Policlinico Città di Udine, scontro tra NurSind-CGS e Direzione su rifiuti, stipendi e personale
Il sindacato denuncia criticità organizzative e chiede un confronto urgente. Il presidente Riccobon respinge le accuse e parla di ricostruzioni non corrispondenti alla realtà. La vicenda resta aperta in attesa della controreplica delle organizzazioni sindacali.
di Giuseppe Provinzano
"Il confronto tra organizzazioni sindacali e vertici aziendali riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro all'interno del Policlinico Città di Udine. Al centro della vicenda ci sono temi particolarmente delicati che riguardano la gestione dei rifiuti sanitari, l'organizzazione del personale, la correttezza delle buste paga, gli spazi di lavoro e le relazioni sindacali. Da una parte il NurSind, insieme alla Confederazione CGS, denuncia una situazione che ritiene ormai non più sostenibile; dall'altra la Direzione aziendale respinge con decisione ogni contestazione, fornendo una ricostruzione completamente diversa dei fatti".
Rifiuti, stipendi e personale: il NurSind apre il fronte al Policlinico
UDINE, 12/07/2026 - È il NurSind, attraverso il segretario territoriale di Udine Afrim Caslli, insieme al referente della CGS per il Policlinico, Marco Valentini, ad aver chiesto un incontro urgente con il presidente e amministratore delegato del Policlinico Città di Udine, Claudio Riccobon, sostenendo che le problematiche segnalate negli ultimi mesi non abbiano ancora trovato risposte concrete.
Tra le principali criticità denunciate vi è la gestione dei rifiuti sanitari, che secondo le organizzazioni sindacali rappresenterebbe una delle questioni più urgenti da affrontare. Il sindacato sostiene che gli spazi destinati allo stoccaggio dei rifiuti speciali siano ormai insufficienti rispetto all'attività svolta da sale operatorie, reparti e servizi ambulatoriali, con la conseguenza che parte del materiale rimarrebbe per periodi prolungati nelle aree di servizio del seminterrato.
"Abbiamo più volte segnalato e documentato una situazione che riteniamo incompatibile con una corretta organizzazione dello stoccaggio dei rifiuti sanitari. Se non arriveranno risposte in tempi rapidi saremo costretti a rivolgerci agli organi competenti affinché vengano effettuate tutte le verifiche del caso",
affermano Afrim Caslli (NurSind) e Marco Valentini (CGS)
Le contestazioni del NurSind non riguardano soltanto gli aspetti logistici. Una parte consistente della denuncia investe infatti la gestione amministrativa del personale, che secondo il sindacato costringerebbe molti lavoratori a controllare mensilmente la correttezza delle proprie buste paga per verificare ore lavorate, straordinari, ferie, formazione e altri istituti contrattuali.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, gli errori nelle elaborazioni stipendiali sarebbero ricorrenti, tanto da rendere necessari frequenti bonifici integrativi successivi all'accredito delle retribuzioni. Tra le criticità evidenziate viene inoltre richiamata la mancata applicazione, in alcuni casi, delle trattenute sindacali regolarmente autorizzate dai lavoratori, circostanza che il sindacato afferma di aver dovuto risolvere attraverso ripetute interlocuzioni con gli uffici competenti.
"Il personale continua a lavorare con carichi sempre più elevati senza ricevere adeguati riconoscimenti. Registriamo richieste di trasferimento rimaste senza risposta, uffici sovraffollati e una generale difficoltà nel confronto con la Direzione aziendale. Le nostre segnalazioni sono rimaste troppo spesso inascoltate",
continuano Afrim Caslli (NurSind) e Marco Valentini (CGS)
Le organizzazioni sindacali descrivono inoltre una situazione caratterizzata da carichi di lavoro sempre più gravosi, spazi ritenuti inadeguati per alcuni servizi amministrativi e tecnici e una gestione del welfare aziendale giudicata insufficiente rispetto ai risultati raggiunti dal personale.
Alla presa di posizione del NurSind ha replicato il presidente e amministratore delegato del Policlinico Città di Udine, Claudio Riccobon, respingendo integralmente le contestazioni formulate dalle organizzazioni sindacali.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti sanitari, la Direzione sostiene che tutte le operazioni vengano effettuate nel pieno rispetto delle procedure previste. Secondo Riccobon, i rifiuti speciali vengono conferiti nei contenitori dedicati, trasferiti in un deposito temporaneo esterno alla struttura e successivamente smaltiti con regolarità. Qualora si verifichino produzioni eccezionali, l'azienda afferma di richiedere ritiri straordinari nella stessa giornata.
Il presidente contesta inoltre la documentazione fotografica diffusa a sostegno della denuncia, sostenendo che non rappresenterebbe la normale organizzazione del servizio e che il materiale sarebbe stato collocato in quella posizione esclusivamente per realizzare lo scatto.
Anche sulle condizioni degli uffici informatici la Direzione fornisce una diversa ricostruzione, precisando che gli spazi disponibili sarebbero superiori rispetto a quelli indicati nella denuncia sindacale e conformi alle disposizioni previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sul fronte delle retribuzioni, Riccobon riconosce che eventuali errori possono verificarsi, ma evidenzia come le anomalie vengano corrette nel più breve tempo possibile, aggiungendo che il Policlinico riconosce periodicamente premi economici destinati ai diversi reparti, servizi e uffici.
Nella propria replica, il presidente affronta anche il tema delle relazioni sindacali, respingendo le accuse rivolte all'azienda e sostenendo che il confronto dovrebbe svolgersi esclusivamente nell'interesse dei lavoratori. Riccobon richiama inoltre vicende disciplinari e organizzative riguardanti uno dei rappresentanti sindacali coinvolti nella denuncia, elementi che la Direzione ritiene rilevanti nella ricostruzione complessiva della vicenda.
Le posizioni tra le parti appaiono oggi profondamente distanti. Da un lato il NurSind continua a chiedere un confronto urgente con i vertici del Policlinico per affrontare le criticità denunciate; dall'altro la Direzione difende la correttezza della propria organizzazione e respinge integralmente le contestazioni.
La vicenda resta dunque aperta. Dopo la replica del Policlinico Città di Udine, si attende ora l'eventuale controreplica del NurSind e della CGS, che potrebbero tornare sulla questione alla luce delle dichiarazioni rese dalla Direzione aziendale.
Infermieristicamente continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, garantendo spazio a tutte le parti coinvolte nel pieno rispetto del diritto di cronaca e del principio del contraddittorio.
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