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Aggressione a Lugo, NurSind: sicurezza nei PS ormai emergenza strutturale

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 18/03/2026

Emilia RomagnaNurSind dal territorio

Dal pronto soccorso di Lugo parte l’allarme del NurSind Ravenna: violenze in aumento e operatori sempre più esposti

di Giuseppe Provinzano

"Quando la violenza entra nei pronto soccorso dei nostri territori, non si tratta più di episodi isolati, ma di un segnale preciso di un sistema sotto pressione. A Lugo, in provincia di Ravenna, l’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario riporta al centro una questione che riguarda l’intero Paese. Il NurSind, ancora una volta, rompe il silenzio e denuncia una deriva che non può più essere tollerata".


Lugo, 18/03/2026. L’episodio avvenuto nel pronto soccorso di Lugo, in provincia di Ravenna, rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni che stanno interessando le strutture sanitarie italiane, ma che nel territorio romagnolo assumono un significato ancora più forte e diretto.

Nel solo 2025, a livello nazionale, si sono registrati circa 18mila episodi di violenza contro il personale sanitario. Un dato che fotografa una situazione allarmante, resa ancora più grave dal fatto che ogni aggressione coinvolge spesso più operatori contemporaneamente.

Il NurSind Ravenna, sindacato delle professioni infermieristiche, interviene con fermezza dopo quanto accaduto a Lugo, condannando senza esitazioni l’ennesimo episodio di violenza.

«Nonostante l’inasprimento delle pene e l’introduzione dell’arresto in flagranza differita, le aggressioni continuano a verificarsi anche nei nostri pronto soccorso, come dimostra quanto accaduto a Lugo.»

Il sindacato richiama con forza la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nei pronto soccorso del territorio ravennate e nei servizi di emergenza, come il 118, dove il rischio per gli operatori resta elevato.

«Servono interventi concreti per garantire sicurezza nei pronto soccorso e nei servizi di emergenza, insieme a supporto psicologico e formazione adeguata per il personale.»

Ma il problema non è solo locale. Lugo diventa simbolo di una criticità diffusa che attraversa l’intero sistema sanitario nazionale, dove la violenza sta diventando una componente sempre più frequente del lavoro quotidiano.

«Segnalare e denunciare ogni episodio è fondamentale: il silenzio non protegge gli operatori, ma alimenta l’impunità.»

Nonostante le campagne di sensibilizzazione e le iniziative istituzionali, come la giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, la realtà nei pronto soccorso – da Lugo al resto d’Italia – continua a essere segnata da episodi di aggressione.

Parallelamente, il NurSind Ravenna è impegnato anche sul piano della contrattazione, chiedendo il riconoscimento di adeguate indennità per il personale che opera in contesti ad alto rischio.

«In molte regioni queste tutele sono già previste, mentre in Emilia-Romagna, e quindi anche nel nostro territorio, si registrano ancora ritardi inaccettabili.»

Per il sindacato, quanto accaduto a Lugo non può essere archiviato come un fatto isolato, ma deve rappresentare un punto di svolta.

«La violenza contro il personale sanitario è ormai un rischio strutturale che richiede risposte organizzative, culturali e istituzionali concrete e incisive.»

Un messaggio chiaro che parte da Lugo e Ravenna, ma che riguarda l’intero Paese: la sicurezza degli operatori sanitari non può più essere rimandata.