a essere compromesso, ma anche la sicurezza dell'assistenza erogata ai cittadini. È su questo principio che si fonda la nuova iniziativa del NurSind Bologna, intervenuto per denunciare una situazione ritenuta incompatibile con le garanzie previste dal Contratto collettivo nazionale e dalla normativa vigente".
BOLOGNA, 09/07/2026 - Turni di lavoro che arrivano fino a 13 ore consecutive, intervallati da appena 30 minuti di pausa. È questa la situazione che alcuni infermieri dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna hanno segnalato alla segreteria territoriale del NurSind, che ha deciso di intervenire formalmente inviando una diffida all'Azienda.
Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, simili modalità organizzative non rappresentano soltanto una criticità per il personale, ma possono incidere direttamente sulla qualità dell'assistenza e sulla sicurezza delle cure, aumentando inevitabilmente il rischio di affaticamento degli operatori impegnati nei reparti.
"Abbiamo ritenuto necessario diffidare formalmente l'Istituto Ortopedico Rizzoli affinché venga ripristinato il pieno rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e delle disposizioni che regolano l'orario di servizio degli infermieri", afferma Antonella Rodigliano, segretaria territoriale del NurSind Bologna.
La segreteria territoriale evidenzia come il rispetto dei tempi di riposo non rappresenti una semplice questione organizzativa, ma costituisca un elemento fondamentale per garantire condizioni di lavoro dignitose e un'assistenza sanitaria sicura.
"Quando vengono superati i limiti previsti dal CCNL, a essere compromesso non è soltanto il benessere degli operatori, ma anche la qualità delle prestazioni assistenziali offerte ai cittadini. Difendere gli infermieri significa difendere la sicurezza delle cure."
Il NurSind Bologna sottolinea di aver scelto la strada degli atti formali, chiedendo all'Istituto di cessare immediatamente eventuali turnazioni non conformi e di assicurare il pieno rispetto delle norme contrattuali.
"Quando si tratta di tutelare concretamente gli infermieri servono azioni, non slogan. Ancora una volta il NurSind è intervenuto con strumenti concreti a difesa della categoria. Noi ci siamo. Gli altri, ancora una volta, risultano assenti.", conclude Antonella Rodigliano.
Con questa iniziativa il NurSind ribadisce il proprio ruolo di presidio a tutela della professione infermieristica, richiamando l'attenzione sul fatto che il rispetto dei diritti dei lavoratori rappresenta una condizione imprescindibile per garantire un sistema sanitario efficiente e cure sempre più sicure.
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