Case di Comunità a Salerno: revocata la rotazione infermieristica dopo l’intervento del NurSind
Dopo la denuncia pubblica del sindacato, l’ASL Salerno revoca la disposizione sui turni infermieristici
"Quando la vigilanza sindacale è esercitata con competenza e determinazione, i risultati arrivano. La revoca della disposizione sui turni infermieristici presso la Casa di Comunità del Distretto Sanitario 66 di Salerno dimostra che denunciare scelte organizzative sbagliate non è solo un atto di responsabilità, ma uno strumento concreto di tutela per i professionisti e per i servizi. Ancora una volta, il NurSind riporta al centro del dibattito una verità essenziale: la sanità territoriale si costruisce con programmazione e personale stabile, non con soluzioni improvvisate".
Salerno, 04/02/2026. La decisione arriva a seguito della segnalazione formale del NurSind – Segreteria Territoriale di Salerno, che aveva denunciato con chiarezza i rischi organizzativi e assistenziali legati a una gestione impropria delle risorse professionali. Una denuncia pubblica che era stata rilanciata anche sulle pagine di Infermieristicamente.it nell’articolo
? Case di Comunità, infermieri spostati per alfabeto: il NurSind lancia l’allarme
In quell’occasione, il sindacato aveva ribadito un principio netto: l’attivazione di nuovi servizi territoriali non può avvenire depotenziando quelli già esistenti, né utilizzando gli infermieri come semplice “variabile di compensazione organizzativa”.
A seguito dell’intervento del NurSind, la Direzione dell’ASL Salerno ha quindi disposto la revoca della precedente nota, orientandosi verso modalità organizzative diverse, basate sulla raccolta delle disponibilità del personale e su una più equilibrata conciliazione tra dotazione organica e necessità assistenziali. Un cambio di passo che rappresenta un primo segnale di attenzione verso la sostenibilità dei servizi e la tutela dei professionisti.
Il NurSind esprime soddisfazione per il risultato ottenuto e conferma che continuerà a vigilare affinché l’attivazione delle Case di Comunità avvenga nel rispetto dei lavoratori, dell’organizzazione dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza per i cittadini. Perché la sanità territoriale si costruisce con programmazione, investimenti e personale stabile, non con soluzioni improvvisate.
di