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Ospedale di Castiglione del Lago, parcheggi a pagamento: personale sanitario esasperato

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 29/08/2025

NurSind dal territorioUmbria

Il NurSind Perugia denuncia l’assenza di soluzioni per i dipendenti: "Chi cura merita rispetto, non ostacoli" 


Castiglione del Lago (PG)
– La situazione dei parcheggi presso l’Ospedale di Castiglione del Lago è ormai diventata insostenibile. A denunciarlo è il NurSind Perugia, che sottolinea come le recenti restrizioni abbiano privato il personale sanitario di ogni possibilità di parcheggio gratuito in prossimità della struttura.

Dopo la decisione di rendere a pagamento quasi tutti i parcheggi attorno al presidio, l’interdizione della viabilità retrostante al Pronto Soccorso – motivata dall’avvio dei lavori di ammodernamento – ha eliminato gli ultimi spazi liberi utilizzati dai lavoratori.

"Si tratta di una scelta ingiustificabile – afferma Marco Erozzardi, Segretario Territoriale del NurSind Perugia – perché i lavori erano programmati da tempo e nulla è stato predisposto per tutelare il personale. Non è accettabile che chi garantisce l’assistenza sanitaria alla cittadinanza debba affrontare ogni giorno simili ostacoli logistici ed economici".

Le conseguenze per i dipendenti sono pesanti:

  • Aumento dei costi per l’acquisto dei pass comunali annuali, non accessibili a tutti;

  • Impossibilità di ottenere il pass per chi utilizza veicoli intestati ai familiari;

  • Riduzione effettiva degli stalli a pagamento, spesso occupati da turisti, visitatori e cittadini, con ritardi nei cambi turno e gravi disagi nei reparti attivi h12 e h24.

La Direzione Sanitaria avrebbe ipotizzato un utilizzo parziale dell’area “olivata” adiacente all’ospedale, di proprietà comunale, ma ad oggi non risultano provvedimenti concreti né tempi certi.

Le richieste del NurSind

Il NurSind Perugia avanza con forza tre richieste precise e immediate:

  1. Individuazione urgente di aree di parcheggio riservate e gratuite per il personale, anche in via temporanea.

  2. Revisione dei criteri di rilascio del pass comunale, estendendolo anche ai dipendenti che utilizzano veicoli non intestati personalmente.

  3. Apertura di un tavolo di confronto tra Comune, Direzione di Presidio e rappresentanze sindacali per arrivare a una soluzione strutturale e condivisa.


"Non chiediamo privilegi – conclude Marco Erozzardi – ma semplicemente il rispetto di chi ogni giorno garantisce la salute della comunità. È doveroso che i dipendenti abbiano un accesso al posto di lavoro libero da ostacoli logistici ed economici. Servono risposte immediate".