Iscriviti alla newsletter

Infermieri in fuga dalla sanità toscana, NurSind alla Regione: ''Servono interventi concreti''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 12/10/2026

NurSind dal territorioToscana

 

Confronto con il nuovo Direttore generale Marco Torre. Il segretario regionale NurSind Toscana Giampaolo Giannoni chiede risorse, interventi sul personale e tempi certi: «Non bastano le intenzioni, serve un cronoprogramma».


di Giuseppe Provinzano

"Il futuro della sanità toscana passa anche dalla capacità di trattenere gli infermieri e convincere le nuove generazioni a scegliere questa professione. È il messaggio che NurSind Toscana ha portato ai vertici regionali, rilanciando la necessità di investimenti, programmazione e risposte concrete. Per il sindacato, la riorganizzazione del sistema sanitario non può prescindere da una questione fondamentale: senza professionisti sufficienti, anche le migliori riforme rischiano di rimanere sulla carta".


NurSind apre il confronto con il nuovo Direttore generale

FIRENZE, 12 OTTOBRE 2026 – Un dialogo istituzionale improntato alla collaborazione, ma accompagnato dalla richiesta di impegni verificabili. È questo il risultato dell'incontro tra la Segreteria regionale NurSind Toscana e Marco Torre, nuovo Direttore generale della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale dell'Assessorato regionale.

Al centro del confronto, le difficoltà che attraversano il servizio sanitario toscano, dalla carenza di personale alle risorse economiche ancora da definire, fino alla necessità di rendere sostenibile il processo di riorganizzazione dell'assistenza ospedaliera e territoriale.

Il sindacato ha richiamato l'attenzione anche sulla salute mentale, sull'emergenza-urgenza e sulle difficoltà nell'assicurare servizi adeguati nelle aree geograficamente più disagiate.

Per NurSind, tuttavia, la priorità resta una: intervenire concretamente sulle risorse umane.

«Abbiamo ribadito al nuovo Direttore generale le difficoltà che affrontiamo quotidianamente, anche a causa delle risorse economiche che la Regione Toscana non ha ancora previsto e sulle quali attendiamo risposte in tempi rapidi».

Giampaolo Giannoni, segretario regionale NurSind Toscana

Giannoni ha sottolineato come il percorso di rinnovamento della sanità debba necessariamente conciliare equilibrio economico, tutela dei lavoratori e diritto dei cittadini a ricevere cure accessibili e di qualità.

La crisi infermieristica e il problema dell'attrattività

Uno dei passaggi centrali dell'incontro ha riguardato il progressivo indebolimento dell'attrattività della professione infermieristica.

Un fenomeno che, secondo NurSind, richiede risposte strutturali, soprattutto alla luce dei dati sull'abbandono professionale in Toscana richiamati dal sindacato e attribuiti alle rilevazioni della Corte dei Conti.

Non si tratta soltanto di assumere nuovi infermieri, ma di creare condizioni capaci di convincere chi già lavora a rimanere e i giovani a intraprendere il percorso universitario.

Per questo NurSind sollecita una strategia condivisa che coinvolga anche gli atenei, favorisca le iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica e affronti le ragioni che spingono i professionisti ad allontanarsi dal sistema sanitario.

«Non possiamo continuare a considerare la carenza di infermieri come un problema destinato a risolversi da solo. Serve una visione strategica che intervenga a più livelli, coinvolgendo anche le università».

Giampaolo Giannoni – NurSind Toscana

Il punto, secondo il sindacato, è evitare che la riorganizzazione dei servizi proceda senza una corrispondente pianificazione del personale necessario a garantirne il funzionamento.

Risorse e programmazione: NurSind chiede tempi certi

La disponibilità al confronto manifestata dalla Segreteria regionale non attenua la richiesta di risultati.

NurSind vuole conoscere quali interventi saranno messi in campo, con quali risorse e soprattutto entro quali scadenze.

L'obiettivo è trasformare il dialogo istituzionale in un percorso operativo, capace di affrontare le criticità della rete ospedaliera e territoriale senza aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro degli operatori.

Il sindacato considera decisivi i prossimi mesi, durante i quali le scelte regionali dovranno misurarsi con le esigenze quotidiane dei professionisti e con la necessità di garantire continuità assistenziale ai cittadini.

«La disponibilità al dialogo è piena, ma adesso è necessario passare dalle intenzioni ai fatti. Ci aspettiamo un cronoprogramma che individui tempi, priorità e interventi concreti».

Giampaolo Giannoni, segretario regionale NurSind Toscana

Il messaggio alla Regione: senza infermieri non c'è riorganizzazione

L'incontro con Marco Torre rappresenta dunque, per NurSind Toscana, un'occasione per rilanciare il confronto sulle principali questioni ancora aperte.

Il sindacato conferma un atteggiamento collaborativo, ma ribadisce che il rilancio della professione infermieristica deve diventare una priorità concreta della programmazione sanitaria regionale.

La sfida non riguarda esclusivamente il personale: dalla capacità di valorizzare, reclutare e trattenere gli infermieri dipenderà anche la possibilità di garantire servizi efficienti e accessibili.

Il confronto è ripartito. Ora NurSind attende che alle parole seguano decisioni, risorse e scadenze precise.