Aggressione all’Umberto I di Siracusa, NurSind: "Violenza inaccettabile contro un infermiere"
Il sindacato delle professioni infermieristiche esprime solidarietà al collega del Pronto soccorso e richiama l’attenzione sulla sicurezza degli operatori sanitari. Apprezzato l’intervento del commissario straordinario dell’ASP, Gioacchino Iraci.
di Giuseppe Provinzano
"Ancora un’aggressione ai danni di chi lavora in prima linea nell’assistenza. Questa volta l’episodio riguarda il Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, dove un infermiere in servizio è stato aggredito. Il NurSind Siracusa condanna con fermezza quanto accaduto, esprime vicinanza al professionista coinvolto e torna a porre al centro una questione che continua a interessare ospedali e servizi di emergenza: la tutela concreta della sicurezza degli operatori sanitari durante il lavoro".
NurSind: "Basta aggressioni ai sanitari, solidarietà all’infermiere dell’Umberto I"
SIRACUSA, 02/10/2026 - Un altro episodio di violenza scuote il Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa. A farne le spese, ancora una volta, è stato un infermiere impegnato nello svolgimento del proprio servizio.
A intervenire è il NurSind di Siracusa, attraverso la segreteria territoriale e il segretario aziendale del P.O. Umberto I, Giuseppe Ranno, che esprimono una netta condanna dell’accaduto e manifestano piena solidarietà al collega coinvolto.
«È un episodio inaccettabile. Quanto accaduto riporta ancora una volta al centro dell’attenzione la sicurezza degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari, troppo spesso esposti ad aggressioni fisiche e verbali proprio mentre svolgono il loro lavoro al servizio dei cittadini», dichiarano dal NurSind.
Per il sindacato, quanto avvenuto a Siracusa rappresenta l’ennesimo segnale di un fenomeno che continua a pesare sulla quotidianità di chi opera nei contesti assistenziali più complessi e ad alta pressione, a partire proprio dai servizi di emergenza-urgenza.
Il NurSind riconosce le misure di sicurezza già predisposte dall’Azienda, ma sottolinea come nessun dispositivo organizzativo possa giustificare o rendere accettabile il comportamento di chi trasforma una richiesta di assistenza in violenza contro il personale sanitario.
«Nonostante le misure di sicurezza già previste dall’Azienda, continuiamo purtroppo ad assistere a comportamenti incivili da parte di persone che arrivano a pensare di potersi rivolgere ai servizi sanitari aggredendo proprio coloro che sono lì per assisterle e curarle», evidenzia il sindacato.
Dal NurSind Siracusa arriva quindi la piena vicinanza all’infermiere aggredito e, insieme, un messaggio di solidarietà rivolto a tutti i professionisti che quotidianamente lavorano in ambienti caratterizzati da forte pressione assistenziale, tensioni e situazioni difficili da gestire.
Il sindacato valuta inoltre positivamente la risposta dei vertici dell’Asp di Siracusa. Il commissario straordinario Gioacchino Iraci si è infatti recato personalmente al Pronto soccorso dell’Umberto I, manifestando la vicinanza dell’Azienda al lavoratore coinvolto e al personale presente nel servizio.
Un gesto apprezzato dal NurSind, che assume particolare significato in un momento nel quale chi subisce un’aggressione sul posto di lavoro non deve sentirsi lasciato solo.
L’episodio dell’Umberto I riporta così in primo piano una questione che non può essere affrontata soltanto dopo che la violenza si è consumata. Proteggere infermieri e operatori sanitari significa tutelare anche la continuità e la qualità dell’assistenza garantita ai cittadini. La condanna delle aggressioni deve quindi accompagnarsi a una costante attenzione verso prevenzione, sicurezza e tutela di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari.
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