Tragedia a Roma: Rossella Nappini, infermiera, brutalmente uccisa. Il cordoglio di NurSind
NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche è in lutto per la tragica perdita della collega Rossella Nappini, brutalmente uccisa a Roma all'età di 52 anni. La notizia ha scosso profondamente la comunità infermieristica e ha portato il numero delle vittime di femminicidio nel 2023 a sessantasei.
Il suo addome è stato colpito da diverse coltellate ed il suo corpo abbandonato nell’androne del palazzo dove viveva con la madre ottantenne e le due figlie. Per l’omicidio è stato fermato un suo ex compagno, 45 anni, cittadino marocchino, che adesso si trova nel carcere di Regina Coeli.
“Nonostante le leggi atte a contrastare il fenomeno, ci raggiunge ancora una notizia di femminicidio e ci rattrista profondamente sapere che si trattava di una collega”, commenta Stefano Barone, segretario territoriale NurSind Roma e membro del direttivo nazionale.
“Negli ultimi anni – scrive in un post su Facebook - il così detto Codice Rosso Legge n.69 del 2019, ha rafforzato le tutele processuali delle vittime di reati violenti, con particolare riferimento ai reati di violenza sessuale e domestica. Una estensione di tali tutele è stata prevista inoltre dalla legge n. 134 del 2021, di riforma del processo penale. Tuttavia – conclude - nulla sembra essere cambiato oggi come il 18 aprile 2013, quando un'altra infermiera di Roma, Michela Fioretti, fu uccisa a 41 anni dall'ex marito.
Come sindacato degli infermieri Roma esprimiamo piena vicinanza alla famiglia di Rossella Nappini che ha subito questa grave perdita per un atto vile e terribile”.
La comunità infermieristica e l'intera società sono chiamate a riflettere su come affrontare in modo più efficace il grave problema del femminicidio e garantire una maggiore protezione per le donne vittime di violenza domestica.
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