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Nuovo Pronto Soccorso al Moscati, il NurSind: “Una svolta per sanità e operatori”

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 18/03/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Nuovi spazi e visione strategica: per il NurSind è una svolta attesa che restituisce dignità a operatori e pazienti

di Giuseppe Provinzano

La sanità cambia davvero solo quando chi la vive ogni giorno riesce a trasformare le criticità in azioni concrete. Non bastano i progetti, non bastano le inaugurazioni: servono anni di segnalazioni, di confronto e di determinazione. È in questo solco che si inserisce il lavoro del NurSind, capace di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni operative e sulla sicurezza dei contesti assistenziali. Il risultato raggiunto ad Avellino non è un punto di arrivo, ma la dimostrazione che quando le istanze dei professionisti vengono ascoltate, il sistema sanitario può evolversi davvero, restituendo valore sia a chi cura sia a chi viene curato.


Avellino, 18/03/2026. L’ampliamento del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Moscati rappresenta un punto di svolta atteso e necessario. La consegna della nuova ala di oltre mille metri quadrati apre finalmente la strada alla riqualificazione della struttura originaria, da tempo al centro di criticità evidenziate dal NurSind.

Per anni, infatti, il sindacato delle professioni infermieristiche ha denunciato le condizioni inadeguate di spazi progettati in un contesto ormai superato, incapaci di rispondere alle esigenze di una sanità moderna e soprattutto alle emergenze impreviste. La pandemia ha reso evidente ciò che gli operatori già vivevano quotidianamente: la necessità di ambienti flessibili, sicuri e capaci di garantire percorsi separati per la tutela della salute collettiva.

Il nuovo assetto del Pronto Soccorso non è soltanto un ampliamento edilizio, ma una vera ridefinizione del concetto di accoglienza e gestione dell’urgenza. Spazi più funzionali, maggiore riservatezza per i pazienti, percorsi più fluidi e sicuri sono elementi che incidono direttamente sulla qualità delle cure e sull’organizzazione del lavoro sanitario.

In questo scenario, il ruolo del NurSind emerge con forza, non solo come soggetto di denuncia, ma come interlocutore credibile e propositivo capace di incidere sulle scelte strategiche.


«Accogliamo con grande positività la consegna della nuova ala del Pronto Soccorso. È un traguardo fondamentale che consentirà finalmente di avviare i lavori di ristrutturazione della parte originaria del reparto, da anni oggetto delle nostre segnalazioni», dichiarano Romina Iannuzzi e Michele Rosapane per il NurSind.


Il sindacato sottolinea come l’esperienza pandemica abbia segnato un punto di non ritorno nella gestione degli spazi sanitari, imponendo standard più elevati in termini di sicurezza e organizzazione.


«L’esperienza del Covid ha dimostrato quanto sia indispensabile disporre di spazi modulari e sicuri. Oggi vediamo concretizzarsi una progettualità che tiene conto di queste esigenze e che guarda al futuro della sanità», prosegue il NurSind.


Non manca, inoltre, il riconoscimento istituzionale alla governance aziendale, segnale di un dialogo che, quando efficace, può tradursi in risultati concreti.


«Riconosciamo il merito sia alla precedente che all’attuale Direzione Strategica di aver saputo trasformare criticità evidenti in una visione progettuale ambiziosa. Questo intervento dimostra attenzione non solo alle strutture, ma alla dignità del lavoro degli operatori sanitari».


Il rinnovamento del Pronto Soccorso del Moscati si inserisce così in un percorso più ampio, in cui la qualità dell’assistenza passa inevitabilmente attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro. Un equilibrio che il NurSind continua a rivendicare con determinazione, ponendo al centro non solo i professionisti sanitari, ma anche i cittadini che ogni giorno si affidano al sistema pubblico.

La nuova struttura, più moderna e organizzata, rappresenta quindi non solo un investimento infrastrutturale, ma un segnale concreto di attenzione verso un modello di sanità più umano, efficiente e rispettoso. Un risultato che porta chiaramente la firma di chi, come il NurSind, ha saputo trasformare le criticità in opportunità di cambiamento reale.