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Defibrillatori nelle società sportive: scatta l’applicazione del decreto Balduzzi.

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/02/2016

Contenuti Interprofessionali

Dopo l’ennesimo episodio di attacco cardiaco in un campo sportivo, quello capitato al palazzetto dello sport di Manerbio, in provincia di Brescia, al 21enne Alessandro Pagani, giocatore di basket: il ragazzo si è accasciato al suolo durante la finale di un  torneo  che la sua squadra stava disputando contro una squadra avversaria, e probabilmente ha avuto salva la vita per la presenza del defibrillatore e i tempestivi soccorsi, "il Ministero della salute, dopo i fatti successi ha disposto, per le società dilettantistiche, il differimento del termine per dotarsi di defibrillatori di 6 mesi per consentire che vengano completate le attività di formazione degli operatori"

 

Nella giornata del 12 Febbraio,il sottosegretarioalla Salute, Vito De Filippo, è intervenuto in commissione Affari Sociali per rispondere ad alcune interrogazioni.

Una delle quali presentata da Davide Caparini (Ln), riguardava la corretta applicazione della norma per l'acquisto di un defibrillatore semiautomatico da parte di tutte le società sportive.

Il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo ha spiegato che il recente Decreto 11 gennaio 2016 del Ministro della salute ha disposto, per le società dilettantistiche, il differimento del termine previsto per dotarsi di defibrillatori (20 gennaio 2016) di sei mesi.

<<L'onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione - continua De Filippo -  è a carico della società>>.

Intanto è stata chiesta una norma che escluda responsabilità legali quando si presti soccorso anche senza specifica formazione con il defibrillatore: perché l’apparecchio è sicuro e guida il soccorritore.

Si chiama “legge del Buon Samaritano” e potrebbe contribuire a colmare la distanza abissale tra il 2-3% della media nazionale di quanti sopravvivono a un attacco cardiaco e il 36% di sopravvivenza registrata nei luoghi dove invece sia presente una rete di defibrillatori accessibili ad ogni cittadino.

Se applicata, questa legge consentirebbe a chiunque di poter utilizzare un defibrillatore automatico o semiautomatico esterno in caso di necessità senza temere conseguenze legali di tipo civile o penale.

Le manovre salva-vita a scuola

Anche gli studenti impareranno a scuola le tecniche di primo soccorso, come prevede il ddl sulla «buona scuola». 
Il provvedimento è stato fortemente sostenuto dall’Italian Resuscitation Cuncil (Gruppo Italiano per la Rianimazione, Irc), l’associazione nata nel 1994 con l’obiettivo di diffondere la cultura e promuovere l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia. «Finalmente l’insegnamento del primo soccorso nelle scuole è stato messo nero su bianco, — dice l’anestesista rianimatore Federico Semeraro, del Consiglio direttivo dell’Italian resuscitation council — mentre prima la decisione se fare formazione rientrava nell’autonomia di ogni dirigente scolastico. Una volta tanto siamo tra i pochi Paesi in Europa, assieme a Germania, Francia e Danimarca, ad averlo previsto». L’Irc metterà gratuitamente a disposizione tutto il materiale didattico per le scuole sul sito Viva.

Il giocatore di basket, Alessandro  Pagani, colpito da arresto cardiaco in campo durante una partita.

Di recente, in una intervista , ha dichiarato di sentirsi "un miracolato".

<<Sono un privilegiato. Mi hanno aiutato operatori che hanno praticato il massaggio cardiaco e le manovre di primo soccorso  e grazie anche alla presenza nel palazzetto di un" DEFIBRILLATORE AUTOMATICO". Adesso anch’io voglio imparare manovre di primo soccorso. Ho un debito è lo devo saldare>>.

 

Fonte: quotidianosanita.itcorriere.it