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Cagliari, sanità al limite. NurSind: ''Il sistema sta implodendo, servono interventi urgenti'

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 11/08/2026

NurSind dal territorioSardegna

Dal Brotzu alla ASL 8 fino all’AOU, organici ridotti e reparti sotto pressione. Secci (NurSind): "Il sacrificio del personale non può sostituire la programmazione"


di Giuseppe Provinzano

"Quando la carenza di personale smette di essere un’emergenza temporanea e diventa una condizione strutturale, a pagarne il prezzo non sono soltanto i professionisti costretti a turni sempre più pesanti, ma l’intero sistema dell’assistenza. A Cagliari il NurSind torna a lanciare un allarme che attraversa le principali aziende sanitarie del territorio, descrivendo una situazione nella quale organici insufficienti, sovraffollamento e difficoltà organizzative rischiano di incidere direttamente sulla sicurezza delle cure".


NurSind: "La sanità di Cagliari sta implodendo"

CALGIARI, 11/08/2026 - La sanità cagliaritana è sotto pressione e non può continuare a reggersi sul sacrificio degli operatori. È il quadro tracciato dal NurSind Cagliari, che accende i riflettori sulle condizioni dell’ARNAS Brotzu, della ASL n. 8 e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, chiedendo alla Regione Sardegna e alle Direzioni Aziendali risposte immediate sulla carenza di infermieri e Operatori Socio-Sanitari.

Una situazione che, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, non può più essere considerata una difficoltà circoscritta al periodo estivo. Le ferie e le assenze stagionali stanno infatti aggravando criticità già presenti, portando diversi servizi a lavorare con margini organizzativi sempre più ridotti.

All’ARNAS Brotzu le difficoltà riguardano più fronti. I problemi agli impianti di climatizzazione hanno determinato la temporanea indisponibilità di alcune sale operatorie, con conseguenti rinvii di interventi e ulteriori ripercussioni sulle liste d’attesa.

Particolarmente delicato è il quadro descritto nelle Medicine. A fronte di 38 posti letto accreditati, secondo quanto denunciato dal NurSind i ricoverati supererebbero con continuità la capacità prevista, arrivando alla sistemazione di pazienti anche nei corridoi.

A sostenere questa pressione assistenziale ci sarebbero complessivamente 16 infermieri, con una presenza media di tre professionisti durante il giorno e due nelle ore notturne. Numeri che, per il sindacato, determinano un rapporto tra personale e pazienti estremamente critico e pongono inevitabilmente interrogativi sulla sicurezza dell’assistenza.

Non meno complessa la situazione all’Ospedale SS. Trinità della ASL 8 di Cagliari, dove il NurSind segnala difficoltà organizzative che hanno interessato anche il Nido, interessato da una chiusura seguita dalla riapertura nel giro di poche ore.

Alla carenza di pediatri si sommerebbero quella degli infermieri e l’assenza di OSS dedicati. Una combinazione che, secondo la denuncia sindacale, finisce per trasferire sui professionisti presenti un carico sempre maggiore, costringendoli a compensare quotidianamente le lacune organizzative pur di assicurare la continuità dei servizi destinati ai neonati.

Sul territorio rimane inoltre aperto il nodo dei Pronto Soccorso, alle prese con un sovraffollamento che continua a produrre lunghe permanenze dei pazienti in attesa di un posto letto. Persone che, in alcuni casi, rimarrebbero nelle strutture dell’emergenza per diversi giorni prima del ricovero.

Anche nell’AOU di Cagliari il quadro segnalato dal NurSind presenta forti criticità. In Patologia Neonatale e al Nido la scarsità di personale porterebbe gli operatori a sostenere fino a due turni notturni nell’arco della stessa settimana, mentre gli OSS vengono condivisi con la Terapia Intensiva Neonatale.

La sofferenza degli organici raggiunge anche la Chirurgia del Blocco D, dove il sindacato denuncia la mancanza di sette infermieri. Durante la notte sarebbero appena tre gli operatori chiamati a garantire la copertura dell’intera struttura. Difficoltà vengono segnalate inoltre in Cardiologia e UTIC.

Numeri e situazioni differenti che, nella lettura del NurSind, convergono verso un unico problema: un sistema che continua a chiedere al personale di compensare con disponibilità, straordinari e sacrifici ciò che dovrebbe essere garantito attraverso una programmazione adeguata degli organici.

A sintetizzare la posizione del sindacato è Vitalia Secci, Segretaria Amministrativa del NurSind Cagliari, che richiama le istituzioni alle proprie responsabilità.

"Gli operatori sanitari continuano a garantire l'assistenza con professionalità e senso del dovere. Ma il sacrificio quotidiano del personale non può continuare a sostituire una programmazione che spetta alle istituzioni".

Da qui la richiesta del NurSind alla Regione Sardegna e alle Direzioni delle aziende sanitarie interessate: non interventi tampone, ma misure capaci di incidere sulle cause strutturali della carenza di personale.

Il sindacato sollecita quindi interventi immediati e un piano straordinario di reclutamento, individuando nel rafforzamento degli organici una condizione indispensabile non soltanto per alleggerire i carichi di lavoro, ma soprattutto per garantire sicurezza, continuità e appropriatezza dell’assistenza.

Per il NurSind, il punto è ormai difficilmente rinviabile: la tenuta dei servizi non può dipendere indefinitamente dalla disponibilità dei singoli professionisti. Proteggere chi lavora negli ospedali significa, allo stesso tempo, proteggere i cittadini che a quelle strutture affidano il proprio diritto alla salute.