“Chiediamo un intervento immediato delle Direzioni Generali delle Asl dell'Emilia Romagna nel garantire la sicurezza del personale che presta servizio nelle UU.OO. maggiormente soggette al fenomeno delle aggressioni, aumentando le piante organiche per limitare il sovraffollamento che risulta correlato ad un incremento degli episodi di violenza (come dimostra lo studio R4Ncst 2018 della Professoressa Loredana Sasso) e realizzando o potenziando l'attività di vigilanza e i sistemi di sicurezza”, a parlare è Renato Congedo Coordinatore NurSind Emilia Romagna.

Nei Giorni scorsi è avvenuta l'ennesima aggressione ai danni del personale infermieristico presso il pronto soccorso di Parma.

Quest'ultimo episodio oltre a cagionare l'allontanamento forzato per infortunio dal servizio dei tre Infermieri vittima di aggressione ha determinato danni alla struttura, creando disagio al normale svolgimento dell'attività assistenziale.

Il personale infermieristico che lavora nei reparti a rischio di aggressioni da parte dei pazienti e familiari, nonostante in taluni casi abbia effettuato volontariamente ed autonomamente molteplici corsi per prevenire, riconoscere e disinnescare l'aggressività e la violenza contro gli operatori risulta, come testimoniano gli ultimi episodi di cronaca regionale, essere sempre più spesso vittima di aggressioni da parte di terzi.

Nel mese di luglio 2019 NurSind, attraverso il proprio coordinamento regionale Emilia Romagna alla luce degli episodi già accaduti, sollecitò l'implementazione di linee guida regionali per rendere sicuro il lavoro degli infermieri e degli operatori sanitari oltre alla adozione di sistemi di sorveglianza e sicurezza all'interno dei luoghi di cura.

“Si ritiene opportuno non procrastinare ulteriormente l'adozione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini relativamente alla violenza verso gli operatori sanitari, in attesa delle azioni da intraprendere per gestire tale fenomeno che codesta Organizzazione Sindacale auspica da parte dell'Assessore alle Politiche per la Salute Dr. Sergio Venturi e del Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare Dr.ssa Kyriakoula 

Petropulacos”, conclude Congedo.

 

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