Iscriviti alla newsletter

Ospedale San Luca, 70 anni di storia. NurSind Salerno apre il confronto sul futuro

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 26/10/2026

CampaniaNurSind dal territorio

 

Il 5 dicembre a Vallo della Lucania un incontro pubblico promosso dal sindacato. Tomasco (NurSind): «Non bastano le celebrazioni, servono investimenti, personale e scelte concrete»


di Giuseppe Provinzano | Settant'anni di sanità, una sfida ancora aperta

"Settant'anni di attività, migliaia di pazienti assistiti e generazioni di professionisti che hanno contribuito a costruire un presidio sanitario fondamentale per il Cilento. L'ospedale San Luca di Vallo della Lucania raggiunge un traguardo importante, ma il suo anniversario non sarà soltanto un'occasione per ripercorrere il passato. Al centro delle celebrazioni entra una domanda che riguarda il futuro della sanità territoriale: quali prospettive attendono uno degli ospedali di riferimento del Cilento?

A porre il tema è il NurSind Salerno, che sceglie di trasformare la ricorrenza in un momento di confronto pubblico, chiamando istituzioni, operatori sanitari e cittadini a discutere delle condizioni necessarie per garantire continuità assistenziale, qualità dei servizi e tutela del diritto alla salute".


Settant'anni di San Luca, il NurSind guarda alle sfide della sanità cilentana

VALLO DELLA LUCANIA (SA), 26 OTTOBRE 2026 – Un anniversario che diventa occasione di riflessione, ma soprattutto di confronto sulle prospettive della sanità pubblica nel Cilento.

In occasione del 70° anniversario dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, il NurSind Salerno, sindacato delle professioni infermieristiche, promuove per sabato 5 dicembre 2026, alle ore 9, presso l'Aula Magna del presidio ospedaliero, l'incontro pubblico dal titolo “Passato, presente e futuro… quale direzione?”.

Un appuntamento che intende andare oltre il valore simbolico della ricorrenza, portando al centro del dibattito le necessità di una struttura che rappresenta un riferimento essenziale per l'assistenza sanitaria di un territorio vasto e geograficamente complesso.

A sottolineare il significato dell'iniziativa è Biagio Tomasco, segretario generale del NurSind Salerno, che richiama l'attenzione sulla necessità di accompagnare il riconoscimento della storia dell'ospedale con una visione concreta del suo futuro.

«Celebrare 70 anni di storia significa riconoscere il valore di chi ha lavorato e continua a lavorare ogni giorno per garantire assistenza ai cittadini. Ma non possiamo limitarci ai ricordi: servono scelte concrete, personale adeguato, investimenti e una programmazione capace di assicurare un futuro solido al San Luca».

Personale, servizi e sicurezza delle cure: le priorità del confronto

Il dibattito promosso dal NurSind punta a coinvolgere rappresentanti istituzionali, amministratori locali, professionisti della sanità, associazioni e cittadini, con l'obiettivo di individuare le priorità sulle quali costruire le prospettive dell'ospedale.

Rafforzamento dei servizi, adeguatezza degli organici, sicurezza dell'assistenza e valorizzazione delle competenze professionali sono alcuni dei temi che il sindacato intende portare all'attenzione delle istituzioni.

Questioni che assumono particolare rilevanza in un territorio come il Cilento, dove le distanze tra i centri abitati e le difficoltà nei collegamenti rendono la presenza di un ospedale efficiente un elemento determinante per garantire risposte tempestive ai bisogni sanitari della popolazione.

Per il NurSind, la tutela del San Luca non può essere considerata esclusivamente una questione organizzativa interna alla sanità, ma deve diventare una responsabilità condivisa da chi è chiamato a programmare e amministrare i servizi pubblici.

Tomasco: «Il Cilento non può essere penalizzato dalla geografia»

La posizione del sindacato è chiara: la collocazione geografica non può trasformarsi in un fattore di disuguaglianza nell'accesso alle cure.

Il settantesimo anniversario rappresenta quindi l'opportunità per sollecitare una programmazione sanitaria che tenga conto delle caratteristiche del territorio, delle esigenze dei cittadini e delle condizioni di lavoro del personale.

Su questi aspetti Tomasco rivolge un appello diretto alle istituzioni.

«Il Cilento non può essere penalizzato dalla sua posizione geografica. I cittadini hanno diritto a servizi sanitari accessibili e di qualità, mentre gli operatori devono poter lavorare in condizioni adeguate. Chiediamo alle istituzioni un confronto serio, con impegni chiari e verificabili. Il San Luca è un patrimonio dell'intera comunità e difenderlo significa tutelare il diritto alla salute di tutti».

Parole che evidenziano la volontà del NurSind di portare la discussione oltre le celebrazioni, chiedendo che dal confronto emergano impegni concreti e verificabili per il futuro del presidio.

Il 5 dicembre un appuntamento aperto alla comunità

L'incontro del 5 dicembre si propone come uno spazio di partecipazione nel quale la storia dell'ospedale possa diventare il punto di partenza per ragionare sulle sfide dei prossimi anni.

Il NurSind Salerno invita istituzioni, amministratori, professionisti sanitari, lavoratori e cittadini a prendere parte all'iniziativa, nella convinzione che il futuro del San Luca riguardi non soltanto chi vi opera quotidianamente, ma l'intera comunità cilentana.

Settant'anni di storia rappresentano un patrimonio da custodire. Garantire all'ospedale altri decenni di assistenza pubblica, accessibile e di qualità è la sfida che attende istituzioni e territorio.