Battipaglia, dopo la diffida arriva l'intesa. NurSind: "Passo avanti per i lavoratori"
L'Asl chiarisce il piano dei lavori e si scusa per la mancata informativa. Tutele per il personale trasferito
di Giuseppe Provinzano
"Dalla diffida al confronto, fino a una prima intesa sulle garanzie per i lavoratori. La vertenza sull'ospedale di Battipaglia cambia passo dopo il tavolo tra Asl Salerno e organizzazioni sindacali. Il NurSind Salerno, che nei giorni scorsi aveva contestato duramente modalità e tempi della riorganizzazione, prende atto delle scuse dell'amministrazione per la mancata informativa preventiva e valuta positivamente le risposte ottenute. Restano però alcuni punti fermi: coinvolgimento degli RLS, trasparenza e rispetto degli impegni assunti dovranno diventare parte stabile delle relazioni con l'Azienda".
NurSind: "Il confronto dopo le tensioni dei giorni scorsi"
BATTIPAGLIA, 11/08/2026 - Il confronto richiesto è arrivato. E dopo giorni segnati da tensioni, trasferimenti temporanei e interrogativi sul futuro dell'ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, il tavolo tra l'Asl Salerno e le organizzazioni sindacali apre una fase nuova.
Il NurSind Salerno, tra le organizzazioni che avevano sollecitato con maggiore fermezza un confronto immediato, traccia un bilancio positivo dell'incontro, durato fino al tardo pomeriggio di venerdì.
Sul tavolo due questioni centrali: il piano di messa in sicurezza e ripristino del presidio e le garanzie da riconoscere ai lavoratori temporaneamente riassegnati presso altre strutture.
Il confronto arriva dopo la formale presa di posizione del NurSind, che aveva denunciato la mancata informazione preventiva sulla riorganizzazione e chiesto criteri trasparenti per la gestione del personale.
Adesso arriva anche un riconoscimento da parte aziendale rispetto alla gestione iniziale della vicenda.
"Apprezziamo molto le scuse dell'amministrazione per la mancata e dovuta informativa preventiva ai lavoratori e al sindacato", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del NurSind Salerno.
Per il sindacato, però, il chiarimento deve segnare soprattutto un cambio di metodo.
"Questo incontro deve rappresentare un vero punto di partenza per nuove e corrette relazioni sindacali", sottolinea Tomasco.
NurSind: "Gli RLS devono essere coinvolti"
Il NurSind riconosce il lavoro portato avanti dall'Azienda durante la fase emergenziale, ma mantiene una posizione netta su uno degli aspetti già sollevati nei giorni precedenti: il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
"Pur riconoscendo la bontà del lavoro svolto in piena emergenza, abbiamo posto con forza l'accento sul mancato coinvolgimento formale dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, un passaggio che per il futuro pretendiamo venga garantito con regolarità su ogni aspetto che concerna la tutela nei luoghi di lavoro".
Un punto che assume particolare rilievo alla luce delle criticità strutturali che avevano interessato il presidio e che avevano alimentato preoccupazioni tra lavoratori e cittadini.
Lavori anche ad agosto: obiettivo piena operatività entro 60 giorni
Dal tavolo sono arrivati anche chiarimenti sul futuro dell'ospedale.
Secondo l'informativa fornita dall'Asl, gli interventi di ristrutturazione proseguiranno anche durante il mese di agosto, con le ditte incaricate impegnate per accelerare il ripristino delle aree interessate.
L'obiettivo comunicato è quello di riportare la struttura alla piena operatività entro 60 giorni.
Un cronoprogramma che, secondo il NurSind, permette di ridimensionare le ipotesi più allarmistiche circolate nei giorni precedenti. Il presidio non sarebbe destinato alla chiusura e nel frattempo dovrà essere garantita la continuità dei servizi essenziali, compresi quelli dell'emergenza e del Pronto soccorso.
Personale trasferito, raggiunta un'ipotesi di intesa
Il secondo grande capitolo riguarda i dipendenti coinvolti nelle riassegnazioni temporanee.
Proprio la gestione del personale era stata uno dei motivi principali dello scontro iniziale. Il NurSind aveva contestato l'assenza di informazioni preventive su durata degli spostamenti, criteri utilizzati, turni e riconoscimenti economici.
Il confronto ha consentito di arrivare a una ipotesi di intesa finalizzata a ridurre l'impatto organizzativo ed economico dei trasferimenti.
"Ci siamo spesi per raggiungere un accordo che blindasse la salvaguardia di tutti i dipendenti impattati dalle riassegnazioni",
spiega Tomasco.
Tra le garanzie definite, il sindacato evidenzia innanzitutto la salvaguardia delle ferie estive già autorizzate, che dovranno essere mantenute sia per il personale rimasto a Battipaglia sia per quello temporaneamente trasferito.
Viene inoltre prevista la corretta applicazione del regolamento sulla mobilità interna, con il rispetto delle priorità connesse alla Legge 104.
Sul versante economico, l'intesa prevede un rimborso chilometrico, il riconoscimento dell'indennità di trasferta e una premialità mensile aggiuntiva.
L'ammontare di quest'ultima dovrà essere definito nei dettagli all'inizio di settembre, ma il NurSind riferisce che il riconoscimento avrà decorrenza retroattiva.
"Il diritto alle ferie estive già autorizzate rimarrà intoccabile per tutto il personale, sia stanziale che trasferito. Abbiamo preteso e ottenuto la corretta applicazione del regolamento di mobilità interna, il rispetto delle priorità legate alla Legge 104 e l'introduzione di un rimborso chilometrico al netto delle spese sostenute, oltre a un'indennità di trasferta e a una premialità aggiuntiva mensile", precisa il segretario generale.
Dalla diffida al confronto, ma il NurSind mantiene alta l'attenzione
La posizione del NurSind cambia dunque alla luce delle risposte arrivate al tavolo, senza cancellare le contestazioni che avevano caratterizzato la fase iniziale.
Il sindacato considera positivamente l'apertura dell'Asl, le scuse per la mancata informativa e le garanzie raggiunte per i dipendenti, ma annuncia che continuerà a verificare l'attuazione concreta di quanto concordato.
"Ci riteniamo soddisfatti di questo passo in avanti e vigileremo affinché ogni impegno venga rispettato", conclude Tomasco.
Per Battipaglia si apre così una fase diversa: 60 giorni per il completamento degli interventi annunciati e l'inizio di settembre come primo banco di prova per la definizione delle ulteriori tutele economiche.
Dopo lo scontro dei giorni scorsi, il confronto ha prodotto le prime risposte. Adesso saranno tempi, atti e applicazione degli accordi a stabilire se il cambio di passo riuscirà a consolidarsi.
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