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118 Calabria, NurSind: ''Su Azienda Zero servono subito chiarezza e rispetto degli accordi''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 19/07/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Il sindacato delle professioni infermieristiche denuncia le prime criticità emerse nell'Asp di Vibo Valentia dopo il passaggio ad Azienda Zero e chiede un confronto immediato con Regione e vertici aziendali per garantire i diritti del personale del Servizio di Emergenza Urgenza.


di Giuseppe Provinzano

"Le grandi riforme della sanità si misurano sul campo, non nelle dichiarazioni di principio. Il trasferimento del Servizio di Emergenza Urgenza 118 ad Azienda Zero rappresenta uno dei passaggi organizzativi più importanti per la sanità calabrese, ma ogni cambiamento deve poggiare su certezze, tutele e rispetto degli accordi sottoscritti. Quando i professionisti iniziano a segnalare criticità che riguardano diritti contrattuali, organizzazione del lavoro e riconoscimento dell'esperienza maturata, diventa indispensabile fare chiarezza prima che il malcontento si trasformi in un problema strutturale. È questo il senso dell'intervento del NurSind, che chiede trasparenza e risposte immediate".


118 Calabria, NurSind: "Azienda Zero rispetti gli accordi sul personale"

COSENZA, CROTONE, 19/07/2026 - Il passaggio del Servizio di Emergenza Urgenza 118 ad Azienda Zero in Calabria finisce sotto la lente del NurSind. Il sindacato delle professioni infermieristiche rompe il silenzio sulle prime criticità che starebbero emergendo nell'Asp di Vibo Valentia, ad oggi l'unica azienda sanitaria calabrese ad aver completato il trasferimento al nuovo modello organizzativo.

A firmare la presa di posizione sono i segretari territoriali Nicodemo Capalbo (Cosenza), Francesco Greco (Crotone) e Giuseppe Aracri, che chiedono un intervento chiarificatore da parte di Azienda Zero e della Regione Calabria affinché venga verificato il rispetto degli impegni assunti durante il confronto istituzionale che ha accompagnato il processo di riorganizzazione.

Secondo quanto riferisce il NurSind, le informazioni raccolte in queste settimane delineerebbero uno scenario che merita un approfondimento immediato. Tra gli aspetti maggiormente segnalati vi sarebbe il mancato mantenimento delle pronte disponibilità per il personale del 118, nonostante gli impegni assunti e gli istituti contrattuali attualmente vigenti.

"Dalle segnalazioni ricevute emerge un quadro che, se confermato, richiede risposte immediate. Chiediamo che venga fatta piena chiarezza su quanto sta accadendo e sul rispetto degli accordi sottoscritti durante il percorso di trasferimento ad Azienda Zero".

Il sindacato evidenzia inoltre che, secondo le informazioni ricevute dai lavoratori, la copertura del servizio verrebbe assicurata facendo ricorso al lavoro straordinario fino al limite massimo delle 180 ore annue, mentre una volta raggiunto tale tetto le ulteriori esigenze assistenziali sarebbero garantite attraverso il semplice recupero orario, senza il riconoscimento economico delle prestazioni aggiuntive.

Non meno rilevanti risultano le segnalazioni riguardanti il mancato trasferimento dell'anzianità di servizio maturata e delle ferie, aspetti che il NurSind richiama espressamente facendo riferimento al DCA n. 62 del 18 marzo 2026 e agli accordi regionali sottoscritti.

"Qualora tali circostanze trovassero conferma, ci troveremmo di fronte a una violazione degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori. Il NurSind è pronto ad attivare ogni iniziativa necessaria per garantire il pieno rispetto dei diritti contrattuali del personale".

Il sindacato precisa di non voler alimentare polemiche o allarmismi, ma ribadisce come informare tempestivamente gli operatori rappresenti un preciso dovere di trasparenza. L'obiettivo, spiegano i rappresentanti sindacali, è quello di aprire un confronto con le istituzioni competenti prima che eventuali criticità possano consolidarsi e produrre effetti negativi sull'organizzazione del servizio.

Per il NurSind, il progetto Azienda Zero potrà essere realmente condiviso dagli operatori soltanto se sarà accompagnato da un concreto miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso il rafforzamento degli organici, il mantenimento delle pronte disponibilità, il riconoscimento economico delle prestazioni aggiuntive e il pieno rispetto di tutti gli istituti contrattuali, giuridici ed economici.

"Una riorganizzazione efficace non può tradursi in un arretramento delle tutele dei lavoratori. Gli accordi sottoscritti devono essere rispettati integralmente. Solo così sarà possibile costruire un sistema dell'emergenza-urgenza moderno, efficiente e fondato sulla valorizzazione dei professionisti".

Il NurSind conclude assicurando che continuerà a monitorare con attenzione l'evoluzione del percorso di trasferimento ad Azienda Zero, mantenendo alta l'attenzione sulle condizioni di lavoro degli operatori del 118 e informando lavoratori, istituzioni e cittadini affinché il processo di riforma proceda nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza e della dignità professionale.