"Il nuovo CCNL si presta ad interpretazioni a danno dei lavoratori, occorre fare riferimento al principio ispiratore della norma ed evitare la violazione dei diritti dei lavoratori, in particolare di quei riconoscimenti volti a conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro"

 

È quanto afferma il NurSind, guidato a Bologna dal segretario territoriale Antonella Rodigliano, che riscontra con favore l’iniziativa di un gruppo consiliare che ha posto il problema all’Assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi, affinché le Aziende ospedaliere evitino interpretazioni di norme in violazione dei diritti dei lavoratori.

In particolare la problematica è stata sollevata per quei riconoscimenti volti a conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro, oltre a sollevare la questione nelle sedi opportune affinché l’ARAN convochi le rappresentanze sindacali per un’interpretazione dall’art. 86 del nuovo CCNL, in modo che così sia possibile erogare quanto veniva erogato nelle aziende sulla base di precedenti accordi aziendali.

 “Accogliamo con favore l’iniziativa politica posta in essere in Regione - afferma Antonella Rodigliano -,  volta fare in modo che le aziende ospedaliere evitino interpretazioni di norme, violando i diritti dei lavoratori. In particolare di quei riconoscimenti volti a conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro".

"È un’iniziativa questa, - continua Rodigliano -  che mette in evidenza la nuova modalità di calcolo dell’indennità di turno, che si presta a interpretazioni svantaggiose per il lavoratore, per il personale dei ruoli sanitario e tecnico appartenente alle categorie B, C e D e operante in servizi articolati su tre turni. Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale nei tre turni, che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte, almeno pari al 20% in relazione al modello di turni adottato nell’Azienda o Ente”.

Il Segretario NurSind inoltre precisa che: “tutto ciò nasce dal nuovo CCNL che in fase di applicazione mostra tutti i suoi limiti e soprattutto la privazione di diritti che ormai si ritenevano acquisiti”.

La segretaria territoriale di NurSind Bologna ribadisce quindi che i diritti acquisiti vanno mantenuti e non alterati, come è di recente avvenuto per gli infermieri della dialisi del S. Orsola e dell’Ospedale Maggiore, che hanno subito la trasformazione dell’indennità h24, pur mantenendo i tre turni in h12.

Bologna. Sul tavolo dell'Assessore Venturi la questione Art. 86 del CCNL, NurSind: “no ad interpretazioni in violazione dei diritti dei lavoratori”