Pordenone, zanzare in Ostetricia: neomamme con le racchette elettriche. NurSind interviene
Il disagio nel reparto maternità del vecchio ospedale. Altavilla (NurSind): "Disinfestazioni in corso, ma la presenza dei neonati impone particolari precauzioni".
di Giuseppe Provinzano
"Neomamme alle prese con le zanzare, racchette elettriche nelle stanze di degenza e un problema che, nonostante gli interventi già effettuati, continua a creare disagi. Succede nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Pordenone, dove la presenza degli insetti ha suscitato le proteste dei familiari delle pazienti. A fare chiarezza è Gianluca Altavilla, segretario territoriale NurSind Pordenone, che illustra le difficoltà delle operazioni di disinfestazione in un ambiente particolarmente delicato e rassicura sugli ulteriori interventi programmati".
NurSind: "Interventi complessi, ma già in corso"
PORDENONE, 10/10/2026 – Racchette elettriche antizanzare tra le mani delle neomamme, mentre nelle culle riposano i neonati. È la singolare situazione segnalata nel reparto di Ostetricia del vecchio ospedale di Pordenone, dove la presenza di numerose zanzare nelle camere di degenza e nei corridoi sta provocando disagi alle donne ricoverate e al personale sanitario.
A sollevare il caso è stato un cittadino che, recatosi in ospedale per conoscere il nipotino appena nato, si è trovato davanti a una scena decisamente insolita: diverse mamme impegnate a difendersi dagli insetti utilizzando racchette elettriche che, secondo il suo racconto, sarebbero state messe a disposizione dal personale infermieristico.
Un'immagine che contrasta con la serenità e le condizioni di comfort che dovrebbero caratterizzare un reparto dedicato alla nascita.
Il familiare ha raccontato di aver trovato la cognata intenta a eliminare le zanzare, così come altre donne ricoverate. Una situazione resa ancora più difficile dalla presenza dei neonati e dalla permanenza in ospedale che, in alcuni casi, può protrarsi per diversi giorni.
La preoccupazione riguarda non soltanto il fastidio provocato dagli insetti, ma anche gli aspetti igienico-sanitari, soprattutto in un ambiente che ospita soggetti particolarmente vulnerabili.
Il cittadino ha precisato di non attribuire alcuna responsabilità agli operatori sanitari, che si trovano a convivere con le stesse criticità delle pazienti, e ha riferito di essersi rivolto alla Regione per sollecitare una soluzione.
NurSind: "Interventi già avviati, ma servono procedure compatibili con la presenza dei neonati"
Sulla vicenda interviene Gianluca Altavilla, segretario territoriale del NurSind di Pordenone, che richiama l'attenzione sulla complessità delle operazioni necessarie per eliminare il problema.
«Sono già stati effettuati degli interventi e altri sono programmati nei prossimi giorni. Le caratteristiche del reparto richiedono procedure di disinfestazione particolarmente attente, che inevitabilmente comportano tempi più lunghi».
Il rappresentante sindacale chiarisce che la presenza di neonati limita fortemente la possibilità di utilizzare i comuni sistemi di contrasto agli insetti.
«Non è possibile ricorrere ai tradizionali dispositivi antizanzare o agli insetticidi comunemente utilizzati, proprio per tutelare i bambini e rispettare le indicazioni di sicurezza previste per questi ambienti».
Secondo quanto riferito da Altavilla, l'Azienda sanitaria ha già avviato specifiche attività di bonifica, intervenendo anche dall'esterno dell'edificio e procedendo alla rimozione manuale dei focolai individuati.
«L'Azienda sta lavorando per risolvere la situazione. Le operazioni proseguono e confidiamo che il problema possa essere superato in tempi brevi».
Il NurSind evidenzia così la necessità di conciliare la tempestività degli interventi con la tutela della salute delle mamme e dei neonati, evitando l'impiego di prodotti o sistemi potenzialmente incompatibili con un contesto assistenziale tanto delicato.
Il trasferimento nel nuovo ospedale previsto a novembre
La vicenda si inserisce in una fase di transizione per la sanità pordenonese. Il Dipartimento Materno Infantile si prepara infatti a lasciare la vecchia struttura per trasferirsi nel nuovo ospedale, secondo un cronoprogramma che indica la terza o quarta settimana di novembre.
Il nuovo reparto promette spazi più moderni e un'organizzazione maggiormente orientata all'umanizzazione dell'assistenza.
Tra le innovazioni annunciate figurano due ambienti concepiti come piccoli appartamenti, nei quali le future mamme potranno affrontare il parto in un contesto più familiare, con l'assistenza dell'ostetrica e il coinvolgimento del ginecologo quando necessario.
Una soluzione illustrata dal primario Roberto Dall'Amico, pensata anche per offrire un'alternativa sicura a chi desidera vivere l'esperienza della nascita in un ambiente simile a quello domestico.
La priorità resta garantire condizioni adeguate fino al trasferimento
L'imminente apertura della nuova struttura rappresenta una prospettiva importante, ma non elimina la necessità di assicurare condizioni ambientali adeguate nell'attuale reparto.
La tutela delle pazienti, dei neonati e degli operatori sanitari deve rimanere prioritaria anche durante le ultime settimane di attività del vecchio ospedale.
Il chiarimento del NurSind conferma che le operazioni di disinfestazione sono in corso e che ulteriori interventi sono previsti. Resta ora da verificare l'efficacia delle misure adottate, affinché le neomamme possano trascorrere i giorni successivi al parto senza dover ricorrere alle racchette elettriche per difendersi dalle zanzare.
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