Iscriviti alla newsletter

ASL Lecce, intesa da 9,8 milioni. NurSind, CISL FP e FIALS: ''La forza dell’unità paga''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/10/2026

NurSind dal territorioPuglia

Performance 2025 in pagamento a novembre, DEP 2026 al 50%, recuperati 250mila euro sugli incarichi. Garanzie anche per precari e stabilizzazioni.


di Giuseppe Provinzano

"Un fronte sindacale compatto che porta a casa risorse, progressioni economiche e garanzie occupazionali. NurSind, CISL FP e FIALS tracciano un bilancio positivo della Delegazione Trattante del 30 settembre 2026: sul tavolo 9,86 milioni di euro per la performance 2025, l’avvio immediato delle DEP 2026 con copertura al 50%, il recupero di 250mila euro destinati agli incarichi di funzione e precise garanzie sul futuro dei lavoratori precari".


NurSind, CISL FP e FIALS: maxi-intesa per oltre 6mila lavoratori della sanità

LECCE, 02/10/2026 - La trattativa si chiude con un pacchetto di risultati economici e occupazionali destinato a interessare oltre 6mila dipendenti del comparto. A rivendicarlo sono NurSind, CISL FP e FIALS, che hanno affrontato unitariamente la Delegazione Trattante del 30 settembre, concentrando il confronto su risorse economiche, progressioni, incarichi e tutela del personale.

Il capitolo di maggiore peso riguarda la performance 2025, per la quale le risorse complessivamente disponibili raggiungono 9 milioni e 860mila euro.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, nel corso della trattativa sono state recuperate anche le somme non utilizzate per la DEP 2025, ricondotte all’interno delle risorse residue e destinate così ad accrescere la massa economica disponibile per i lavoratori.

Ma c’è soprattutto una data. Il pagamento è previsto nel mese di novembre 2026, un elemento che NurSind, CISL FP e FIALS considerano particolarmente significativo dopo aver chiesto di superare formule generiche e rinvii.

«La forza della proposta unitaria ha permesso di trasformare le rivendicazioni in risultati concreti per i lavoratori. Il punto fondamentale è che oggi non si parla più soltanto di somme disponibili, ma di risorse che hanno una tempistica definita e che dovranno arrivare nelle buste paga».

Un secondo passaggio centrale riguarda le DEP 2026, le progressioni economiche all’interno delle aree. L’intesa prevede una copertura fino al limite massimo del 50% della platea degli aventi diritto, accompagnata dalla pubblicazione immediata del relativo bando.

Per le tre organizzazioni sindacali si tratta di un risultato particolarmente importante perché consente di mettere subito in moto la procedura, evitando che eventuali ritardi amministrativi possano compromettere il completamento del percorso nei tempi previsti.

«Sulle DEP 2026 abbiamo difeso la copertura al 50% degli aventi diritto e ottenuto l’avvio immediato del bando. È un passaggio sostanziale perché permette di dare concretezza alle progressioni economiche senza lasciare spazio a ulteriori rinvii».

Altro terreno del confronto è stato quello degli incarichi di funzione. NurSind, CISL FP e FIALS riferiscono di aver ricondotto alla contrattazione integrativa 250mila euro che l’Azienda avrebbe previsto di impegnare senza il preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.

Quelle risorse, secondo quanto riportato nel documento unitario, tornano quindi nell’ambito della contrattazione, con l’obiettivo di destinarle a beneficio della generalità dei dipendenti.

«Abbiamo impedito che 250mila euro venissero sottratti al necessario confronto sindacale. Quelle somme tornano nella disponibilità della contrattazione integrativa e quindi nella discussione sulle risorse destinate ai lavoratori».

La Delegazione Trattante, però, non si è concentrata esclusivamente sulle questioni economiche.

Una parte rilevante del confronto ha riguardato infatti la tutela occupazionale, con particolare riferimento al personale con contratto a tempo determinato e ai lavoratori coinvolti nei percorsi di stabilizzazione.

Su questo fronte, le organizzazioni sindacali riferiscono di avere ottenuto garanzie sulla conferma dei contratti a termine attualmente in essere e sulla prosecuzione dei percorsi di stabilizzazione.

Una questione che assume un peso ancora maggiore considerando il ruolo svolto da questi lavoratori nel garantire quotidianamente la continuità dei servizi sanitari e assistenziali.

«La difesa del personale precario non poteva essere separata dalla partita economica. Tutelare questi lavoratori significa tutelare contemporaneamente l’occupazione e la capacità dei servizi di continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini».

Per NurSind, CISL FP e FIALS, il risultato raggiunto il 30 settembre dimostra soprattutto il peso che può assumere un fronte sindacale capace di presentarsi al tavolo con una posizione comune.

La partita, tuttavia, non può considerarsi conclusa con la sottoscrizione degli impegni. Adesso l’attenzione si sposta sulla loro concreta applicazione: dal pagamento della performance a novembre all’avvio delle DEP, fino alla tutela dei contratti a termine e alla prosecuzione delle stabilizzazioni.

«L’unità sindacale ha prodotto risultati concreti. Adesso vigileremo affinché ogni impegno assunto venga rispettato integralmente e nei tempi stabiliti. La forza dell’unità paga e su questa strada continueremo a difendere i diritti e le aspettative dei lavoratori».

La Delegazione del 30 settembre consegna dunque ai dipendenti un quadro fatto di risorse economiche, progressioni e garanzie occupazionali, ma apre contemporaneamente una nuova fase: quella della verifica degli impegni assunti. Per NurSind, CISL FP e FIALS sarà proprio il rispetto delle scadenze e la concreta traduzione degli accordi nelle buste paga e nei percorsi professionali dei lavoratori a rappresentare il banco di prova dei risultati raggiunti.

A sottoscrivere il comunicato unitario sono G. P. Accogli per NurSind, A. Piccinno per CISL FP e V. Gentile per FIALS, che ribadiscono la volontà di proseguire nell’azione comune e di vigilare sul rispetto degli impegni assunti dall’Azienda.