Sanità Abruzzo, accordo sulle prestazioni: più tutele e trasparenza
Accordo regionale su compensi e regole uniformi: la contrattazione torna protagonista e porta risultati concreti per il personale del SSR
di Giuseppe Provinzano
Quando la contrattazione è reale, i risultati arrivano. E arrivano soprattutto quando qualcuno si assume la responsabilità di firmare. È questa la linea che emerge con forza dall’ultima intesa sulle prestazioni aggiuntive nel Servizio sanitario regionale: una svolta che porta la firma delle organizzazioni sindacali, con il NurSind, nel rivendicare diritti, regole e dignità per gli operatori sanitari.
L'Aquila, 20/03/2026. L’approvazione degli indirizzi regionali in materia di prestazioni aggiuntive rappresenta un passaggio significativo per il personale del Servizio sanitario regionale. Un risultato che nasce dal confronto previsto dai nuovi contratti nazionali e che riafferma con forza il valore della contrattazione come strumento concreto di cambiamento.
Il provvedimento introduce finalmente criteri omogenei su tutto il territorio, superando difformità che negli anni avevano generato incertezze e disparità. Viene così garantita maggiore trasparenza nella gestione delle attività aggiuntive, con ricadute positive sia per i lavoratori sia per i cittadini, soprattutto in relazione al contenimento delle liste di attesa e al miglioramento dell’accesso ai servizi.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la definizione di compensi certi e uniformi, con un riferimento chiaro per il personale del comparto, fissato in 50 euro l’ora, al netto degli oneri. Un elemento che segna un cambio di paradigma rispetto al passato e che restituisce dignità economica a prestazioni spesso essenziali per il funzionamento dei servizi.
Non meno importante è la previsione di tempi definiti per il pagamento, insieme alla conferma della volontarietà della partecipazione e al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e verifica. Centrale resta inoltre il ruolo della contrattazione aziendale, chiamata a programmare e gestire le attività in modo coerente con le esigenze operative delle aziende sanitarie.
“È attraverso la partecipazione attiva alla contrattazione e la sottoscrizione degli accordi che si costruiscono risultati reali: solo chi firma è in grado di incidere concretamente e portare miglioramenti tangibili per i lavoratori e per il sistema sanitario.”
Il NurSind e le organizzazioni sindacali Cisl fp, Fials, Nursing up, evidenziano come questo intervento rappresenti un avanzamento concreto sia sul piano della valorizzazione economica del personale sia su quello dell’efficienza organizzativa.
“Questo risultato dimostra che la contrattazione non è un passaggio formale, ma uno strumento decisivo per garantire equità, trasparenza e qualità nei servizi sanitari.”
Resta ora centrale la fase di applicazione, che dovrà assicurare piena equità e il coinvolgimento di tutte le professionalità del comparto, nel rispetto dei contratti nazionali e delle esigenze delle aziende sanitarie.
Il NurSind, insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie, conferma il proprio impegno a vigilare sull’attuazione concreta degli indirizzi regionali e a proseguire il confronto per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità dell’assistenza.
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