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Mancano 23,9 milioni di infermieri e ostetriche: ICN rilancia la pratica infermieristica avanzata

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 24/09/2026

EsteroStudi e analisi

La quattordicesima conferenza internazionale del Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) dedicata agli infermieri di pratica avanzata si è svolta a Nashville, nel Tennessee, dal 14 al 17 settembre riunendo oltre 1.300 partecipanti provenienti da più di 70 paesi. L'evento, che ha celebrato i 25 anni dalla fondazione della rete NP/APN dell'ICN, ha messo in luce il ruolo cruciale che questi professionisti svolgono nel rispondere alle sfide sanitarie globali, dalla carenza di personale alla gestione delle malattie croniche.

Il contesto globale e le sfide del personale sanitario

Durante la conferenza, il CEO dell'ICN Howard Catton ha presentato dati allarmanti tratti da nuove ricerche pubblicate su The Lancet Public Health. Lo studio stima che la carenza globale di infermieri e ostetriche sia molto più grave di quanto precedentemente pensato: per raggiungere un indice di copertura sanitaria universale efficace di 80 su 100, il mondo avrebbe bisogno di 23,9 milioni di infermieri e ostetriche aggiuntivi, un dato nettamente superiore alla stima precedente di 5,8 milioni.

Un fenomeno preoccupante emerso dalla ricerca è quello della "substitution by stealth". Vale a dire che mentre i paesi ad alto reddito continuano a “rubare” infermieri all’estero, i paesi che perdono questi professionisti stanno sempre più facendo affidamento sugli operatori sanitari di comunità (Community Health Workers) come strategia di sostituzione a basso costo. Catton ha definito questa tendenza un "paradosso illogico": proprio nel momento in cui i pazienti presentano bisogni clinici sempre più complessi, alcuni sistemi sanitari rispondono indebolendo il mix di competenze del personale, affidandosi a figure con formazione meno estesa.

La pratica infermieristica avanzata come soluzione

Nonostante queste criticità, la conferenza di Nashville ha evidenziato come l'infermieristica di pratica avanzata rappresenti una delle soluzioni più potenti e dimostrate per i sistemi sanitari moderni. I dati presentati mostrano che gli infermieri di pratica avanzata forniscono cure sicure ed efficaci, con risultati positivi per la salute e un'elevata soddisfazione dei pazienti, come confermato anche da importanti revisioni Cochrane.

Questi professionisti sono fondamentali per spostare l'assistenza verso la prevenzione e le cure primarie, portando servizi più vicini alle comunità e migliorando l'accesso per le popolazioni svantaggiate. In un'epoca caratterizzata da carenze di personale, aumento delle malattie non trasmissibili e pressioni economiche intense, non abilitare il potenziale della pratica avanzata sarebbe indefendibile. Gli infermieri di pratica avanzata offrono esattamente ciò di cui i sistemi sanitari hanno urgente bisogno: cure esperte, vicine alle comunità, che migliorano accesso, valore ed esiti di salute.

Dalla riconoscenza politica all'azione concreta

Un messaggio centrale della conferenza è stato l'invito a passare dal semplice riconoscimento politico della pratica avanzata all'adozione di decisioni concrete. Sebbene il rapporto WHO State of the World's Nursing 2025 mostri progressi, con il 62% dei paesi partecipanti che ha stabilito ruoli di pratica avanzata (rispetto al 53% del 2020), permangono profonde disuguaglianze nella distribuzione degli infermieri e inconsistenze nella regolamentazione che impediscono a molti professionisti di utilizzare appieno le proprie competenze.

Per trasformare gli impegni politici globali in azione decisiva, i paesi devono investire in educazione di alta qualità, regolare in modo chiaro e coerente, proteggere i titoli professionali, consentire agli infermieri di lavorare al pieno delle loro capacità e creare percorsi di carriera sostenibili. Catton ha sottolineato che i sistemi sanitari non possono contare sugli infermieri di pratica avanzata per guidare la trasformazione senza fornire loro le condizioni necessarie per rimanere, prosperare e guidare.

Sicurezza del paziente e collaborazione interprofessionale

La conferenza si è svolta in concomitanza con la Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, che nel 2026 ha avuto come tema le cure sicure per le malattie non trasmissibili. L'Alleanza Mondiale delle Professioni Sanitarie (WHPA), di cui l'ICN è parte, ha lanciato un appello per rafforzare urgentemente il personale sanitario e i sistemi sanitari per proteggere le persone che vivono con malattie croniche come quelle cardiovascolari, il cancro, il diabete e le condizioni di salute mentale.

Le malattie non trasmissibili richiedono una gestione a lungo termine che attraversa promozione della salute, prevenzione, screening, diagnosi, trattamento, riabilitazione e cure palliative. Per garantire che le persone non siano messe a rischio mentre navigano percorsi di cura complessi, i professionisti sanitari di diverse discipline devono lavorare insieme e comunicare efficacemente. Quando i professionisti collaborano per fornire una vasta gamma di servizi coordinati, possono migliorare la continuità delle cure, allineare i percorsi assistenziali e, soprattutto, migliorare la sicurezza del paziente e gli esiti di salute.

Leadership femminile e unità d'azione

La cerimonia di apertura ha anche riflettuto il potente contributo della leadership femminile allo sviluppo della pratica avanzata. In una professione in cui le donne costituiscono l'85% della forza lavoro, i ruoli di pratica avanzata forniscono un percorso importante attraverso il quale le infermiere possono approfondire la propria competenza clinica, guidare servizi, influenzare le politiche e contribuire a plasmare il futuro dell'assistenza sanitaria.

Il presidente dell'ICN José Luis Cobos Serrano, in un messaggio video, ha sottolineato che la parola chiave della conferenza è "unità". Solo essendo uniti, ha affermato, si può alzare la voce collettiva per assicurarsi che il potere dell'infermieristica di pratica avanzata sia pienamente riconosciuto e abilitato. Questo messaggio di unità è stato ripreso da numerosi leader presenti, dalla congressista statunitense Jen Kiggans, infermiera di pratica avanzata in servizio alla Camera dei Rappresentanti, fino ai leader accademici e istituzionali che hanno partecipato all'evento.

Prospettive future e raccomandazioni

La conferenza di Nashville ha riunito le menti più brillanti dell'infermieristica di pratica avanzata per costruire le prove, le connessioni e la voce collettiva necessarie per rimuovere le barriere, espandere i ruoli e portare cure di alta qualità più vicino a ogni persona e comunità. I temi esplorati hanno spaziato dalla salute digitale e l'intelligenza artificiale all'equità sanitaria, dalla leadership alla regolamentazione, dai modelli di pratica innovativi agli esiti per i pazienti.

Le raccomandazioni emerse sono chiare: investire in educazione di pratica avanzata accessibile e di alta qualità, regolare in modo chiaro e coerente, proteggere i titoli professionali, definire chiaramente i ruoli, consentire agli infermieri di lavorare al pieno delle loro competenze, creare posti di lavoro sostenibili e opportunità di leadership, fornire condizioni di lavoro supportive con personale adeguato e includere gli infermieri di pratica avanzata nella pianificazione della forza lavoro e nelle decisioni di politica sanitaria. Solo attraverso questi investimenti concreti si potrà trasformare la pratica avanzata da opportunità mancata a priorità della salute globale.